Curiosità

Sapete come è nata l’arte dell’equitazione?

Protagonista di opere letterarie sin dall’età feudale, il cavaliere era e resta anche al giorno d’oggi un archetipo etico e sociale. Tuttavia, se andiamo a cercare l’etimologia del termine, scopriamo che nessuno sarebbe potuto diventare tale senza quell’indispensabile soggetto che è il cavallo. Malgrado  nel corso dei secoli questo “compagno” sia stato degradato da co-protagonista a semplice comparsa della storia umana, esso si eleva al livello di espressione figurata del feudalesimo al punto che i cosiddetti “secoli bui” hanno risaltato quella esclusiva forza data dal legame dell’uomo con la sua cavalcatura, con maggior splendore di quanto nell’antichità ebbe il mitico centauro.

L’arte dell’equitazione non ha una singola data di nascita, ma si è evoluta in fasi. L’addomesticamento e le prime cavalcate risalgono al 3500-3000 a. C. nelle steppe euroasiatiche. La vera e propria “arte”di addestrare i cavalli per scopi militari e nobiliari si è poi sviluppata  tra l’Antica Grecia e il Rinascimento.

In Grecia divenne un’arte. Grazie al cavaliere Senofonte che scrisse il primo manuale di equitazione “Sull’equitazione”, nel IV secolo a. C.. Questo testo, a tutt’oggi, è un valido riferimento: nel quale descrive  con grande cura le tecniche di addestramento e cura dei cavalli. 

Le origini nomadi. Le prime prove archeologiche di monta le troviamo nelle tribù (nell’odierna Russia/Ucraina), che iniziarono a usare i cavalli per spostarsi, pascolare e fare la guerra.

Tuttavia furono gli Ittiti e i Mitanni, due popoli dell’Asia Minore, che perfezionarono l’arte della guida dei carri e addestrarono cavalli da combattimento. Però furono i Greci e i Romani a portare l’equitazione a nuovi livelli di raffinata perfezione. 

La Scuola Napoletana (XV secolo a. C.) l’equitazione classica come “Alta Scuola” nacque in Italia, alla corte aragonese di Napoli, che fondò una nuova eticità ed eleganza per i cavalieri che divenne esempio di condotta in tutta Europa.

Con il Rinascimento, l’equitazione iniziò a trasformarsi in un’arte più ricercata. La Scuola di Equitazione Spagnola di Vienna, fondata nel XVI secolo, è un esempio di come l’addestramento dei cavalli divenne un’arte e una scienza. La scuola esiste ancora oggi dove si continua a insegnare l’equitazione classica.

 Non si può non ricordare i cavalli di Jerez, in particolare la razza pura dei cavalli andalusi, famosi per la loro bellezza, agilità e temperamento. Alcune delle loro caratteristiche includono: eleganza e forza, intelligenza e docilità, che li rende ideali per spettacoli equestri.

Il rapporto tra il cavallo e il cavaliere è un legame straordinario, un legame solido e duraturo che ha catturato la fantasia umana per secoli.

Il carosello storico dei Carabinieri è una spettacolare esibizione equestre eseguita dal 4° Reggimento Carabinieri a Cavallo. Unisce alta scuola di equitazione e rievocazione storica. Culmina nella rievocazione della Battaglia di Pastrengo del 1848, con oltre100 cavalli e cavalieri che caricano al galoppo sguainando le sciabole.  

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