Ciao  a tutti, mi chiamo Matteo Palli, sono fiorentino e ho 49 anni. Mi considero un lettore prestato alla scrittura in quanto Ilio 1184 a.C.  La fine del mondo è il mio primo romanzo. Magari con il tempo mi abituerò a sentirmi uno scrittore…E’ un romanzo che nasce da una mia grande passione, i miti greci e in particolare la Guerra di Troia. Ho cercato di raccontare gli eventi ben noti da un punto di vista diverso però, inserendoli in un contesto storico e eliminando tanti aspetti tipici del mito (cito per esempio il rapimento di Elena e il famoso tallone di Achille). Tutto questo mantenendo ovviamente tutti i personaggi resi famosi dai versi di Omero e rivedendo, con occhi un po’ diversi, tanti avvenimenti presenti nell’Iliade. E poi c’ è ovviamente una forte morale di fondo che affianca la storia, ma tutto non posso raccontare sennò il libro non lo legge nessuno!

Il mio libro è pubblicato da SILELE EDIZIONI una coraggiosa casa editrice di Bergamo. Uso il termine “coraggiosa” perché ha voluto investire su un libro di quasi 600 pagine scritto da un esordiente illustre sconosciuto e perché, nella persona del direttore Emanuele Pagani, con una grande  passione si presenta sul duro mercato dell’ editoria. Lavorano  con qualità e sacrifici battendo in lungo e largo la penisola in tutte le fiere con l’obbiettivo  di presentare a una platea sempre più ampia i propri libri. Io ovviamente non posso che ringraziarli per la grossa opportunità che mi hanno dato.

Usando solo 5 aggettivi descrivi che scrittore sei Esordiente, ovviamente è il mio primo libro. Appassionato perché ho messo veramente tanto cuore nella scrittura. Sfrontato perché con umiltà, ma senza remore, ho affrontato un tema come la guerra di Troia. Malinconico perché sono un po’ cosi di carattere e l’ho trasmesso nel libro. Fortunato perché ho scritto il libro che avrei sempre voluto leggere sull’argomento che  più amo  e ho coronato il sogno di poterlo pubblicare. Una motivazione che convinca il lettore a leggere il tuo libro Perché leggere il mio libro? Il tema del mito è appassionante da sempre; tutti siamo cresciuti con la storia della guerra di Troia. La rilettura in chiave storica che faccio rende il libro molto attuale, gli toglie un po’ di romanticismo, ma forse lo rende più vero. Oltre a affrontare il tema in modo ampio raccontando 20 anni (10 di guerra e i 10 che la precedono).  Un motivo per leggerlo? Perché parlando di guerra si sogna la pace ed è per questo che in una recensione, un caro lettore mi ha scritto che è un libro che mancava, di cui si sentiva il bisogno. Dacci la tua citazione preferita del tuo libro Tutti loro sarebbero potuti diventare re, invecchiando in pace e godendo di terre e di ricchezze. Invece combattono, lontani dalle proprie case, dagli affetti. Chi condannato alla nascita, chi in cerca di gloria, chi costretto dal padre, chi semplicemente perché altro non sa fare.  Come i principi troiani che ogni giorno li fronteggiano. Li differenziano le lingue parlate, le fattezze delle armature, gli scudi e gli elmi dalle forme diverse. Soprattutto le motivazioni. Ma una cosa accomuna gli uni agli altri: il Fato che la follia di altri ha scelto per loro. Li ha voluti su quella piana a cercare di sopravvivere ogni giorno, a lottare per mantenere, la sera, un posto intorno al fuoco e una coppa di vino che stordisce i pensieri. E per gridare: «Io sono ancora qui, sono vivo e lotterò per esserci anche domani!»

Giovani predestinati, giovani senza futuro.

Cosa significa per te la Storia? La storia è una passione, è vita. E’ fondamentale conoscere il passato per allargare la mente  e per saper affrontare il futuro. A me alla fine sta stretto il “mio mondo” essendo un amante della storia antica  e della fantascienza! Perché hai deciso di partecipare a Scripta Manent? La risposta di getto che mi viene da dare e non è piaggeria (chi mi conosce lo sa che non fa parte del mio carattere) è perché l’ha organizzata Roberto Orsi e il Blog Thriller Storici e Dintorni. Mi spiego meglio; la passione e la voglia che Roberto mette in tutto ciò che fa è contagiosa. Ha la capacità di coinvolgere le persone e di donare un senso di “bello” a tutto ciò in cui si cimenta. Poi è scontato dire che amando la storia e avendo scritto un libro storico che, nel mio piccolo da esordiente, devo promuovere per me Scripta Manent  è un’occasione.

Grazie, buon lavoro a tutti. Sono certissimo della riuscita dell’evento, e un abbraccio.

Ecco il libro di Matteo Palli “Ilio – 1184 a.C.” che potrete trovare a Scripta Manent, presso lo stand di Arpeggio Libero!
oznor

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *