Trama Italia, 1135. Giselda attende il suo promesso, il valoroso Manlius. Da diversi anni la guerra lo tiene lontano dal feudo di Tarsia, dove potrebbe non far più ritorno. Giselda è giovane, impavida, intraprendente, e quando durante un torneo cavalleresco riceve un invito dal figlio del barone di Rosetum, antico avversario della sua famiglia, accetta senza esitare. L’appuntamento è nel bosco vicino, al tramonto. Purtroppo, però, il suo nome diverrà un’eco spenta, perché di lei non si troverà più traccia. Proprio adesso che Manlius è tornato… Risorge così l’ombra di intrighi e misfatti arginati per lungo tempo. Le due famiglie metteranno in campo tutte le loro armi per ridisegnare i confini di un odio che non dà tregua. Ma forse solo il sorriso di una donna e la magia tutta femminile riposta in un anello di ferro riusciranno a riportare la pace laddove dimoravano rabbia e morte. Recensione a cura di Sara Valentino Ornella Albanese nasce a Giulianova in Abruzzo,sin da bambina ha una predilezione per la scrittura, la sua carriera inizia a sedici anni quando inizia a scrivere racconti per una rivista; nel corso del tempo ha pubblicato diversi romanzi, affacciandosi a svariati generi. L’anello di ferro, e’ il primo di una trilogia, si puo’ dire .. perché esiste una continuità per alcuni personaggi nelle pubblicazioni che lo seguono : L’oscuro mosaico ed Il sigillo degli Acquaviva, seppur  tutti autoconclusivi. Oggi vi voglio raccontare di questo primo romanzo, un thriller medioevale, che ci offre una finestra sull’Anno 1135 in una Calabria ancora selvaggia dominata dai Normanni e sullo sfondo non possiamo che ammirare il magnifico maniero dove l’autrice ha collocato i Rosetum , il Castrum Petrae Roseti; non ho potuto evitare di fare una piccola ricerca su questo misterioso castello, che racchiude in sé alcuni tra i piu’ antichi enigmi del passato legati al santo Graal ed alla Sacra sindone. “Ho voglia di una pazzia , penso’, non osando credere al pensiero che aveva appena formulato. Ho voglia di una pazzia da ricordare nelle noiose serate vicino al camino, aspettando il ritorno di un uomo che forse non tornerà mai” Tornando alla nostra storia, ci imbattiamo in un valoroso cavaliere, Manlius di Tarsia che, di ritorno, dopo tre anni di guerra con le milizie di Ruggero II di Sicilia, al  suo castello scopre che la sua promessa sposa Giselda è scomparsa. “La guerra cambia le persone, le trasforma in sconosciuti senza memoria , a volte aveva temuto di non riuscire a ricordare i posti che amava” La sparizione della fanciulla viene imputata al figlio del signore del castello di Rosetum, che anni addietro aveva già avuto screzi con i Tarsia, così l’antica faida non farà altro che acuirsi. “Ognuno viene al mondo con una strada tracciata dal destino e che sarebbe folle tentare di percorrerne una diversa” Solo una donna fiera e valorosa riuscirà a far luce su questo evento che appare inspiegabile ed enigmatico, la stessa, con il suo fascino e la capacità unica di tener testa ad un drappello di uomini con la sola difesa di un anello di ferro, aprirà una breccia nel cuore deluso di Manlius di Tarsia. “ in quella strana serata tutti osservavano tutti e nessuno si rendeva conto di essere osservato a sua volta” I personaggi, ed il loro carattere sono stati costruiti in maniera impeccabile dall’autrice, anche quelli apparentemente secondari hanno comunque i tratti ben definiti.  L’autrice ha costruito un romanzo su una trama intrigante che si svela a poco a poco, fino a gettare nuova luce sui personaggi che non sono esattamente come ce li siamo dipinti in origine e di questo mi complimento con lei per essere stata capace di tessere una tela di ragno che mi ha condotta  tra misfatti e ordite trame fino a scoprire la verità a lungo celata. Degna di nota, naturalmente non in ultima analisi, è  la capacità dell’autrice di descrivere paesaggi e luoghi con dovizia di particolari, tale da rendere le scene reali. Lo consiglio non tanto agli amanti dei romanzi storici cosiddetti ”puri”, quanto più a chi predilige il romance a sfondo storico: in questo caso l’obiettivo è completamente centrato.   Formato: Copertina flessibile Editore: Leggereditore; Prima edizione edizione (2011) Lingua: Italiano ASIN: B00FG5650I Link d’acquisto: L’anello di ferro   L’oscuro mosaico Il sigillo degli Acquaviva

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