Giugno è il mese delle lunghe giornate e dei pomeriggi in cui il tempo sembra fermarsi. Quale occasione migliore per immergersi nelle novità storiche appena arrivate in libreria?

Delitto di mezzanotte
Marcello Simoni
Newton Compton Editori
In libreria il 2 giugno
APRILE 1794. Durante una notte di tempesta che imperversa sulla Garfagnana, il maestro di cappella del duomo di San Pietro di Castelnuovo viene trovato morto all’interno di un confessionale: mani e piedi legati, la fronte segnata da un simbolo misterioso, il cranio aperto come un calice. A indagare sull’omicidio saranno Vitale Federici e il suo giovane discepolo, Bernardo della Vipera. Ma a tenerli impegnati non sarà soltanto la caccia all’assassino: nel duomo si sospetta, infatti, la presenza di un manoscritto eretico attribuito al poeta Ludovico Ariosto; mentre nei pressi di una rocca vicina si svolgono rituali oscuri che coinvolgono una loggia massonica alla quale sembrerebbe appartenere Elisabetta Caminer Turra, giornalista e tipografa dal fascino ambiguo. Tra fede, potere e passioni nascoste, ogni indizio conduce a nuove rivelazioni. E più si avvicineranno alla verità, più Vitale e Bernardo comprenderanno di dover svelare un mistero più pericoloso di quanto avessero immaginato.

Brillare
Silvia Dai Pra’
Mondadori
In libreria il 2 giugno
Brillano candide le Alpi Apuane in cui è incastonato Greto, il paese in cui è ambientato questo romanzo. Case abbandonate, negozi che chiudono, un solo bar frequentato da pensionati, ex cavatori, ex operai, che giocano a carte, bevono e si lamentano del presente infame. Un paese fantasma, la scritta sui muri “Viva il compagno Stalin” racconta un passato di militanza comunista, l’esperienza partigiana e la ferita incancellabile della violenza nazifascista, che nell’agosto 1944 sterminò 77 persone. Un luogo abituato alla sventura, tanto che nemmeno la scomparsa di un uomo riesce a scuoterlo. Si tratta di Argo, padre di Bianca e Viola, un tipo egocentrico, irascibile, che una notte, dopo una furiosa litigata con le figlie, non torna a casa. Nessuno sa cosa sia successo, le ipotesi si rincorrono, ma intanto Bianca, la brillante Bianca, che da Greto ha sempre sentito di doversi salvare e perciò si è trasferita a Firenze, è di nuovo bloccata lì. Costretta a mettere in stand by i progetti di carriera accademica e una relazione per occuparsi della sorella Viola, che, dopo la morte della madre, vive segregata in casa. È una beffa che, dopo una vita trascorsa a subire le sfuriate di un padre capace di influenzare tutta la famiglia con i suoi cattivi umori, sia di nuovo lui a sabotare i piani di Bianca e a costringerla ad avere a che fare con la gente di Greto. Come gli amici spiantati di Viola, che a trent’anni vivono da adolescenti e le occupano casa con festini ad alto tasso alcolico. A Greto però c’è anche Orlando: pure lui ha provato ad andarsene, ma è tornato dopo aver constatato che fare l’avvocato a Milano lo rendeva infelice. In sua compagnia, Bianca sente allentarsi la morsa di angoscia che il paese le provoca, e, complice una primavera che fa sbocciare tutta la bellezza della natura, inizia a pensare di poter restare… Alla soglia dei trent’anni, Bianca deve scegliere cosa fare di se stessa, determinata a sottrarsi ai condizionamenti di un padre inadeguato sotto ogni punto di vista e di una madre molto amata ma che ha rinunciato a realizzarsi. E poi cosa significa realizzarsi? Silvia Dai Pra’, una delle autrici più interessanti del panorama contemporaneo, ha scritto un romanzo solidissimo e stratificato, che tiene insieme una scrittura piena e consapevole e personaggi che si stagliano nell’immaginazione. Un romanzo che racconta la provincia e il mondo accademico, la montagna, le cave di marmo e i dilemmi dell’ambiente, i rapporti famigliari con acume e una sensibilità che è insieme novecentesca ed estremamente attuale: irriducibile a semplificazioni, come è la letteratura.

