Pier Vittorio Buffa ci regala una perla letteraria dal titolo molto metaforico Il pane non può aspettare, per Neri Pozza editore. Con questo titolo familiarmente rassicurante, l’autore non solo ci racconta di personaggi come Innocenta e suo figlio Aristide che nella vita sono panettieri, ma ci porge con garbo una verità universale mediante l’immagine del pane, elemento così semplice e unificante, che quando è lievitato va infornato senza aspettare, altrimenti va a male. L’autore sembra dirci che in certi frangenti non si può aspettare; bisogna fare subito delle scelte, prendere posizioni o si rischia di disumanizzarsi.
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Gli Uffizi: potere, arte e salvezza di un patrimonio conteso
Nati come strumento di governo e controllo del potere, gli Uffizi non sono soltanto uno dei musei più celebri al mondo, ma il risultato di una visione politica lucida e spietata. Voluti da Cosimo I de’ Medici e progettati da Giorgio Vasari nel cuore della Firenze del Cinquecento, questi corridoi di pietra serena hanno attraversato secoli di intrighi, guerre e saccheggi, diventando un simbolo fragile e potentissimo della memoria europea. Tra capolavori assoluti e minacce di distruzione, la storia degli Uffizi è anche la storia di uomini che hanno rischiato tutto per salvare la bellezza.
10 gennaio 49 a.C. Il giorno in cui Giulio Cesare attraversò il Rubicone e cambiò la storia di Roma
Ci sono date che non segnano soltanto un evento, ma un punto di non ritorno.
Il 10 gennaio del 49 a.C. è una di queste. In quella notte d’inverno, fredda e carica di tensione, Gaio Giulio Cesare attraversò con le sue legioni un piccolo fiume dell’Italia settentrionale, il Rubicone, compiendo un gesto che avrebbe scosso le fondamenta della Repubblica romana.
2 giugno 1946. Il referendum che cambiò la storia del nostro Paese
Se in quel 2 giugno 1946 avesse vinto la monarchia?
Può sembrare una domanda provocatoria, ma posso assicurare che non lo è. La Storia, è noto, non si scrive né si compie con i se. TSD ha preparato per voi un piccolo viaggio attraverso le vicende che portarono al Referendum del 2 giugno 1946.
Vola Golondrina – Francesco Guggini, Loriano Macchiavelli
“Vola Golondrina”, vola rondinella. Loriano Macchiavelli e Francesco Guccini festeggiano le nozze d’argento, artisticamente parlando, con questo nuovo romanzo a 25 anni di distanza dal loro primo lavoro insieme: Macaronì.
Le rubriche del lunedì: araldica – i simboli della città di Firenze
La terza puntata dedicata alla storia dell’araldica delle città italiane ci porta a Firenze, culla del Rinascimento
Chi erano i lanzichenecchi?
Si fa un gran parlare dei Lanzichenecchi in questi giorni in rete e su tutti i social. Ma chi erano e quale era il loro ruolo?
Il duca – Pietro Gattari
Il romanzo di Pietro Gattari si legge come un saggio e riporta in modo pedissequa le dinamiche, gli intrighi, gli incontri e scontri di un periodo in cui il territorio italiano era diviso in tanti Stati, Signorie, Ducati e Repubbliche. E per una volta, l’analisi ha il punto di vista non già di una delle grandi città che segnarono quel tempo nel profondo, come Roma, Milano, Venezia o Firenze, ma quello del conte del Montefeltro e di Urbino.
Savonarola – Marco Pellegrini
Questo saggio corrisponde a un viaggio nei meandri della psiche di Girolamo Savonarola. L’autore, studiando le tantissime fonti che vengono menzionate alla fine del libro, ha ricostruito la figura del predicatore da un punto di vista più oggettivo possibile.








