La narrazione inizia con l’interminabile viaggio di Henry Talbot verso una destinazione remota e aspra, del tutto diversa dalla confusione cittadina in cui ha passato l’intera esistenza. È uno sradicamento definitivo e sofferto, causato da una qualche colpa di cui il protagonista non ci fa sapere quasi nulla per buona parte del romanzo, ma che ogni tanto affiora nel ricordo come una ferita ancora aperta.
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I germogli di grano e i sepolcri della Settimana Santa
Queste composizioni testimoniano il legame indissolubile tra la liturgia cristiana e gli antichi riti agrari del Mediterraneo. Come approfondito nell’articolo, il grano si fa qui simbolo eucaristico e metafora di rinascita, richiamando quel ciclo vitale che si rinnova attraverso il sacrificio. Un viaggio tra storia, arte e devozione popolare che dalle radici precristiane giunge fino ai nostri giorni.
Le stranezze della Storia: l’epoca vittoriana
Dopo aver esplorato i banchetti dell’Antica Roma e i misteri del Rinascimento, il nostro viaggio nel tempo approda nell’Ottocento. Un’epoca di rigida etichetta e grandi scoperte, ma anche di paradossi inquietanti: tra abiti tinti all’arsenico, bizzarri ritratti post-mortem e sciroppi miracolosi a base di oppio, scoprirete che i sudditi della Regina Vittoria vivevano in un mondo molto più macabro e stravagante di quanto i libri di scuola ci abbiano raccontato. Pronti a sollevare il velo di rispettabilità su un secolo decisamente… fuori dal comune?
Come due fiori di loto – Jane Yang
Una lettura che propone una trama dai ritmi avvincenti, tra amicizia, rivalità, conflitti e perdono, un romanzo che tiene sempre viva l’attenzione e la curiosità di scoprire il succedersi degli eventi, con una narrazione scorrevole e mai pesante.
Le stranezze della storia: il Rinascimento
Il Rinascimento viene spesso raccontato come l’epoca della razionalità, dell’arte perfetta e della riscoperta dell’uomo, ma la vita quotidiana era ancora attraversata da credenze sorprendenti, pratiche eccentriche e abitudini che oggi appaiono decisamente bizzarre. Scopriamole insieme in questo nuovo appuntamento della rubrica “Le stranezze della storia”.
La Befana nera: quando l’Epifania era paura, controllo e superstizione
Prima di diventare una figura bonaria, la Befana è stata un’ombra.
L’Epifania, per secoli, non fu solo una festa ma un momento di paura, controllo e superstizione, una soglia tra sacro e profano. In questo articolo raccontiamo la Befana nera: non la vecchina delle favole, ma il simbolo di un immaginario inquieto, in cui donne, giudizio e marginalità si intrecciano nella storia e nella cultura europea.
Le stranezze della storia: il Medioevo
Torna Le stranezze della Storia: questa volta ci addentriamo nel Medioevo, un mondo fatto di riti, superstizioni e stranezze sorprendentemente reali.
Il Natale durante le grandi guerre
Il Natale, con le sue luci, i profumi e le tradizioni, è spesso visto come un momento di pace e di gioia condivisa, ma la sua celebrazione non è stata immune dalle tensioni e dalle tragedie della storia. Durante le grandi guerre, dalla Prima alla Seconda Guerra Mondiale, il Natale ha assunto significati molteplici, diventando insieme simbolo di resistenza, strumento di propaganda e occasione di umanità sorprendente.
Halloween: un quiz tra storia e leggenda
Siete pronti a mettervi in gioco con questo quiz di Halloween?
Il Palio di Asti: la corsa più antica d’Italia che resiste al tempo
7 settembre 2025, oggi la città di Asti celebra un traguardo storico: il suo Palio compie 750 anni. Lo sapevate?









