Articolo a cura di Laura Pitzalis
Adriana Assini vive e lavora a Roma. Ha studiato all’Università di Scienze Sociali di Grenoble, dove ha conseguito il Diplôme d’Études Françaises, e ha completato la propria formazione artistica frequentando i liberi corsi dell’Accademia di Belle Arti, uno stage di restauro di opere pittoriche e un laboratorio di ceramica artistica.
Alla scrittura affianca l’attività di pittrice, dedicandosi soprattutto all’acquerello. Le sue opere illustrano oltre cento testi di saggistica e sono presenti in collezioni private in diverse città italiane e straniere, tra cui Budapest, Amsterdam, Bilbao, Delft, Londra, Rabat, Siviglia, Stoccolma, Madrid e Bruxelles.

Come scrittrice si dedica principalmente al romanzo storico. Il suo metodo di lavoro è simile a quello di un investigatore: indaga tra le fonti del passato alla ricerca di verità dimenticate, omissioni e vicende poco raccontate, spesso legate alla storia delle donne. Nei suoi romanzi la narrazione si basa su eventi realmente accaduti, mentre l’immaginazione interviene solo dove le fonti storiche non offrono risposte.
Pittura e scrittura rappresentano per lei due forme complementari di espressione: se negli acquerelli l’immaginazione si muove liberamente tra miti, favole e archetipi, nei romanzi prevale l’attenzione alla ricostruzione storica. In entrambi i casi l’obiettivo resta lo stesso: raccontare storie ed evocare emozioni.
La sua scrittura è caratterizzata da frasi brevi e scorrevoli, da un linguaggio accurato e coerente con l’epoca narrata e da un’attenta ricostruzione di ambienti, abitudini e mentalità del passato. I suoi romanzi propongono spesso una rilettura di figure storiche controverse, restituendole in una dimensione più complessa e umana.
Una particolare attenzione è dedicata alle figure femminili: donne forti e determinate che, anche in condizioni difficili, cercano di difendere la propria autonomia e identità.
Consiglio vivamente la lettura dei suoi romanzi perché intensi, accurati nella ricerca ma accessibili a un pubblico ampio, ideali per chi ama avvicinarsi alla storia attraverso la narrazione.
Di seguito i suoi titoli, elencati in ordine cronologico e distinti tra romanzi e racconti.

RACCONTI
- Sogni di Vini – Scrittura&Scritture, 2011 – Traduzione in spagnolo di Maria Reyes Sueños di Vinos, pubblicato nel 2017 da Arcibel Editores, Siviglia.
Questo piccolo gioiello è un racconto breve che sa di vendemmie, bevute, profumi di vigne e di vino, sogni e promesse. Non esistono indicazioni di tempi e luoghi e in tutto il testo viene pronunciato un solo nome, Bianca, attribuito all’unica figura femminile che vi compare.
Ha vinto , nel 2006, due premi: il Premio Cesare Pavese – sezione inediti ed il Premio Verdicchio d’autore per inediti.
- I racconti dell’ombra – Scrittura&Scritture, 2012. Sei racconti, ognuno vincitore di diversi premi letterari per inediti, legati dal filo rosso del sogno e del desiderio. Per “chi vuole sognare di essere ciò che non è ancora” .
- Perder la cabeza – Arcibel Ed., 2013 – Traduzione in spagnolo diMercedes Arriaga Flórez. È una trilogia di racconti brevi che gioca con il significato dell’espressione in modo ironico e originale. Richiama tre personaggi decapitati, ma soprattutto racconta lo stato d’animo delle donne che narrano in prima persona le loro storie, donne che sfidano l’ordinario e la quotidianità, avventurandosi in percorsi bizzarri, perversi e criminali, sempre scelti liberamente. Decise e senza rimpianti, perseguono i loro obiettivi con intelligenza e astuzia, ostentando sagacia e determinazione come farebbero gli uomini.
- Las violetas de invierno – Arcibel Ed., 2018 – Traduzione in spagnolo di Mercedes Gonzáles de Sande.

