Al visitatore che percorra gli scavi di Pompei e possieda qualche rudimento di latino può capitare di imbattersi in iscrizioni dai toni vivaci tracciate sui muri di thermopolia, tabernae e cauponae — le antiche tavole calde dell’età romana. In esse affiora spesso, quasi come misura del buon bere, il nome di un vino celeberrimo: il Falerno.