L’isola della donna addormentata
Arturo Pérez-Reverte
Edizioni Settecolori
In libreria il 3 giugno
Aprile 1937. Mentre in Spagna infuria la guerra civle, il marinaio mercantile Miguel Jordán Kyriazis viene inviato dalla fazione ribelle per colpire nell’ombra il traffico navale con cui l’Unione Sovietica rifornisce la Repubblica di armi e munizioni. Tra Istanbul e l’Egeo, agenti franchisti e repubblicani si inseguono in una guerra di informazioni, tra navi camuffate e rotte da decifrare, cercando di prevedere le mosse della Lupa, la mototorpediniera corsara dei ribelli. La base di Kyriazis è una piccola isola del mar Egeo, Gynaíka Koimisméni, «la donna addormentata», ex carcere ottomano oggi quasi deserta. Qui la vita del corsaro spagnolo si annoda in un torbido triangolo con quella dei proprietari, il barone Katelios e sua moglie Lena: una donna matura, ancora splendida, che cerca con fredda disperazione una via di fuga dal proprio destino.
Con la consueta maestria, Arturo Pérez-Reverte racconta in L’isola della donna addormentata una storia di mare, guerra e passione, dove l’avventura corsara si accende di amore, tradimento e rimorso. Al centro, una figura femminile di quelle che non si dimenticano, fra le più intense e misteriose; intorno a lei, tra echi omerici, shakespeariani e conradiani, il Mediterraneo diventa il teatro estremo in cui ogni rotta conduce a una scelta: salvarsi o perdersi.

Il ragno e la corona
Luca Buggio
La Corte Editore
In libreria il 3 giugno
Torino, gennaio 1682. La città ducale è un groviglio di potere e segreti. Gustìn vive per le strade tra bugie ben dette e fughe all’ultimo respiro.
Ma il giorno in sui segue l’uomo sbagliato nei vicoli della Città Vecchia, assiste a un delitto che sembra legato agli intrighi della corte sabauda diventando all’improvviso sia un testimone che una preda.
A offrirgli protezione è Nèbia, l’enigmatico capo dei “Ragni”, una banda di ladri, informatori e ragazzi addestrati a passare inosservati nei luoghi dove il potere si sente al sicuro. Gustìn, così, viene iniziato all’arte dell’ombra e, tra case di piacere, palazzi nobiliari e vicoli oscuri, il ragazzo impara che a Torino le informazioni pesano più dell’oro e che ogni segreto può essere trasformato in un’arma.
E mentre il futuro del giovane Vittorio Amedeo II è appeso a un matrimonio che può cambiare il destino del Ducato, Gustìn viene trascinato in un gioco di ricatti e tradimenti, dove ogni passo falso può costargli la vita.
Per sopravvivere dovrà imparare l’arte più difficile di tutte: capire di chi fidarsi prima che la ragnatela si chiuda anche su di lui.

L’Italia della Repubblica. Ottant’anni di storia (1946-2026)
Maurizio Ridolfi
Carocci
In libreria il 5 giugno
A ottant’anni dal referendum del 1946, la Repubblica italiana si presenta come un cantiere ancora aperto di memorie e identità. Attraverso la lente della Public History, Maurizio Ridolfi ripercorre la nostra storia repubblicana senza limitarsi a ricostruirne l’evoluzione istituzionale e politica, ma indagando soprattutto come si è formato l’immaginario collettivo degli italiani, tra rituali della memoria e nuovi linguaggi dei media, cinema, social network e comunicazione del Quirinale. In un’epoca in cui il passaggio generazionale rischia di affievolire il ricordo dei testimoni diretti, è più che mai necessario interrogarsi su come, e se, la Repubblica abbia “fatto” gli italiani.

Invictus. Storie di chi sfidò Roma (e generalmente non fece una bella fine!)
Paolo Storchi
Compagnia Editoriale Aliberti
In libreria il 5 giugno
La storia è divertente. Lo sapevate che la prima “invasione” di Roma avvenne nel giorno stesso della sua nascita? Che Annibale viaggiava con un bagaglio leggerissimo
composto da… una collezione di statue? Che un imperatore romano fu usato come sgabello e che, per nascondere la tomba di Alarico, deviarono addirittura un fiume?
Questo libro parte da storie così: uomini e donne mossi da ideali altissimi che, amando la libertà, hanno messo in crisi Roma. Emergono culture complesse e raffinate, capaci di sfidare l’Impero e, talvolta, di farlo vacillare. Perché oggi sappiamo come è andata, ma raramente ricordiamo che siamo stati a un passo dal parlare etrusco, greco o cartaginese. Non è una semplice raccolta di “nemici”, ma un viaggio nei momenti in cui tutto poteva cambiare. Un percorso attraverso le crepe dell’Impero: tasselli che mostrano come Roma sia rinata più volte, trasformandosi e imparando dai suoi avversari, accogliendo persone, dèi e idee. Roma vincitrice, eppure continuamente conquistata dalle culture che affrontava. Ogni figura diventa un frammento di quel mondo antico: Pirro, Arminio, Decebalo, ma
anche Zenobia e Boudicca, protagonisti restituiti con rigore scientifico e ritmo moderno.
Personaggi che smettono di essere nomi e date e diventano persone reali, grazie allo spoglio delle fonti e alla forza dell’archeologia. Ne nasce un’opera che restituisce voce ai vinti e mostra un Impero meno monolitico, più fragile e decisamente più interessante di quello raccontato nei libri scolastici.

