Recensione a cura di Natascia Tieri
Il piccolo villaggio di St Mary Mead, teatro di innumerevoli enigmi risolti dall’arguta Miss Marple, si prepara ad accogliere un evento che sconvolgerà per sempre i suoi equilibri: l’arrivo di Marina Gregg, celebre diva di Hollywood, che ha scelto proprio questa tranquilla località della campagna inglese per stabilire la sua nuova residenza.
La lussuosa Gossington Hall, appena restaurata, diventa così il palcoscenico di un fastoso party di beneficenza aperto a tutta la cittadinanza. Ma la serata si trasforma presto in tragedia: Heather Badcock, ospite chiacchierona e ammiratrice sfegatata della Gregg, muore avvelenata da un cocktail che, a quanto pare, era destinato alla padrona di casa. Un errore fatale? Uno scambio di persona? E cosa ha sconvolto Marina pochi istanti prima del delitto, al punto da lasciarla pietrificata dall’orrore?

Mentre la polizia si perde dietro piste sbagliate e nuovi delitti e minacce si susseguono senza sosta, sarà ancora una volta l’instancabile Miss Marple, dal suo cottage, a dipanare la matassa.
Christie, in questo romanzo, non si limita a costruire un giallo impeccabile: sa restituire con precisione chirurgica anche il clima sociale dell’epoca, in particolare attraverso la descrizione del nuovo insediamento residenziale sorto ai margini del paese. Come racconta l’autrice tramite Miss Marple:
Una volta, oltre la canonica, la scaletta e la strada campestre conducevano ai prati dove c’erano le mucche di Giles, il fattore, e invece ora… Ora c’era il Complesso.

In queste poche righe si condensa tutto il disagio degli autoctoni di fronte a un mondo che cambia velocemente, tra la nostalgia per un passato rurale che si dissolve e la diffidenza verso i nuovi arrivati e il loro stile di vita.
I PRO: Christie coglie con grande efficacia i mutamenti sociali dell’epoca: la nascita dei complessi residenziali, accolti con diffidenza dagli abitanti del luogo, e il fascino morboso esercitato dalle celebrità sulla piccola comunità di provincia. Apprezzabile anche il modo in cui l’autrice mostra come la superficialità nel prendersi cura di sé possa avere conseguenze devastanti su chi ci sta intorno (non posso aggiungere altro per non rivelare troppo della trama).
I CONTRO: Un vero peccato che il titolo italiano non sia una traduzione letterale dell’originale: si perde così quel legame diretto e suggestivo con il cuore stesso della trama.
Un meccanismo narrativo perfetto e implacabile, ispirato a una vicenda reale, che si chiude con un’immagine potente e carica di significato:
Lo specchio s’infranse da lato a lato: “La maledizione si è abbattuta su di me” gridò la dama di Shalott

Trama
Il paesino di St Mary Mead è in grande fermento. Marina Gregg, una delle più famose dive di Hollywood, ha deciso di trasferirsi proprio in questa piacevole località della campagna inglese. E, per l’occasione, ha invitato tutta la cittadinanza a visitare la sua residenza appena restaurata, la lussuosa Gossington Hall, organizzando un fastoso party di beneficenza. La serata, però, prende una piega completamente diversa dal previsto: una delle ospiti, Heather Badcock, una donna sciocca e chiacchierona, fervente ammiratrice della Gregg, muore nel corso del ricevimento. Avvelenata, rivelerà l’autopsia, probabilmente da un cocktail destinato in realtà alla padrona di casa. C’è stato forse uno scambio di persona? La vittima doveva essere Marina? Qualcuno in effetti ha notato che, pochi istanti prima del delitto, l’attrice sembrava pietrificata dall’orrore. Chi o cosa può averla sconvolta? La faccenda si complica ulteriormente quando, nel giro di alcuni giorni, una serie di messaggi minatori e di delitti senza spiegazione sconvolge la quieta vita della comunità. Mentre la polizia brancola nel buio e si perde dietro false piste, dal suo cottage l’instancabile Miss Marple è pronta a risolvere il mistero… Presentato in una nuova, elegante traduzione, “Assassinio allo specchio” è uno dei gialli più ingegnosi di Agatha Christie, un meccanismo narrativo perfetto e implacabile ispirato a una vicenda reale. Memorabile il film di Guy Hamilton con Elizabeth Taylor e Angela Lansbury nei panni di Marina Gregg e Miss Marple (1980).



