Viaggio nella storia

La straordinaria storia di Tiffany & Co.

Articolo a cura di Raffaelina Di Palma

Chi non ha mai desiderato un diamante firmato Tiffany? Se poi è acquistato proprio nel famoso e antico negozio di New York city suggella ancor più, romanticamente, una bella storia d’amore.

“Realizziamo sapientemente gioielli per le più grandi storie d’amore del mondo dal 1837”,

così recita il brand Tiffany & Co. , a conferma della sua lunga vita.   

È uno dei motti e degli slogan ufficiali ed evocativi più famosi della maison di lusso.

Il suo significato racchiude l’identità del brand  attraverso tre concetti chiave.

º 1837: era l’anno in cui Charles Lewis Tiffany con 1.000 dollari prestati dal padre aprì l’attività con il socio John Barnett Young. Fondarono il marchio a New York, rendendolo una delle gioiellerie più antiche e celebri al mondo.

° World’s greatest love stories: non fa riferimento a coppie famose della storia, ma a tutte le promesse, gli anniversari e le dichiarazioni d’amore che i clienti celebrano regalando un gioiello, spesso accompagnato dall’iconica Tiffany blue Box. La scatola, diventata sinonimo di gioia, sorpresa e amore. La sua forza comunicativa è tale (alcuni clienti chiedono di comprarla vuota) è diventata un vero e proprio “trofeo”, ma c’è la ferrea regola di non venderla separatamente: essa si ottiene solo acquistando un gioiello. 

º Expertly crafting: sottolinea l’altissima qualità artigianale, la maestria orafa e l’attenzione ai dettagli che hanno reso celebri le creazioni del brand (il famoso anello di fidanzamento Tiffany Setting, nato nel 1886).

Da allora sono passati quasi due secoli.

La Storia

Era il 18 settembre 1837 quando a Manhattan veniva inaugurato un nuovo negozio, specializzato in vendita di cancelleria e fancy goods, piccoli oggetti preziosi. Il desiderio di Charles Lewis Tiffany, all’epoca venticinquenne, si materializzava e iniziava a conseguire i primi successi grazie al suo intuito e alla sua capacità di incarnare lo stile e il gusto americano di quegli anni, che suscitava, oltre che semplicità, anche emozione e armonia.

Ciò che rende questo brand inconfondibile, è l’eleganza, è l’abilità di riprodurre ancora gli stessi valori nel tempo, come la pregevole qualità del prodotto, la perfezione nel servizio, una conformità di fondo e una fama antica, resistente e immutata. Anche l’obiettivo non è cambiato, Tiffany &Co. si dedica a tutt’oggi a compratori agiati e questo decisivo posizionamento rende il marchio superiore ai suoi avversari. Expertly crafting jewelry: (gioielli realizzati con grande maestria).

Il colore Blu Tiffany

Una scelta di marketing che ha segnato per sempre il brand di Tiffany & Co. è l’aver scoperto un colore “acquamarina” noto come azzurro “non ti scordar di me” diventato il segno di identificazione della Maison. Fu usato da Tiffany per il primo catalogo di vendita per corrispondenza degli Stati Uniti per far conoscere i beni di lusso agli americani. La decisione per questo colore si fa risalire alla “Turchese”, una gemma preziosa utilizzata dalle spose in epoca vittoriana.

Nel 1998 venne registrato ufficialmente il colore Pantone con il nome di 1837 Blue, in omaggio  all’anno di fondazione della Maison. Il nome di origine greca: pan (tutto) e dall’inglese tone (tonalità), rispecchia l’ambizioso obiettivo iniziale dell’azienda: mappare l’intero spettro cromatico mondiale.

Il sistema PMS (Pantone Matching System) assegna a ogni colore un codice alfanumerico univoco.

º Il Codice: ad esempio, Pantone 18-1664. I numeri indicano la posizione specifica del colore sulla scala chiaro-scuro, la sua tinta e la brillantezza.

º Le Sigle: i codici sono spesso seguiti da lettere che indicano il supporto di stampa, come C (Coated/ carta patinata lucida) o U ( Uncoated/carta non patinata lucida).

Nel 1840, Charles Lewis Tiffanysi si prese il rischio calcolato di acquistare diamanti dall’Europa. Dopo la Rivoluzione francese e l’abdicazione di Luigi Filippo, i membri dell’aristocrazia francese vendettero i loro gioielli al fine di raccogliere fondi per trasferirsi ed evitare disordini politici. L’acquisizione da parte di Tiffany di quei diamanti eccezionali, gli valse il soprannome di “Re di Quadri”. 

