Benché il libro sia un tributo ai fratelli, lo stile di Inge Scholl, si sottrae dal trasformarli in divinità, presentandoli semplicemente come persone coraggiose, giovani entusiasti, privandoli di un alone di santità artificiosa, il suo lavoro è diventato un classico della storia del terzo Reich, indispensabile per la cognizione dell’opposizione interna tedesca nel dopoguerra.
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La Rosa Bianca: la resistenza passiva nella Germania nazista
Quando si pensa alla Germania sotto il regime nazista, si pensa subito agli orrori della Shoah, al terrorismo e la demagogia nazista, all’esaltazione dell’orgoglio nazionalistico, alle rivendicazioni imperialistiche. Nello stesso tempo si pensa al popolo tedesco come a un popolo ubbidiente che segue “il Führer” in tutto, anche nelle bestialità più atroci. Per questo siamo poco propensi a pensare all’esistenza di una resistenza che gruppi, movimenti, associazioni e singole persone opposero al regime nazionalsocialista.