Herman Melville. Il magnifico naufragio
Mario Arturo Iannaccone
Ares
In libreria il 9 giugno
Herman Melville (1819-1891) diceva di ammirare coloro che avevano il coraggio di discendere nelle profondità abissali della creazione letteraria e del pensiero. In questo libro si trova Melville a 360 gradi: i problemi e misteri della sua forte personalità ma anche il fatto della coesistenza, nella sua narrativa, di romanzi sconcertanti, romanzi freschi e capolavori senza tempo come il suo Moby Dick. Iannaccone racconta la vita, gli abissi di pensiero e le opere del grande visionario di New York, ricorrendo a un’imponente e complessa documentazione, in parte inedita.

Il cuore di tutte le cose
Elizabeth Gilbert
Einaudi
In libreria il 9 giugno
Nell’Ottocento delle grandi esplorazioni, una donna cerca nella botanica la chiave per fare ordine nel caos dell’esistenza. Scoprirà che lo studio della natura non basta a spiegare i misteri insondabili dell’essere umano: conoscenza e meraviglia, ragione e passione sono parti inseparabili di uno stesso, profondo desiderio di vita. Alma Whittaker nasce nella vivace Filadelfia dei primi anni dell’Ottocento, in una casa dominata dal culto della conoscenza, dove cresce imparando a leggere il ritmo segreto della natura e sviluppando un carattere assetato di sapere. Ben presto la sua brillante intelligenza trova posto nell’ambiente internazionale della botanica, dove le sue ricerche la conducono in campi ancora inesplorati. Finché il suo cammino si intreccia con quello di Ambrose Pike, artista visionario e mistico, che vede nella natura scintille del divino. Se Alma appartiene alla materia, Ambrose vive nell’incanto: tra loro nasce un sentimento fatto di attrazione e distanza, slanci e incomprensioni, che spingerà Alma a intraprendere un viaggio insieme fisico e interiore – da Filadelfia ai Mari del Sud, da Tahiti ad Amsterdam – alla ricerca di ciò che muove davvero l’esistenza.

L’eredità del dolceamaro
Ivan Sciapeconi
Feltrinelli
In libreria il 9 giugno
Violante Malavasi è cresciuta in una botte per aceto balsamico, davanti al camino della grande osteria di Bastiglia, un piccolo paese in provincia di Modena. Dal fuoco ha ereditato il carattere ingovernabile, al balsamico deve tenacia e istinto. È l’anno zero del Novecento, lei è ormai una ragazza e da Parigi arriva in paese il Favoloso spettacolo portando con sé un funambolo leggero come l’aria, un orfano senza radici. Quando Violante alza gli occhi e vede il giovane Honoré sfidare il vuoto, capisce che non tutti gli uomini sono fatti di terra. Lui, dall’alto della fune, intuisce nella ragazza un’inequivocabile promessa di libertà e una storia a cui appartenere. Malgrado l’ostilità del padre Alfeo, Violante fa conoscere a Honoré l’amore e il balsamico millenario: un medicamento portentoso in grado – si dice – di guarire il corpo, ma anche l’anima; per Alfeo un patrimonio da far fruttare in ogni modo, negli anni in cui l’industrializzazione inizia a decollare. Quando la Grande Storia arriva a Bastiglia portando guerre, Violante si rende conto di quanto sia complicato, quasi impossibile, tenere unita la famiglia. Libero e Ludovico, i suoi figli gemelli, si lasciano trascinare dalle correnti opposte del nuovo secolo, tra sogni di ricchezza e di rivoluzione… e quando gli eventi precipiteranno, ognuno di loro – anche Violante – dovrà prendere una difficile decisione tra il legame di sangue e gli ideali che ha scelto. Una speranza, forse, è nello strano sguardo di Amelie, la figlia più piccola.