L’anello di fidanzamento Tiffany

Il Tiffany Setting venne introdotto nel 1886 da Charles Lewis Tiffany. La sua struttura innovativa contribuì a definire l’immagine moderna dell’anello di fidanzamento con diamante solitario.

Pochi anelli con diamante hanno attraversato 140 anni di storia mantenendo invariata la struttura

originaria. Il Tiffany Setting è uno di questi. La montatura a sei griffe introdotta da Tiffany non è mai stata sostituita da versioni più moderne : è rimasta esattamente com’era, perché funziona. Chi cerca un anello Tiffany Setting usato rigenerato oggi lo fa consapevole di scegliere un progetto tecnico nato per esaltare il diamante, non per decorarlo.

Il Tiffany Setting divenne ben presto l’anello di fidanzamento per eccellenza. Diventò così popolare da definire un profondo effetto nel design, progettato per sollevare il diamante e ottimizzarne la luce. Il diamante divenne così, la pietra preziosa più ambita e più sognata. 

Quando un film decreta la fama di un brand

Il film “Colazione da Tiffany” (1961) trasformò Tiffany & Co. da prestigiosa gioielleria in una icona mondiale del lusso. L’associazione con Audrey Hepburn e la battuta della protagonista Holly Golightly (“lì non può accadere niente di brutto”) immolavano il brand come simbolo di eleganza, sostegno e sogno americano, che racchiudeva quella libertà individuale di forgiare il proprio destino senza le barriere rigide  che caratterizzavano le società del Vecchio Mondo.

Prima della metà del XIX secolo, nei gioielli americani si usavano raramente gemme colorate.

Tutto cambiò nel 1876, quando il gemmologo George Frederick Kunz iniziò a lavorare con Tiffany e partì per un lungo viaggio alla ricerca delle pietre più particolari e belle. 

Azzurro acquamarina, tsavorite, viola tanzanite, rosa morganite, rosso rubelite, ocra oro, kunzite. 

I nomi di queste gemme sembrano un bisticcio di parole, un rompicapo, un esercizio di dizione, o quasi, perché a fondersi e intrecciarsi sono gli occhi e il cuore di chi le guarda, perdendosi nei colori, nella luce e nella bellezza che esse sprigionano. Non solo gioielli iconici come le sculturee creazioni disegnate da Jean Schlutemberger o quelle nate da Elsa Peretti.

Tiffany ha scritto le più belle pagine della storia della gioielleria anche per la sua ricca tradizione di scoperte ed esplorazioni in fatto di diamanti e gemme di colore, rare e di incredibile bellezza.

Tiffany e l’eco sostenibilità

Nel 1996, Tiffany & Co. si oppose allo scavo di una miniera d’oro che minacciava il parco nazionale di Yellowstone. Per preservare le barriere coralline, dal 2002, l’azienda non vendeva coralli poiché non vi era alcun modo sostenibile per raccogliere coralli rossi e rosa senza compromettere l’ecosistema marino; nel 2004, con un annuncio pubblicato sul Washington Post esortò il servizio forestale degli Stati Uniti a negare il permesso per lo sviluppo di una miniera nel Montana, che poteva mettere a rischio l’acqua e la fauna selvatica del paese. Inoltre, insieme con la Bristol Bay Protection  Pledge, si occupò di salvaguardare la Bristol Bay, in Alaska, opponendosi allo sviluppo di una miniera di oro e rame a cielo aperto, la miniera Pebble. Per mettere in risalto questo problema, nel 2010, Tiffany pubblicò sul National Geographic Magazine un annuncio di una intera pagina e, firmando il Bristol Bay Protection Pledge,  dichiarò: che se la miniera Pebble  fosse stata sviluppata, non l’avrebbe sfruttata.

L’impegno dell’azienda per l’eco sostenibilità si concentra su tre linee principali: tracciabilità, protezione del clima e responsabilità sociale.

Fu la prima grande azienda a rendere noto l’intero percorso di lavorazione dei propri diamanti, fu la prima che si impegnò a raggiungere l’obiettivo di zero emissioni di gas serra entro il 2040. Con l’iniziativa Love For Our Oceans, sostiene la tutela marina attraverso la produzione di gioielli (come i bracciali T Smile) con materiale riciclato.

Tutto il lavoro e l’impegno, nel corso degli anni, ha contribuito alla popolarità e allo status iconico di Tiffany & Company: nessuno che si trovi a girovagare per la Fifth Avenue di New York City, rinuncia a entrare nel sontuoso negozio attirato dalle sue bellissime gemme; fosse anche solo per ammirarle…  

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