Tra le ombre del ghetto di Praga si cela una delle leggende più affascinanti della tradizione ebraica: quella del Golem, la creatura d’argilla plasmata dal rabbino Jehuda Lőw per difendere la sua comunità. Dalle origini cabalistiche ai racconti di Gustav Meyrink, il mito si è trasformato nel tempo, assumendo i tratti di un simbolo potente e inquieto, sospeso tra fede, magia e riflessione sull’uomo e sulla sua ambizione di creare la vita. Una storia che esploriamo in questo articolo.
