Erano presenti ad ogni banchetto, dietro ogni arazzo, pronti a versare vino nei calici dei potenti. Li chiamavano “invisibili” perché la nobiltà del Rinascimento li considerava parte dell’arredamento, ma i loro occhi vedevano tutto e le loro orecchie raccoglievano segreti che potevano far cadere i regni. Viaggio nelle ombre delle corti italiane, tra i segreti del Consiglio dei Dieci e l’enigma dei fanciulli senza nome che hanno riscritto la storia nel silenzio.
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Recensione de “Le carte segrete della Serenissima” – Paolo Lanzotti
Venezia adagiata sui canali. Venezia contornata dall’acqua. Venezia del XVIII secolo, in lenta discesa dopo i fasti dei secoli precedenti. Ritroviamo la scenografia a cui Paolo Lanzotti ci ha abituati con i precedenti due romanzi della serie delle indagini di Marco Leon.
Il terzo episodio si svolge poche settimane dopo la conclusione de “Le ragioni dell’ombra”. Ritroviamo il capo degli Angeli Neri, gruppo speciale dell’Inquisizione veneziana, alle prese con un nuovo intrigo che coinvolge una miriade di personaggi.
Sai perché si dice “Che pit(t)ima che sei”?
“Sei proprio una pittima” (o pitima in dialetto veneziano)!
Tutti lo abbiamo detto (o sentito dire) almeno una volta, per indicare o appellare una persona noiosa, che si lamenta in continuazione di piccole cose. Ma perché usiamo il termine Pittima?
21 aprile 1523: nasce Marcantonio Bragadin, uno dei più grandi eroi della Serenissima
Articolo a cura di Claudio Bedin “Can traditor, nemico di dio, brutto becho fotuo”. Sono le parole rivolte al suo aguzzino che lo stava orrendamente torturando da Marcantonio Bragadin, in fin di vita. Senza ombra di dubbio uno dei più grandi Eroi della Serenissima. Un personaggio che è conosciuto più per la sua tragica fine […]



