Trama Giappone – Periodo Kamakura, anno 1330. Le parole che il fedelissimo samurai Haka mormora sul letto di morte sono un enigma e diventano un tarlo che rode la mente del suo signore.  Alla ricerca di indizi che possano far luce sul mistero, Momokushi ripercorre la storia dell’amicizia con l’amico e guerriero, scavando nel passato e visitando i luoghi che sono stati testimoni delle loro imprese di gioventù. Ma ciò che Haka ha mantenuto celato per oltre cinquant’anni non è solo un segreto in grado di sconvolgere una vita, ma è anche la più struggente dichiarazione di amore che un essere umano possa lasciare in dono. Recensione a cura di Alessandra Ottaviano Questo libro può non sembrare un romanzo storico nel senso stretto del termine, nonostante le minuziose descrizioni dei rituali di combattimento dei samurai e le accurate descrizioni delle loro spade, ma una bella storia di amicizia e amore ambientata nel Giappone del 1330. Hakashinjitsu è un samurai, uno spietato guerriero e per questo soprannominato “il demone”
“La guerra non permetteva di distogliere l’attenzione. La guerra era un’amante crudele che assorbiva ogni risorsa, ogni pensiero.”
Momokushi Yohisada è il suo signore, amico fidato da trenta lunghi anni ed anche il suo benefattore perché, quando Hakashinjitsu era solo un bambino, lo aveva sottratto ad una vita di stenti allontanandolo dalla sua terribile famiglia di origine. Il sentimento di gratitudine si trasforma ben presto in amicizia sincera e successivamente in devozione profonda e totale. Il samurai resta ferito durante una battaglia e in punto di morte rivela le ultime volontà all’amico e signore. Con un sussurro riesce a comunicargli un messaggio criptico che Momokushi non riesce a decifrare. Queste ultime parole si insinuano come un tarlo nei pensieri di Momokushi che per decifrarle è intenzionato ad intraprendere un viaggio che lo porterà alla scoperta del mistero. Sarà un viaggio duro, introspettivo e doloroso attraverso il quale ripercorrerà trent’anni di amicizia, di avventure, di battaglie insieme, di risate e lacrime condivise. La prima tappa di questo viaggio lo porterà da Himitsushei la compagna di Hakashinjitsu che lo accoglie come un ospite in casa sua raccontandogli la loro storia. Il grande comandante riceve da Himitsushei uno scrigno che contiene oggetti appartenuti all’amico defunto, oggetti che hanno il potere di evocare ricordi come amuleti.
“Cianfrusaglie dall’aspetto vetusto si palesavano con un pesante carico di ricordi e fragilità.”
Il comandante si lascia finalmente andare ai ricordi, alla festa dei ciliegi, la famosa festa giapponese che celebra la primavera e il risveglio della natura attraverso la fioritura dei ciliegi. In quella notte magica il samurai
“..balbettava frasi incoerenti e il cuore batteva come se avesse una febbre maligna. Era divorato da un fuoco incomprensibile e crudele perché gli occhi erano lucidi e folli.”
L’autrice rende il momento molto enfatico per l’atmosfera e la suggestione di quella splendida ambientazione. Nei ricordi di Momokushi, il lettore rivive l’intera vita del samurai Hakashinjitsu, fino all’epilogo quando finalmente il comandante apprenderà la verità, il bruciante segreto che l’amico samurai ha custodito una vita intera. Un romanzo scritto in maniera semplice ma che indaga i profondi sentimenti dell’animo umano l’amicizia, l’amore, la fedeltà e la devozione. Magari un po’ troppo miele per i miei canoni personali  che non mi fanno prediligere questo genere ma una storia leggera e scorrevole che sa trasportare in un altro mondo. Nelle pagine di questo libro traspare la conoscenza dell’autrice del paese Giappone, delle armi utilizzate a quel tempo, le armature, i vestiti e la tradizioni di un popolo con una grande storia alle spalle.    Dettagli prodotto Formato: Formato Kindle Dimensioni file: 715 KB Lunghezza stampa: 124 Editore: HarperCollins Italia ASIN: B01N68Z7MQ Link: L’ombra di cenere  

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