Fu definita “la cantrice degli umili”, ma Grazia Deledda fu soprattutto una pioniera. In un’epoca che la voleva custode del focolare, lei scelse di essere padrona del proprio destino, scrivendo la storia della letteratura italiana. Oggi la rubrica Grandi Classici rende omaggio alla sua figura: una donna minuta e silenziosa che, con la forza dei suoi romanzi, ha abbattuto i confini di un’isola per parlare al mondo intero.
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Morte sulla Joannis – Carmine Mari
Morte sulla Joannis è un giallo storico che lavora in sottrazione e profondità. Non punta sul sensazionalismo, ma su un intreccio che cresce lentamente, alimentato dall’atmosfera, dal contesto politico e da una notevole attenzione ai dettagli storici. Il risultato è un romanzo che usa l’indagine come lente per osservare un’epoca inquieta, già carica delle tensioni che di lì a poco avrebbero travolto l’Europa.
Einstein, oltre il mito: la verità sul genio della relatività
Genio ribelle, studente scomodo, icona della scienza moderna: Albert Einstein è spesso raccontato attraverso miti e semplificazioni. Questo articolo invita a scoprire la sua vera storia, dall’infanzia agli anni della formazione, fino ai successi che cambiarono per sempre il modo di interpretare l’universo.
L’indomabile e misteriosissima Miles Franklyn – Alexandra Lapierre
Il nome dell’autrice è già una garanzia: Alexandra Lapierre, figlia del celebre Dominique Lapierre (autore de La città della gioia), è specializzata in biografie che riportano alla luce figure femminili straordinarie, spesso dimenticate dalla storia ufficiale, ma protagoniste di vite fuori dal comune e conquiste eccezionali.
Il cinema itinerante di Mr. Saito – Annette Bjergfeldt
È una storia sull’amicizia e l’innamoramento, sulle scarpe, sul tango e sul cinema. All’inizio guardiamo il mondo attraverso gli occhi infantili e ingenui di Lita che poi gradualmente acquisiscono esperienza con Lita adolescente e poi donna. E lo stile del romanzo cambia, diventando più profondo.
La prima indagine delle Regine del Giallo – Marie Benedict
Un libro che va divorato dalla prima all’ultima pagina, specie per gli amanti del genere. La miscellanea tra finzione e realtà ci immerge in atmosfere del primo Novecento. L’autrice, lo dice lei stessa nel commento a fine romanzo, ha “forzato” la mano nel descrivere le incomprensioni tra personaggi maschili e femminili del Detection Club, realmente esistito, per creare interesse e attenzione alla storia. L’attrito tra il maschile e il femminile solletica l’orgoglio delle regine che si cimentano in un giallo reale: la scomparsa di una ragazza, vittima di un assassino.
Il cacciatore di innocenti – Alessandro Sponzilli
Quando la storia si fonde con il giallo, quello vero, possono essere scritte pagine indelebili con il trasporto di una ricerca della verità. Questo romanzo è cronaca, storia e commozione. La stessa che più di cento anni fa ha colto così impreparata una città in espansione industriale come la grande Torino.
Ultima confessione a Leopoli – Ivan Frankò
In una Leopoli di fine Ottocento, centro pulsante della Galizia asburgica, si svolge un dramma domestico e sociale che mette a nudo le contraddizioni di un’epoca e di una famiglia. Il capitano Antoš, di ritorno da una lunga campagna militare, trova un mondo in bilico tra la rigidità morale e la corruzione nascosta della borghesia locale…
Come la neve a maggio – Lorenzo A. Angelaccio
Siamo nel 1913, al limitare della Prima Guerra Mondiale. Alfred conosce Cesare, un giovane musicista appartenente alla famiglia che lo ospiterà a Roma per tutto il periodo degli studi. Tra i due ragazzi nasce subito un’attrazione che vivranno in un viaggio attraverso il quale scopriranno una loro interiorità che li trasformerà in maniera personale e profonda.
La storica istituzione dei Martinitt
Nei secoli scorsi il territorio lombardo è sempre stato attento al bisogno di togliere dalla strada i bambini. Bambini orfani in condizioni di totale necessità e senza altra opportunità di mantenimento. Lo scopo è dar da mangiare regolarmente a questi fanciulli che, in balia di loro stessi, vivono per strada, esposti ai pericoli che tutto ciò comporta, seguirli nell’igiene e nella salute, insegnare loro a leggere, scrivere e far di conto, avviarli alle arti manuali e immetterli nel mondo del lavoro. Così nasce la storica istituzione dei Martinitt che risale al 1532.









