Ci sono periodi storici che non finiscono davvero quando le date sui manuali cambiano.
Il dopoguerra italiano è uno di questi: una lunga scia di macerie morali, compromessi, silenzi e violenze che attraversa gli anni Cinquanta, Sessanta e arriva a esplodere negli anni Settanta, quando il Paese si ritrova stretto tra terrorismo, criminalità organizzata, servizi deviati e una politica sempre più opaca.
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Delitti, ingegno e segreti del passato
Immagina un’epoca senza DNA, senza impronte digitali, senza laboratori, dove ogni ombra, ogni traccia e persino il comportamento di un animale potevano svelare un crimine. In questo articolo scopri come gli investigatori del passato risolvevano delitti con intuito, coraggio e osservazione.
Il confessore di Siena e il suo misericordioso assassino – Fausto Tanzarella
La scrittura di Fausto Tanzarella è dinamica, fluida e scorrevole. Il libro non è troppo lungo e si predilige l’aspetto investigativo inframmezzato da scene di confronto tra buoni e cattivi che non esitano a ricorrere alle armi.
Delitto al Palatino – Andrea Frediani
C’è ancora qualcosa che non sappiamo della storia millenaria di Roma?
Eppure la Città Eterna sorprende sempre con la grandezza della sua solennità. La colta penna di Andrea Frediani scava nella polvere preziosa dell’Urbe portando il lettore nel 357 d. C. quando l’imperatore Costanzo II, figlio di Costantino I, tornato a Roma per celebrare i vent’anni di un regno controverso, intende definire l’affermazione del cristianesimo su tutte le religioni secolari.
Delitto all’ora del tè – Catherine Coles
La leggerezza e il sorriso fanno capolino dalle pagine di questo giallo. Siamo in pieno genere cozy, detective dilettanti che svolgono indagini accurate, polizia poco efficiente, ironia e narrazione in punta di penna. La trama vede la protagonista, Martha Miller, alle prese con un misterioso omicidio e sappiamo delle sue capacità, perché ha già risolto un caso precedente, che ci viene raccontato in un breve feedback, una specie di “Signora in Giallo” di cui conserva l’eleganza e la simpatia con il lettore.
Folisca – Miriam D’Ambrosio
Ciò che emerge è il desiderio che, evidentemente, aveva l’autrice di raccontare non il mito, non l’indagine sulla sua morte, ma la donna. E in questo è pienamente riuscita nell’intento.
Il delitto di Vico San Domenico Maggiore di Lidia Del Gaudio
In questo suo nuovo lavoro Lidia De Gaudio, come nel suo romanzo d’esordio, sceglie un titolo che mette insieme il “delitto”, elemento base del romanzo giallo, e una “via”, attingendo alla toponomastica di Napoli: “Il delitto di vico San Domenico Maggiore.”
Ritroviamo il commissario Alberto Sorrentino e i suoi collaboratori della questura di Napoli, alle prese con due indagini: il delitto di un rinomato chirurgo imparentato con la nobiltà napoletana e ben ammanicato con i pezzi grossi del partito fascista e l’arresto alla stazione di un ragazzino presunto borseggiatore.






