Narrativa recensioni

Nuova edizione de “L’ultima rosa di aprile” di Simona Bertocchi

Pur immobile, la sua grazia si muoveva e il profumo di rosa lasciava un’intensa scia. Le mani di porcellana adagiate sul grembo, le labbra leggermente aperte nello stupore, i riccioli d’oro che le scendevano sul viso ovale: era di una bellezza senza fine, mostrava uno sguardo che penetrava le cose e sorrideva nel notare particolari invisibili ad altri occhi.