Recensione di Concetta di Lorenzo
Siamo nella Londra nel 1926, in un clima di profonda inquietudine e incertezza che i nuovi regimi politici, che vanno affermandosi con prepotenza, stanno diffondendo in tutta l’Europa. Il fascismo di Mussolini si è già impadronito dell’Italia, mentre Hitler continua a macchinare per impadronirsi della Germania, come aveva già tentato inutilmente di fare nel 1923.
Nel suo romanzo di spionaggio Operazione Via Maris per Arpeggio Libero edizioni, Maddalena Tiblissici regala l’atmosfera adatta in cui possono muoversi spie, assassini e ladri. Per un intrigo internazionale gli elementi ci sono tutti.
Protagonista principale del romanzo è l’investigatore privato Richard Todd, che il lettore ha già avuto modo di conoscere ne Il caso Rebecca, altro romanzo della stessa autrice.

Todd, che dopo la risoluzione dell’ultimo caso sperava di trasferirsi per un anno a Parigi con sua moglie, viene rimesso subito in gioco da Scotland Yard per risolvere un mistero di furti di opere d’arte religiose che si susseguono nelle chiese di alcune capitali europee. L’autore dei furti lascia messaggi criptici ogni qualvolta porta via un’opera e non si capisce ancora il perché. Operazione Via Maris è il nome in codice che contraddistingue l’indagine.
«Perché l’avete chiamata così? La via Maris non ha nulla a che fare con l’Europa. Era un antico percorso commerciale e religioso, parallelo al mare, che collegava l’antico Egitto con Damasco», dice Todd all’ispettore Jenkins che gli ha affidato l’incarico.
L’ispettore sorride soddisfatto.
«Fantastico, mi congratulo con lei: è ferrato sull’argomento. Così sarà più semplice spiegarmi e per lei capire». Prima che Richard aprisse la cartella, aggiunse: «Abbiamo chiamato così l’indagine perché, ogni volta che veniva rubato un quadro, sul luogo del furto trovavamo un bigliettino con il nome di una città situata proprio lungo la Via Maris. Sul retro c’era anche un messaggio criptico».
I messaggi criptici lasciati dal ladro sono sempre passi evangelici scritti in lingua inglese e sembrano avere un collegamento indiziario tra di loro, ma uno è scritto in lingua latina, Agere sequitur esse, ed è di difficile interpretazione.

«Le confesso che qui siamo tutti preoccupati. Come le dicevo, sospettiamo che dietro ci sia una setta religiosa che vuole creare scompiglio… In questi tempi, con la dittatura in Italia e il vento del nazionalsocialismo che soffia in Germania, ci mancano solo dei pazzi fanatici religiosi pronti a creare scompiglio». «Già, non posso che darle ragione» affermò Richard, pensieroso.
Ma sarà davvero così? Nonostante la sua risposta a un preoccupato ispettore Jenkins, Todd non si lascia condizionare dalle apparenze: per esperienza sa che in un’indagine può succedere tutto e il contrario di tutto e così inizia la sua indagine in tutta tranquillità.
La trama, che l’autrice sviluppa in tre parti, si complica quando l’indagine di Todd e del suo assistente Harry si intreccia con un’altra indagine in corso condotta da due agenti speciali del Secret Intelligence Service, Elias Evans e Eitan Cooper. I due agenti sono sulle tracce di una spia russa, Sergey Vasylyev, chiamato in codice Polybius, che si sta recando a Istanbul con l’Orient Express. Il loro compito è quello di intercettare e arrestare la spia sovietica prima che arrivi a Istanbul e sparisca per sempre.
«Il nostro Sergey è un pezzo grosso» aveva detto ai due agenti Turner, il direttore del SIS. «Un comunista. E sappiamo bene che, con il vento che soffia da Mosca, ogni movimento come il suo potrebbe scuotere gli equilibri dell’intera Europa. In un momento in cui le forze politiche di sinistra e di destra stanno crescendo, una figura come la sua potrebbe alimentare tensioni già esplosive, specie con una crescente tendenza nazionalistico-autoritaria in Germania e l’espansione della dittatura fascista in Italia».
L’attenzione del lettore viene mantenuta sempre ben viva perché l’azione si sposta continuamente da Todd ai due agenti del SIS che hanno intrapreso il loro viaggio sull’Orient Express per identificare il famigerato Polybius.

E qui, sul treno del lusso e della dolce vita, tra le eleganti atmosfere degli anni ’20, l’autrice ci regala uno spaccato sociale del tempo, uno stralcio di vita che può far sognare il lettore e che coinvolge una fetta di società privilegiata e ricca, ben lontana dalla normalissima vita della gente comune.
Sull’Orient Express si muove un micromondo che non è mai quello che sembra, per cui può succedere di tutto e i colpi di scena sono garantiti. Può succedere che nascano amori inaspettati, che amici diventino nemici, che in una cabina venga rinvenuto un cadavere che non si sa chi sia e come sia morto, che si trami e si imbastiscano intrighi, che sotto apparenze di persone normali si nascondano agenti segreti in cerca di una spia sovietica. Tutto in perfetto stile Agatha Christie.
Arrivati a destinazione l’atmosfera cambia, divenendo meno intima. La bella e misteriosa Istanbul diventa campo largo di indagini quando anche Todd e Harry vi arrivano per seguire le tracce di Greta Jones, una bella ed enigmatica donna, studiosa di storia alla Sapienza di Roma e traduttrice di lingua ottomana. Il nome della donna è venuto fuori durante le indagini londinesi e sembra avere a che fare con i furti delle opere d’arte. Apparentemente Greta si è recata a Istanbul per particolari ricerche in una biblioteca della città turca. Ma è proprio questa la verità?…
Sarà compito di Todd scoprirlo. Solo dopo aver svelato diversi misteri e risolto intriganti enigmi le tessere del mosaico si incastreranno completamente e i casi saranno risolti, con grande soddisfazione di Todd che potrà infine raggiungere la moglie a Parigi.

Trama
“Operazione Via Maris” è un avvincente romanzo che intreccia mistero, spionaggio e amore in un’Europa sull’orlo del cambiamento. Tra furti di opere d’arte, codici segreti e intrighi internazionali, segui le vicende di Greta Jones, una donna enigmatica e affascinante, e Richard Todd che, dopo Il caso Rebecca si ritrova a indagare su una serie di furti di opere d’arte che lo porteranno a scoprire verità inaspettate. Sullo sfondo di città come Londra, Roma e Istanbul, si dipana una storia ricca di colpi di scena, dove ogni personaggio nasconde un segreto e ogni azione ha conseguenze imprevedibili. Un viaggio tra ombre e verità, dove il passato e il presente si intrecciano in una danza pericolosa. Sei pronto a scoprire cosa si cela dietro l’Operazione Via Maris?



