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Viaggi letterari: passeggiando tra le strade di San Pietroburgo

Articolo a cura di Matilde Titone

Ho letto una definizione della città che mi è molto piaciuta e che riporto di seguito:

“Poche città al mondo possiedono un’anima letteraria come San Pietroburgo, dove vissero alcuni fra i maggiori scrittori russi, dei quali è possibile seguire le tracce in un itinerario comprendente le loro case-museo e i luoghi protagonisti di pagine immortali.”

Prima di addentrarci alla ricerca dei luoghi dove i giganti della letteratura hanno vissuto o ambientato i loro romanzi, vorrei invitarvi a scoprire una splendida città di stile europeo, dove si respira eleganza e bellezza. I “sanpietroburghesi” dicono spesso che Mosca sia un villaggio e villici i suoi abitanti; pur essendo un’esagerazione, è indubbio che la città risenta di un’atmosfera occidentale pervasiva. Qui, invece, si entra nella Russia che ha guardato all’Europa e alla sua arte, la Russia che studiava il francese e l’italiano. È proprio italiano uno dei più importanti architetti della città: Bartolomeo Rastrelli, artefice del Palazzo d’Inverno, del Palazzo di Caterina e del magnifico Peterhof, la reggia dello zar edificata per volere di Pietro il Grande.

Il protagonista assoluto della città è il fiume, la Neva, che si divide in Grande e Piccola Neva formando canali che si intrecciano e si incrociano, dando al luogo un’aria vagamente veneziana. Lunghi ponti collegano l’isola da cui San Pietroburgo ebbe inizio quando, nel 1703, Pietro il Grande pose la prima pietra della Fortezza di San Pietro e Paolo. Lì risiedono le tombe degli zar e della famiglia reale, trasportati in quella sede nel 1998 dopo aver “vagato” per la Russia in cerca dell’eterno riposo; tra loro, i membri della famiglia imperiale uccisi nella notte tra il 16 e il 17 luglio del 1918.

La chiesa è sfarzosissima, costellata ovunque di oro e lapislazzuli. Qui giacciono Caterina la Grande, Pietro il Grande e Alessandro II, lo “zar illuminato” che nel 1861 abolì la servitù della gleba. La Neva costeggia il castello mentre corre verso il Mar Baltico. Helsinki è vicinissima: fu proprio lì che si rifugiarono molti nobili sfuggiti alla rivoluzione bolscevica.

Questa città è uno sfoggio di palazzi elegantissimi e chiese neoclassiche, come Nostra Signora di Kazan, o bizantine come la Chiesa del Salvatore sul Sangue Versato, posta sulla Neva come un grande “pan dolce” colorato: l’oro è ovunque. Camminare per San Pietroburgo è un’avventura visiva: si rincorrono palazzi dai colori pastello perfettamente mantenuti, dove il verde predominante è quello dell’Hermitage..

L’Hermitage è l’apoteosi del lusso e dell’arte. Ho seguito con sguardo trasognato Leonardo, Canaletto e Raffaello (con la Madonna Conestabile e la Sacra Famiglia), per poi passare a Velázquez, Goya, Van Dyck, Cézanne, Gauguin, Monet e Manet, Matisse con la sua danza primordiale e Picasso. Mi sono imbattuta in Amore e Psiche e nelle Tre Grazie del Canova, sculture di rara finezza. Ho attraversato sale decorate con enormi vasi di malachite e lapislazzulo, uscendo travolta dal bello.

Ad aspettarmi fuori ho trovato la grande piazza e la Nevskij Prospekt, il lunghissimo viale di 4,5 km che attraversa il cuore storico. Voluta da Pietro il Grande nel 1718, sulla via si susseguono palazzi barocchi come quello degli Stroganov (che diede il nome al celebre piatto di carne), il bellissimo palazzo Liberty della Singer, la Biblioteca Nazionale e una sfilata di negozi griffati. Nei caffè risuona musica jazz e rock, e vi si incontrano intellettuali da tutto il mondo. La “Prospettiva Nevskij” deve il nome al principe Aleksandr Nevskij e collega l’Ammiragliato al Monastero omonimo.

Gogol’ la descrive come il luogo del dissidio tra sogno e realtà, dove i personaggi inseguono illusioni trovando solo amara delusione. Anche Battiato la utilizzò come metafora per un viaggio interiore, dove “trovare l’alba dentro l’imbrunire” simboleggia la ricerca di un risveglio spirituale. Il mio viaggio letterario inizia proprio qui: all’incrocio con Malaya Konyushennaya troneggia la statua di Gogol’, malinconico e immerso nei pensieri.


