Casualità della Storia Viaggio nella storia

Rubrica “le casualità della Storia” – Il Muro che crollò per un “banale” errore

Reading Time: 5 minutesInauguriamo la nuova rubrica dedicata agli eventi casuali che hanno cambiato il mondo. Il 9 novembre 1989, una risposta sbagliata pronunciata in diretta TV dal portavoce Günter Schabowski fece crollare il Muro di Berlino prima del previsto. Ripercorriamo il dietro le quinte di quell’errore epocale e la sua connessione con la visione di George Orwell.

Narrativa recensioni

Sopravvivere non basta – Dianora Tinti

Reading Time: 4 minutesIl principale punto di forza dell’opera risiede senza dubbio nel coraggio di esplorare la complessità etica della “zona grigia” della Seconda Guerra Mondiale, evitando risposte semplici o rassicuranti. L’autrice non si limita a una rappresentazione bidimensionale del dolore o a una netta divisione tra buoni e cattivi, ma scava a fondo nelle scelte più ambigue e tormentate, dettate spesso dall’opportunismo e dal puro istinto di sopravvivenza, di chi si è trovato a gestire una struttura complessa come l’ospedale ebraico di Berlino sotto il controllo del regime nazista.

Narrativa recensioni

Quando inizia la notte – Hanni Münzer

Reading Time: 7 minutesLa storia inizia quasi lentamente con l’aristocratica e tranquilla vita che Marguerite, detta Daisy, von Tessendorf conduce nella tenuta di famiglia a Stettino, città della Polonia. Poi ci troviamo improvvisamente nel mezzo del racconto storico, la Germania tra la fine degli anni Venti e l’inizio del Terzo Reich, ritratta con una  grande ricchezza di dettagli che rende molto bene il clima di incertezza, il decadimento morale e il fervore ideologico che precedettero l’instaurarsi della dittatura. Figure storiche reali come Hindenburg, Hitler e Goering, sono ben amalgamati alla finzione narrativa costruendo un intreccio molto verosimile.

Narrativa recensioni

Gli Effinger. Una saga berlinese – Gabriele Tergit

Reading Time: 6 minutesGabriele Tergit ha voluto scrivere un libro che mettesse in evidenza come vivevano gli ebrei tedeschi cosiddetti “assimilati”, cioè ebrei che si sentivano prima di tutto tedeschi e che spesso si trovavano in contrasto col nascente sionismo e che vedevano la Palestina come una terra a loro estranea, non come una patria da raggiungere.