La bambina del fiume
Patti Callahan Henry
Piemme
In libreria il 9 giugno
Nel 1939, mentre Londra vive nell’ombra della guerra, Hazel e la piccola Flora vengono mandate lontano, in un villaggio lungo il Tamigi dove l’acqua scorre lenta e i giorni sembrano ancora intatti. Nel loro cottage, tra libri sfogliati alla luce del pomeriggio e racconti sussurrati prima di dormire, Hazel inventa per la sorellina un mondo segreto: Whisperwood, una fiaba fatta di sentieri nascosti, stelle e promesse, dove rifugiarsi quando la realtà fa troppa paura. Poi, un giorno, Flora scompare. E con lei sembra svanire anche quella storia che apparteneva solo a loro. Vent’anni dopo, Hazel lavora in un negozio di libri antichi a Londra, tra pagine consumate e storie dimenticate, come se tra quelle righe potesse ancora nascondersi un indizio, qualcosa che le è sfuggito. Tutto cambia quando riceve un libro illustrato, Whisperwood e il fiume di stelle. Racconta un mondo molto simile a quello che lei aveva creato per Flora, un mondo che non avrebbe dovuto esistere per nessun altro. Da quel momento, il ricordo della sorellina smette di essere silenzio e torna a farsi presenza. Hazel va a cercarla fino in America, seguendo le tracce di una storia che forse non si è mai conclusa. Perché ci sono fiabe che non appartengono solo all’infanzia, e libri che custodiscono ciò che il tempo non è riuscito a cancellare, aspettando, in silenzio, di essere ritrovati.

Il mio vero nome è Elisabeth
Adèle Yon
Neri Pozza
In libreria il 9 giugno
Una ricercatrice, ossessionata dalla paura di impazzire, intraprende un’indagine per rompere il silenzio che avvolge la storia della sua bisnonna Elisabeth, detta Betsy — una donna dichiarata schizofrenica e sottoposta a lobotomia negli anni ’50, una delle prime in Francia. Di lei nessuno parla: i figli hanno sempre taciuto, i nipoti ignorano quasi tutto di lei. Attraverso lettere, archivi ospedalieri e interviste ai discendenti, Adèle Yon ricompone l’esistenza di una donna brillante e ribelle, troppo viva per il suo tempo. Andata in sposa a un uomo rigido, autoritario e crudele, che mal sopporta la sua indipendenza, Betsy viene prima sottoposta a una serie di elettroshock, poi lobotomizzata e infine rinchiusa in un istituto psichiatrico, dove trascorre diciassette anni tentando invano di fuggire.

Il tempo dei chissà
Elena Loewenthal
Einaudi
In libreria il 9 giugno
A volte sono i luoghi a farsi carico della memoria, a trattenere ciò che è accaduto anche quando chi li abita preferisce non sapere o dimenticare. In uno stabile come tanti a Torino la quiete è disturbata da un viavai di nuovi inquilini, traslocatori, operai. Un’irruzione del nuovo che la vedova Bonelli – inquilina «da sempre», nostalgica e rancorosa – vive come una catastrofe privata: la fine di un tempo compatto, innocuo, la fine dell’ordine. Ma i bei tempi che la vedova rimpiange sono stati, per qualcun altro, quelli dell’alienazione, della perdita, del dolore. In quella stessa palazzina infatti sul finire degli anni Trenta la famiglia Auerbach ha ricevuto la lettera che annunciava la revoca della cittadinanza italiana. Nessuna frattura spettacolare, ma un progressivo slittamento dalla vita riconosciuta alla vita tollerata, e poi nemmeno piú quella. Seguendo le vicende di questa e altre famiglie, Il tempo dei chissà attraversa gli anni in verticale come su un ascensore lento e capriccioso che ci permette di incontrare i fantasmi di chi era già fantasma in vita: apolidi, esuli, combattenti clandestini. Come Ermanno, che da ragazzino è stato un appassionato balilla alpino e che diventerà Ico quando in montagna tornerà da partigiano; o della sua amica Ada, che registra il mondo che cambia senza ricevere spiegazioni e che lascerà Torino insieme a sua madre e allo zio Eugenio mandato al confino in Lucania… Intorno a loro si muovono donne che portano il peso pratico ed emotivo della persecuzione, chiamate a far funzionare la vita mentre tutto si sfalda, e uomini a volte capaci di atti eroici, a volte solo di gesti di sottrazione silenziosa. Con una scrittura che lavora per sovrapposizioni e ritorni, Elena Loewenthal interroga la memoria per mostrare come funziona l’oblio, e ci offre un romanzo struggente sui modi in cui conviviamo con ciò che è stato, con ciò che continua ad abitare le nostre case, le nostre parole, le nostre vite. Anche quando ci ostiniamo a chiamarlo passato, a chiamarlo Storia.

