Narrativa recensioni

Vermeer, il tempo perduto – Giovanna Strano

È difficile definire questo libro, che si potrebbe collocare a metà fra la categoria dei saggi e quella dei romanzi. Il vero protagonista non è Vermeer, né sua moglie vedova affranta, né i ricercatori o gli studiosi che ne analizzano e raccolgono l’opera. I veri protagonisti sono i suoi quadri, dapprima dispersi e dimenticati e infine, dopo ben due secoli, recuperati con pazienza certosina e oggetto di vere e proprie avventure.

Narrativa recensioni

La morte dipinta – Lisa Laffi

Artemisia, soprannominata Art a causa del suo nome ritenuto dalla stessa molto, troppo ingombrante, è una giovane donna di 34 anni direttrice del museo Poldi Pizzoli; è riuscita, grazie alla sua tenacia e alla sua sopraffine intelligenza, a unire la sua grande passione per l’arte al lavoro. L’arte, soprattutto quella rinascimentale, scorre come un fiume in piena nelle vene della giovane donna. Conosce minuziosamente opere, pittori, segreti e leggende che si nascondono dietro quadri che la Storia ha voluto donarci.

Personaggi Storici Viaggio nella storia

Antonio Ligabue: il pittore naïf per eccellenza.

L’odissea di Antonio Ligabue (non è esagerato usare questa espressione) ha inizio il 18 dicembre 1899 a Zurigo e si conclude il 27 maggio 1965 a Gualtieri (Reggio Emilia) dove era giunto nell’agosto del 1919 segnato da una infanzia difficile e da un talento innato per il disegno. Una vicenda umana contrassegnata da sventure, sradicamenti, isolamento, fame e privazioni. In Italia, Orneore Metelli, un calzolaio di Terni che dipinge quadri di natura popolare, è uno dei primi naïf a essere scoperto. Il pittore autodidatta più noto è, però, Antonio Ligabue, il quale inizia  dipingendo cartelloni per spettacoli circensi.

recensioni Saggistica

“Le belle. Ritratti femminili nelle stanze del potere” – Francesca Cappelletti

Nella seconda metà del Seicento, nei più importanti palazzi nobiliari, intere stanze erano destinate a ospitare i ritratti delle «donne famose» del tempo, quasi a catalogarle. Dame contemporanee, influenti personaggi di corte o bellezze leggendarie la cui fama si diffondeva velocemente fra i circoli dell’aristocrazia europea. Mogli di principi o future madri di cardinali, anelli fondamentali di alleanze politiche e pedine insostituibili di complesse strategie familiari. Personaggi celebri per la loro bellezza, spesso all’origine di passioni incoercibili e di eventi drammatici. Queste tele, note come «le Belle», popolavano le maggiori collezioni italiane ed europee.

Narrativa recensioni

L’uomo senza inverno – Luigi La Rosa

TramaParigi, 1863. Gustave Caillebotte è ancora un ragazzo quando, nel salotto della ricca casa di famiglia, sente parlare, con toni di ferma condanna, dell’esposizione dei pittori Refusés e in particolar modo dell’opera di un certo Édouard Manet.La visione di quel quadro, Le déjeuner sur l’herbe, al quale si avvicina di nascosto e mosso da un’oscura […]