La narrazione inizia con l’interminabile viaggio di Henry Talbot verso una destinazione remota e aspra, del tutto diversa dalla confusione cittadina in cui ha passato l’intera esistenza. È uno sradicamento definitivo e sofferto, causato da una qualche colpa di cui il protagonista non ci fa sapere quasi nulla per buona parte del romanzo, ma che ogni tanto affiora nel ricordo come una ferita ancora aperta.
Narrativa
Il partigiano Johnny – Beppe Fenoglio
Il partigiano Johnny di Beppe Fenoglio, si potrebbe definire “il romanzo della Resistenza,” ma non sarebbe completa come esposizione. Intanto si può estenderla dicendo che è un romanzo che racconta la Resistenza come fu realmente, autentica e senza false illusioni: si può dire che rispecchia pienamente lo stile caratteristico di Fenoglio: i suoi estimatori ne riconoscono l’impronta sin dalle prime pagine.
L’ultima guaritrice – Giulia Dal Mas
La Storia la fanno gli uomini, è vero, ma essa poi comincia a camminare da sola, a correre, a travolgere vite ed esistenze e le trascina dove esse non hanno intenzione di andare; spesso nella direzione opposta a quella che stavano seguendo, costringendole a scelte coraggiose e dolorose. O forse vorrebbero andare proprio là, dove la Storia le porta. Chissà.
La strega e Voltaire – Andrea Ceradini
Recensione a cura di Laura Pitzalis La strega e Voltaire di Andrea Ceradini, pubblicato da Setart Edizioni, è un romanzo ambientato alla fine del XVIII secolo, in un periodo di profonde trasformazioni politiche e culturali segnato dalla campagna d’Italia diNapoleone Bonaparte e dalla caduta della Serenissima Repubblica di Venezia. La vicenda si svolge principalmente nelle […]
Il barone dei matti – Antonio Mistretta
Il barone dei matti di Antonio Mistretta è un romanzo storico che si distingue per l’equilibrio fra biografia, riflessione filosofica e ricostruzione di un contesto storico complesso. Qui non si racconta solo la vita di un uomo, Pietro Pisani, barone di Palermo: si racconta la trasformazione di un’intera concezione culturale e sociale sul tema della follia e della sofferenza mentale.
La principessa d’argento. La saga dei Guggenheim – Rebecca Godfrey / Leslie Jamison
1908. Una fotografia. Tre sorelle vestite di bianco sorridono innocenti all’obiettivo. Sono il simbolo di un sogno infranto. Il sogno di un erede maschio. Perché le bambine sono le figlie di Benjamin Guggenheim, uno degli uomini più ricchi del mondo. Tra loro c’è Peggy, che nella foto si distingue per lo sguardo deciso. Peggy cresce con una convinzione: ogni donna ha il dovere di fare qualcosa di straordinario nella propria vita.
Il palazzo delle ombre – Roberto Carbone
Il romanzo scorre in maniera avvincente e l’ingrediente thriller lo sostiene con efficacia per tutta la lettura. Viene naturale un confronto… se nel mistero di Villa Lamento particolare spessore hanno avuto le pagine dedicate alle ambientazioni, la villa, la personalità del protagonista, in questo secondo episodio si nota come Paul sia ormai lanciato nella nostra zona di confidenza, a beneficio della trama che ne emerge più appassionante e sensazionale.
La regina dei due mondi – Lisa Laffi
“La regina dei due mondi” è un soprannome letterario e storico riferito a Isabella di Castiglia, protagonista dell’omonimo romanzo di Lisa Laffi. Il titolo si riferisce al suo ruolo cruciale nell’unire il Vecchio Mondo (Europa-Spagna), con il Nuovo Mondo (le Americhe), grazie al sostegno dato ai viaggi di Cristoforo Colombo.
La signora del Neroli – Chiara Ferraris
La signora del Neroli di Chiara Ferraris è uno di quei libri che non si limitano a raccontare una storia: la distillano, come si distilla un’essenza. È un romanzo che lavora per stratificazioni — memoria, corpo, silenzio, identità — e che usa il profumo come chiave d’accesso a ciò che non può essere detto. La scrittura di Ferraris è intima, quasi epidermica: non descrive, sfiora; non spiega, evoca.
La Rosa Bianca – Inge Scholl
Benché il libro sia un tributo ai fratelli, lo stile di Inge Scholl, si sottrae dal trasformarli in divinità, presentandoli semplicemente come persone coraggiose, giovani entusiasti, privandoli di un alone di santità artificiosa, il suo lavoro è diventato un classico della storia del terzo Reich, indispensabile per la cognizione dell’opposizione interna tedesca nel dopoguerra.