La custode dei sogni
Coia Valls
Libreria Pienogiorno
In libreria l’11 giugno
A certi sogni non basta essere sognati. Vanno difesi a ogni costo, custoditi come la più preziosa delle gemme, e tramandati quando chi li ha ideati non c’è più. Con la loro dedizione silenziosa e una forza a lungo sminuita, cinque generazioni di donne coraggiose diventano le depositarie dei segreti della più visionaria opera della contemporaneità, la Sagrada Familia, e del suo genio creatore, Antoni Gaudí. Dalla piccola Anna, che si aggira tra le fondamenta del tempio a portare il pranzo a suo padre, a Mercé, che diventerà maestra nella scuola voluta da Gaudí per dare un futuro ai figli degli operai; da Maria, che ricerca per sé una nuova strada mentre il mondo sprofonda nella violenza, ad Anna Maria, guida turistica dei giorni nostri, un filo rosso tutto femminile avvolge i sogni di una delle più ambiziose costruzioni della modernità, erede delle grandi cattedrali medievali e custode delle speranze di milioni di persone. Tra amori ed epidemie, incendi e guerre, cadute e rinascite, sono queste cinque generazioni di donne a vivere sulla propria pelle la grande e la piccola storia. Loro ad accogliere le paure, le aspettative, i desideri più profondi di una sterminata e variopinta umanità, in una meravigliosa saga che profuma del valore assoluto e autentico della bellezza.

Storia dei Longobardi. Testo latino a fronte
Paolo Diacono
Rusconi Libri
In libreria il 12 giugno
Alternando asciutto resoconto cronachistico ad ariose narrazioni di imprese leggendarie e di aneddoti curiosi, con l’Historia Langobardorum Paolo Diacono si fa custode della memoria del suo popolo dall’età mitica fino al regno di Liutprando, la figura che incarna la summa dei valori etici e politici di un passato glorioso anche se non privo di ombre, spazzato via dalla conquista dei Franchi di Carlo Magno ma degno di essere consegnato ai posteri (e ai nuovi dominatori) per l’edificazione di un luminoso futuro. Tra battaglie cruente e fiere inimicizie, portentose apparizioni e drammatiche calamità naturali, sulla scena della Storia dei Longobardi si agitano non solo condottieri e re, ma anche papi e usurpatori, santi ed eremiti, servi fedeli e semplici soldati, donne appassionate e pie regine: una galleria di personaggi che garantirà all’opera di Paolo una straordinaria fortuna e plasmerà l’immaginario collettivo sull’Alto Medioevo e sul popolo “dalle lunghe barbe” nei secoli a venire.

Le vie di Ercole
Giovanni Brizzi
Il Mulino
In libreria il 12 giugno
All’interno del cosmo costituito dal bacino mediterraneo déi e miti hanno viaggiato, sulla scia del culto riservato loro e secondo le diverse tradizioni orali, e si sono talvolta trasfigurati. È così che Ercole presenta una singolare comunanza di aspetti con l’Eracle greco, celebre per le sue Fatiche, e con il Melqart fenicio, mentori dell’antichità intera. Rintracciando un itinerario tra i più suggestivi, il volume ripercorre le tappe che l’eroe/dio fenicio compirà da Tiro, toccando Cartagine, per giungere alle «porte della sera», alle mitiche Colonne termine del mondo. Mercante ed esploratore, poi colonizzatore e portatore di civiltà, Eracle/Melqart giungerà in Spagna, a Cadice. Di qui, compiendo l’intero periplo del Mare d’Occidente, passerà ai Pirenei e le Alpi, fino all’Italia, all’Aventino e a Crotone. Sui suoi passi si spingerà Annibale, compiendo nel segno di un simbolo condiviso da tutta la cultura antica, il sanguinoso pellegrinaggio della guerra con Roma.



