Il punto focale del racconto è la donna: raccontata nelle più brutte sventure in cui la vita la scaraventa, il supplizio dell’abuso sessuale a scapito di bambine atrocemente cedute dalle famiglie nelle mani di mostri. Lo scandalo infamante scoppiato dall’amore tra due donne, all’apatica (ma avevano scelta?) rassegnazione di matrimoni fatti esclusivamente per vantaggi politici ed economici con uomini designati a restare per tutta la vita indifferenti a livello sentimentale.
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La levatrice – Bibbiana Cau
Bibbiana Cau, con il suo romanzo di esordio La levatrice, Editrice Nord, ci guida nella Sardegna di inizio ’900 e racconta l’effetto della Grande Guerra sull’isola e sui suoi abitanti, in un contesto dove la tradizione inizia a dare segni di cedimento di fronte ai cambiamenti geopolitici dell’Italia dell’epoca.
Clementina – Giuliana Salvi
“Clementina” (Einaudi, 2025) è il primo romanzo dell’esordiente Giuliana Salvi, autrice, redattrice e ricercatrice romana. L’opera, di ambientazione storica, sin dalle prime pagine, cattura il lettore con la sua vicenda sorprendente. Radici, ritorni e coraggio al femminile sono i caratteri principali della storia, ambientata nella Lecce del 1916. La vicenda è ispirata alla storia vera della bisnonna dell’autrice e della sua rivoluzione pacifica.
Il circolo delle donne di Manhattan – Shelley Noble
Un romanzo coinvolgente nel quale l’autrice descrive e trasmette la tenacia e la determinazione di tre donne: il loro esempio aprirà la strada verso l’autonomia e, per molte altre donne, il Colony Club, sarà una sorta di arena intellettuale, un punto di riferimento contro le discriminazioni gli stereotipi e i pregiudizi in nome della libertà e dei diritti civili.
Il cacciatore di innocenti – Alessandro Sponzilli
Quando la storia si fonde con il giallo, quello vero, possono essere scritte pagine indelebili con il trasporto di una ricerca della verità. Questo romanzo è cronaca, storia e commozione. La stessa che più di cento anni fa ha colto così impreparata una città in espansione industriale come la grande Torino.
Una casa di ferro e di vento – Lorenzo Bonini, Paolo Valsecchi
Il libro è stato scritto da due giovani scrittori e giornalisti con l’aiuto dell’ultima delle sorelle Badoni, Marta, psicanalista di fama internazionale scomparsa a maggio dello scorso anno. L’interesse principale della narrazione, come hanno dichiarato gli autori, non è stata la storia della fabbrica ma quella della famiglia Badoni. Una grande famiglia di tutte donne tranne un unico figlio maschio Antonio, avuto ultimo dopo quattro femmine.
Figlia di due mondi – Dido Michielsen
Isola di Giava, 1901. Louisa non si è mai sentita a casa. Non presso la famiglia olandese che l’ha adottata subito dopo la nascita, educandola come un’europea per nascondere le sue origini giavanesi e dandola infine in sposa giovanissima a un uomo che lei non ama. E nemmeno tra i giavanesi, che la considerano alla stregua degli altri bianchi colonizzatori, se non peggio.
Cinema & Storia: Eliza Graves
“Eliza Graves” è il titolo in italiano del film “Stonehearst Asylum”, pubblicato negli Stati Uniti d’America nel 2014. Dal regista Brad Anderson, non nuovo a pellicole di questo genere (ricordiamo titoli come L’uomo senza sonno, Transsiberian, e Vanishing on 7th Street, tra gli altri), e la sceneggiatura di Joe Gangemi, la pellicola annovera tra i produttori anche un certo Mel Gibson. Il genere si colloca di diritto tra il thriller storico drammatico e la storia prende le mosse da un racconto breve di un maestro come Edgar Allan Poe: Il sistema del dott. Catrame e del prof. Piuma.
Recensione de “I migliori anni della mia vita. La maledizione di James Blind” – Leonardo Masetti
I migliori anni della mia vita di Leonardo Masetti racconta una storia italiana. O meglio racconta più storie che si intrecciano sullo sfondo dell’Italia nel primo Novecento. A voler essere più precisi il perimetro geografico in cui si svolgono le vicende si limita all’isola di Sicilia.
Guillaume Apollinaire. Aneddoti 1911-1918
Trama La frenetica, eccentrica vita letteraria e artistica della Parigi d’inizio Novecento, nelle cronache che Guillaume Apollinaire scrisse dall’aprile 1911 al novembre 1918 per il Mercure de France, rivista della prestigiosa casa editrice dove pubblicò i suoi libri. Interprete delle avanguardie – cubismo, futurismo, orfismo, dada – e dell’arte negra, scopritore dell’opera di Sade, innovatore […]








