L’autore, sullo sfondo delle eresie e delle lotte di potere tra Domenicani e Francescani, erige contesti particolareggiati e multisensoriali: costruisce una storia nella storia. Attraverso le sue memorie Guillaume, evoca la figura del teologo tedesco, Meister Eckhart, un personaggio realmente esistito, una figura ascetica, trascinante e discussa, censurata dalla Chiesa per aver annunciato un rapporto diretto con il divino.
