Narrativa recensioni

La stagione del vento: la saga di Coco Chanel tra libertà e destino – Laure Duval

Recensione a cura di Luigia Amico

Chi non ha mai desiderato indossare un capo o un accessorio firmato Chanel?
La fondatrice della maison più prestigiosa a livello mondiale è tutt’oggi considerata un’icona di stile ed è indubbiamente la stilista che ha segnato la moda femminile del 1900.

La semplicità è una delle più grandi conquiste per un essere umano e forse non tutti si rendono conto dello sforzo immane che a volte richiede per essere raggiunta.

Gabrielle Bonheur Chanel o semplicemente Coco, rivoluzionò l’essenza dell’eleganza femminile sostituendo corsetti, strascichi ed ombrellini della Belle Époque con capi dalla linea pulita e pratica, rifacendosi alla vita comune delle persone di cui si circondava. La semplicità ha contraddistinto la sua vita sia privata sia lavorativa, un po’ come quel soprannome, Coco… due semplici sillabe che racchiudono la naturalezza e l’autenticità di una donna che ha avuto il coraggio di discostarsi dalle convinzioni sociali del tempo.

La lettura di questo romanzo è stata una piacevole sorpresa; attraverso la scrittura di Laure Duval, ho avuto modo di conoscere non tanto la stilista quanto la donna che è stata Coco, la sua voglia di liberarsi delle costrizioni imperanti di una società che le andava stretta, un po’ come quei busti che le donne erano costrette ad indossare e che toglievano il fiato metaforicamente e letteralmente parlando.

Anno 1913, si inizia a respirare aria di trambusto e di novità, la guerra è alle porte e in una raffinata località francese, Deauville, Gabrielle Chanel inizia a muovere i primi passi nel mondo della moda grazie all’apertura della sua seconda boutique. Le sue idee anticonvenzionali sono uno spartiacque, la stilista diverrà di lì a breve la regina del genre pauvre (genere povero inteso come semplice); Coco fiuta aria di cambiamento e la sua perspicacia le permetterà di diventare la donna che tutti oggi conosciamo. Via orpelli fastidiosi e largo spazio ad abiti dalle linee funzionali e pulite senza troppi fronzoli superflui, gli uomini sono al fronte e le donne hanno bisogno di comodità e praticità per muoversi nel nuovo contesto sociopolitico.

L’arte si impara e io non ho avuto nessuno che me la insegnasse, però di sicuro sono capace di fare il confronto fra quello che vedo in giro e quello che mi piace. Non ho altro che questo: il mio gusto, la mia voglia di fare e l’orrore per tutto ciò che rappresenta il passato.

La Chanel che emerge tra le pagine del romanzo è una donna che non si cura del giudizio bigotto e conformista dei più, non si lascia scalfire da sguardi e sussurri malevoli, ma prosegue dritta per la sua strada caparbiamente.                                                                                                                                                                                                                                      Attraverso i personaggi e le dinamiche che animano la scena, Laure Duval riesce a ricreare un intreccio narrativo molto interessante amalgamando con maestria figure di fantasia ad atre realmente vissute. È curioso ad esempio “osservare” Coco interagire con la sua camerista Aurore, descritta e delineata così attentamente da far quasi fatica a non crederla reale.

Una figura molto importante per Gabrielle è stata invece Arthur Boy Capel, industriale occupato nell’esportazione del carbone e suo amante; fu lui il suo primo finanziatore e forse l’unico a credere in lei e nelle sue potenzialità fin dal principio. Queste sono due delle tante personalità che la Duval fa scendere in campo, forse troppe… in alcuni momenti si rischia di perdersi tra i vari nomi che diventano una presenza quasi ingombrante rischiando di mettere in ombra la stessa protagonista, un’unica piccola macchia questa su un tessuto intriso di colori sgargianti e vivaci.

Tra bottoni, pizzi e tessuti innovativi, Gabrielle vive la sua vita intensamente rivoluzionando quasi in maniera inconsapevole il concetto di moda; semplicità e linearità hanno contraddistinto il suo stile unico e sono gli stessi aggettivi che potrebbero descrivere il libro in questione, risultato di una attenta ricerca arricchita da quel tocco di fantasia che regala al lettore una visione completa della nascita del mondo Chanel.

È proprio questa la natura delle vere creazioni artistiche: dare forma ad un nuovo modello di armonia destinato a lungo ad apparire imperfetto agli occhi dei più, prima di diventare a sua volta un nuovo canone condiviso dagli altri.

Trama

Quali sfide si nascondono lungo la strada per la libertà? È la primavera del 1913 e per le vie di Deauville fanno la loro apparizione abiti e cappelli insoliti, coraggiosi, dalle linee morbide e lineari. Sono le creazioni di Gabrielle Chanel – ma gli amici la chiamano Coco –, una ragazza sensibile e ribelle, che qui ha appena aperto la sua seconda boutique. La vita e la moda di Gabrielle sono improntate alla ricerca della libertà: libertà dalle convenzioni sociali, dai lunghi strascichi con cui non si può camminare, dagli orpelli esotici e dai corsetti che opprimono il corpo femminile in quegli anni. Ma proprio la sua originalità rischia di precluderle il successo, nella moda e nell’amore, ed è una sfida che lei non può permettersi di perdere, malgrado tanti momenti di umanissima fragilità. Sono gli anni della guerra, un nuovo mondo è alle porte e il vento del cambiamento soffia forte per tutti, portando ciascuno ad affrontare scelte senza via di ritorno: per Gabrielle, che dovrà lottare per affermare la Maison Chanel e crearsi il proprio spazio; per Arthur, il suo grande amore, che cerca l’equilibrio tra il passato e il futuro, tra la filosofia e l’azione; e per Aurore, la loro cameriera appena uscita dal convento, che si sente intimidita e a disagio per la spregiudicatezza della padrona di casa. Anche a lei però la guerra riserverà trasformazioni inimmaginabili. Un romanzo di formazione al femminile che riunisce i personaggi storici con altri di invenzione, ma nati da uno spunto di realtà (la cameriera che tagliò i capelli a Coco, il sarto inglese che confezionò i primi abiti della Maison…), per farci entrare nel mondo di una donna visionaria con un punto di vista finora inesplorato.

Editore: ‎ Mondadori (15 giugno 2021)
Copertina flessibile: ‎ 360 pagine
ISBN-10: ‎ 880473714X
ISBN-13: ‎ 978-8804737148
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