ROMANZI
- Gilles che amava Jeanne – Tabula Fati, 1997 – Prefazione di Milena Milani. – Racconta una storia fosca, ambientata nel XV secolo, dove l’amore ossessivo di Gilles de Laval, barone di Rais, per Giovanna d’Arco si trasforma in tragedia. La condanna e la morte della pulzella d’Orléans scatena in Gilles atti di crudeltà trucidando un enorme numero di ragazzini, i cui pianti disperati gli ricordavano le grida di Giovanna al rogo. Arrestato e giustiziato, invocherà l’amata fino alla fine della sua vita.
Primo posto al “Premio F. Nuvolone” – Secondo posto al premio torinese “Penna d’autore”.
- Nella foresta di Soignes – Tabula Fati, 2001– Prefazione di Franco Cardini.
Un racconto che mescola storia e leggenda nella misteriosa foresta di Soignes sul finire del Quattrocento. Tra intrighi e avventure, personaggi storici e immaginari si muovono tra realtà e mito, esplorando conflitti, segreti e desideri nascosti.
- Lo scettro di seta – Tabula Fati – 2001– Prefazione Monica Lanfranco
Il libro racconta le gesta della regina assira Semiramide, donna di straordinaria bellezza, collocata da Dante Alighieri a capo della schiera dei lussuriosi. Assente dai testi scolastici, “chiacchierata” dagli antichi, addirittura negata da tanti studiosi che pretendevano non fosse mai esistita. Lei, invece, come testimoniamo le steli ritrovate nel corso di una campagna di scavo inglese negli anni Sessanta del secolo scorso, ha vissuto a lungo e governato con saggezza un regno vasto e ricco di bellezze.
Nel 2003, il romanzo ” ha ottenuto il primo posto al premio letterario Città di Leonforte.
- Il Fuoco e la creta. Storie comuni in tempi straordinari nella Napoli del 1799 – Spring Edizioni, 2003 – Prefazione di Luciano Pirrotta.
Un affresco storico della Napoli del 1799, tra rivolte popolari e destini personali. L’amara solitudine accomuna i diversi personaggi, sia popolani che aristocratici, tutti in balia del destino, che soffrono per la dolorosa incomunicabilità ed ai quali neppure l’amore offre spiragli di luce. Attraverso storie comuni, l’autrice mostra la complessità di un’epoca straordinaria e le scelte coraggiose di chi vive in tempi turbolenti.
- Il bacio del diavolo. Storia della Contessa sanguinaria – Spring Edizioni, 2004 – Prefazione di Luciano Pirrotta.
La vicenda di una donna controversa e potente, tra mistero, crudeltà e passione. Erzsébet Báthory, la” Contessa Sanguinaria”, nobildonna realmente esistita che appartenne ad una delle più blasonate famiglie aristocratiche ungheresi, fu imputata, molto probabilmente a torto, di aver torturato e assassinato decine di fanciulle reclutate alle sue dipendenze in veste di serve o damigelle, di averne impiegato il sangue per abluzioni a scopo tonificante e cosmetico, di essersi spinta a pratiche di cannibalismo stregonesco.
Il racconto unisce storia e leggenda, esplorando ambizione, vendetta e il fascino oscuro della protagonista.

- Le rose di Cordova. Giovanna di Castiglia, follia e tradimento – Scrittura&Scritture, Prima ed. 2007– Seconda Ed. 2021.
Spagna del 1496. Una vicenda di grande amore e grande dolore, la storia di Juana di Spagna, Giovanna la Pazza, narrata in prima persona da Nura, figlia unica di Aziz el Sabio, primo ministro del Califfo, scelta da Giovanna come dama di servizio personale. Nobile e colta ma ora ridotta in schiavitù, le viene negato perfino il nome e viene ribattezzata Francisca, “un nome scelto a caso dal calendario cristiano”. È l’unico personaggio inventato del romanzo, di cui si serve Adriana Assini per raccontare quasi mezzo secolo di Storia, quella ufficiale e quella volutamente ignorata. Tradotto in spagnolo da Mercedes Gonzales de Sande ( Las rosas de Córdoba) è stato pubblicato dalla Arcibel Editores di Siviglia, 2011. È tra le letture obbligatorie dei corsi di studio della Facoltà di Italianistica dell’Università di Oviedo. Terzo Premio Villa Morosini, Rovigo, 2009.
- Un caffè con Robespierre – Scrittura&Scritture,2016.
Ambientato nella Parigi rivoluzionaria del 1793, dominata dalla ghigliottina e dalle tensioni politiche, il romanzo racconta la storia di Manon, modista irrequieta, e di suo marito Bertrand, cuoco raffinato. Un tempo al servizio della corte di Versailles, i due si trovano divisi dal nuovo corso della Storia: lui legato all’Ancien Régime, lei affascinata dagli ideali giacobini e dalla figura carismatica di Maximilien de Robespierre.
Tra prove, speranze e colpi di scena, il loro amore vacilla, sospeso tra passioni personali e rivoluzione.
Premio per il miglior romanzo storico, 2016 Rovigo, Teatro Sociale – Secondo Premio “Iguana”, (col patrocinio dell’Istituto Italiano Filosofico di Napoli), Prata Sannita, 2017
- Giulia Tofana. Gli amori, i veleni – Scrittura&Scritture, 2017.
La storia di Giulia Tofana, donna astuta e determinata, tra passioni, intrighi e veleni. Un ritratto intenso di una protagonista femminile che sfida la società e la storia, lasciando un segno indelebile. Un romanzo da cui è difficile non rimanere attratti per l’accuratezza della scrittura e per il fascino quasi malefico della protagonista, ambientato nella Roma Barocca di Urbano VIII ai tempi dell’Inquisizione, della corruzione, degli affari, della peste e degli amori. Il romanzo, di cui sono stati venduti i diritti cinematografici, è stato tradotto in inglese da Lorraine Nicholson e pubblicato in ebook nel 2017 col titolo “A sip of arsenic”. Anno 2023: il libero adattamento di “Giulia Tofana” va in scena in Uruguay a Montevideo, Teatro Solis.
- Agnese, una Visconti – Scrittura&Scritture, 2018
Uno splendido romanzo storico perfettamente documentato e ambientato che esplora la vita di Agnese, una donna colta, intelligente e ribelle della famiglia Visconti. Tra potere, relazioni familiari e scelte personali, in un mondo di uomini disonesti e interessati solo al dominio e al denaro, Agnese affronta sfide e intrighi con coraggio e ingegno. Una vicenda poco conosciuta ma rappresentativa.