Nikolaj Vasil’evič Gogol’ (1809-1852)

“La paura è più contagiosa della peste e si comunica in un baleno.” (dai Racconti di Pietroburgo)

Dostoevskij diceva: “Siamo tutti usciti dal Cappotto di Gogol'”. Lo scrittore visse a San Pietroburgo in età adulta, mantenendo con essa un rapporto tormentato. Eppure, qui scoprì la sua vocazione. Il suo primo appartamento fu in via Malaya Morskaya 17. I suoi Racconti di Pietroburgo (che includono La Prospettiva Nevskij, Il Ritratto, Il Cappotto, Memorie di un pazzo e il surreale Il Naso) offrono un affresco ironico e grottesco della società dell’epoca. Proprio a Il Naso è dedicata una scultura sulla Voznesensky Prospekt al numero 36.

Gogol’ è anche teatro: nel 1836, al Teatro Aleksandrinskij, ci fu la prima de L’ispettore generale, commedia che non risparmiò colpi neppure all’imperatore. Il teatro si trova in via Rossi, un omaggio all’architetto Carlo Rossi, che nel XIX secolo espresse qui tutto il suo genio. La strada è un capolavoro di proporzioni: larga 22 metri, con edifici alti 22 metri e lunghi 220. Qui ha sede anche la celebre scuola di ballo Vaganova, dove hanno studiato stelle come Nureyev e Baryšnikov.


Fëdor Michajlovič Dostoevskij (1821-1881)

“Chiunque voglia sinceramente la verità è sempre spaventosamente forte.”

Nonostante fosse originario di Mosca, Dostoevskij definì San Pietroburgo “la città più astratta e premeditata di tutto il globo terrestre”. La sua prima casa fu in Vladimirskij Prospekt 11; fu grazie alle conversazioni con gli umili pazienti del suo coinquilino medico che iniziò a prendere ispirazione.

I luoghi dei suoi romanzi sono ovunque: Piazza Sennaja (la “piazza del fieno”), zona di miseria in Delitto e Castigo; il ponte Kokuškin e il vicolo Stoljarnyj, legati a Le notti bianche. La casa-museo si trova invece in Kuznechnyj Pereulok 5/2, l’ultimo appartamento in cui visse.

Un altro luogo simbolo è piazza Pionerskaya: qui, nel 1849, lesse la lettera vietata di Belinskij a Gogol’, atto che gli costò dieci anni di lavori forzati e una condanna a morte sfiorata. Da questa esperienza traumatica nacquero Delitto e Castigo e L’idiota. Le sue spoglie riposano oggi nel cimitero Tikhvin del Monastero di Aleksandr Nevskij.


Aleksandr Sergeevič Puškin (1799-1837)

“La sottigliezza non è ancora intelligenza.”

In Piazza del Senato si erge la statua di Pietro il Grande, il Cavaliere di Bronzo. Il nome deriva dall’omonimo poema di Puškin, in cui la scultura prende vita per inseguire il povero Evgenij. Poco lontano, sulla Nevskij Prospekt, si trova il Literaturnoe Kafe (un tempo Caffè Wolf), che accolse molti intellettuali tra cui lo stesso Puškin.

La sua vita fu intensa ma breve: morì nel 1837 in un duello alla pistola contro il barone francese Georges d’Anthès, per difendere l’onore della moglie Natal’ja Gončarova. Il luogo del duello, in Kolomyazhsky Prospekt, è oggi segnato da un monumento in marmo.


Vladimir Nabokov (1899-1977)

Nabokov nasce a San Pietroburgo da una famiglia aristocratica costretta all’esilio nel 1917. Non tornerà mai più in Russia, dicendo: “Tutta la Russia di cui necessito è sempre con me: la letteratura, la lingua e la mia infanzia russa”. Sebbene celebre per Lolita, scrisse molto in russo (Mašen’ka, La difesa di Lužin). La sua casa natale in via Bolshaya Morskaya 47 è oggi un museo che ospita anche la sua celebre collezione di farfalle.


Anna Andreevna Achmatova (1889-1966)

“Sapevo che tu mi sognavi. Perciò non potevo dormire.”

Anna Achmatova fu una voce potente contro la dittatura staliniana. Visse a lungo in una kommunal’ka in Liteyny Prospekt 53, oggi casa-museo. La sua storia è legata al carcere delle Croci (Kresty), dove si recava ogni giorno per avere notizie del figlio prigioniero. Da quel dolore nacque Requiem, un poemetto che racconta il vissuto di tutte le donne vittime del sistema. Fu anche la musa di Modigliani, che la ritrasse ben 16 volte.

Il mio viaggio letterario si conclude qui, con Anna, la voce che ha saputo cantare lo splendore e il declino della città imperiale.

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