- La spada e il rosario. Gian Luca Squarcialupo e la congiura dei Beati Paoli – Scrittura&Scritture, 2019.
Ambientato in un periodo di complotti e segreti, il romanzo racconta la vicenda di Gian Luca Squarcialupo e la misteriosa congiura dei Beati Paoli. Azione, intrighi e tensione storica si intrecciano in una narrazione avvincente. Un romanzo politico e “corale” basato su un fatto realmente accaduto, che sa avvincere il lettore dalla prima all’ultima pagina.
Terzo classificato al Premio “Città di Pontremoli” del 2012.
- Giuliano e Lorenzo. La primavera dei Medici – Scrittura&Scritture, 2019.
La storia di Giuliano e Lorenzo, tra politica, cultura e passioni personali. Un affresco di intrighi, alleanze e ambizioni nel cuore della Firenze dei Medici. Il meraviglioso Rinascimento fiorentino e i suoi protagonisti raccontato in modo brillante, originale, talvolta perfino dissacrante.
Finalista al premio Amalago, Stresa 2022 – Premio del Presidente della Giuria, Premio Amore sui generis, 2023, Grosseto, Teatro degli Industri.
- Rosso di Tiro, Blu d’Oltremare. Una storia fiamminga – Scrittura&Scritture, 2021 –
Un romanzo che intreccia arte, commercio e passioni nella Fiandra del passato, in un Medioevo tutt’altro che buio, con un’avvincente storia d’amore e di spade. Mentre scontri sociali seguite ai soprusi di un Conte despota e rivalità tra le fazioni dei tintori movimentano la splendida Bruges medievale, una congrega di donne comuni sfida leggi e consuetudini, incontrandosi clandestinamente, per scambiarsi di notte segreti e conoscenze nel tentativo di migliorare la realtà. Fondano la “Compagnia della Conocchia” con l’intento di riscrivere un “vangelo” rivolgendosi all’esoterico per individuare sì i segreti del destino ma, soprattutto, per auspicare a cambiare la loro condizione umana: un futuro senza le tirannie di un Conte o di un padre padrone che imponga un matrimonio non voluto ad una figlia che ama un altro uomo. Nel tratteggiare queste figure femminili, che non si arrendono e vogliono credere in un avvenire diverso, Adriana Assini dimostra padronanza psicologica, oltre che abilità e ricchezza linguistica.
Questo romanzo è la nuova edizione di “La Riva Verde”, pubblicato da S&S nel 2014, che ha vinto il premio della giuria del concorso Biblioteca Guerrato di Rovigo per il miglior romanzo storico.
- Berthe Morisot. Le luci, gli abissi – Scrittura&Scritture, 2021.
Il ritratto di Berthe Morisot, l’unica donna della pittura impressionista dominato dagli uomini: Manet, Degas, Pissarro, Monet, Renoir. Figlia di un funzionario della Corte dei conti, la giovane dalla personalità enigmatica e la volontà di ferro è una nubile impenitente, capace di infrangere le regole di una società conformista e benpensante per fare di forme e colori la sua ragione di vita, in un periodo in cui la pittura non è un mestiere per donne. Passioni nascoste, amicizie indissolubili, oscuri tormenti segneranno l’esistenza di Berthe, un’anima avvolta dall’ombra ma destinata a diventare “la signora della luce”.

Secondo Premio La Locanda del Doge, 2021 – Menzione Speciale al Premio Letterario del Centro Studi Femininum Ingenium, 2021.
- Madame Clicquot. Lo Champagne sono io – Scrittura&Scritture, 2023.
Il ritratto di Barbe Nicole Ponsardin, la leggendaria Veuve Clicquot, che creò un impero del gusto in un’epoca in cui la filiera del vino era interamente in mano agli uomini. Imprenditrice lungimirante e creatrice di un mito mondiale che ha trasformato la storia dello champagne, è un esempio di libertà, caparbietà e coraggio. Una donna che , prima nella storia, ha avuto il suo volto stampato sul tappo dell’ormai mitico champagne Veuve Clicquot.
- Cuori in rivolta. Manon e Bertrand nella Parigi del 1793 – Scrittura&Scritture, 2025 –
Nuova edizione di “Un caffè con Robespierre”, pubblicato nel 2016 sempre da Scrittura & Scritture.



