Pensavate che le sorprese fossero finite qui? Dopo aver esplorato i titoli della prima parte del nostro appuntamento mensile, torniamo a sfogliare le pagine del passato con la seconda parte del nostro speciale dedicato alle novità in libreria di genere storico. Dalle corti rinascimentali ai segreti del secolo scorso, ecco altri imperdibili volumi pronti a farvi viaggiare tra realtà e finzione. Quale di questi finirà sul vostro comodino?

Un soffio di neve e cenere. Outlander. Vol. 6
Diana Gabaldon
Mondadori
In libreria il 17 marzo
1772. Nel North Carolina, alla vigilia della Rivoluzione americana, la situazione è sempre più tesa e il governatore Josiah Martin chiede aiuto a James Fraser, rispettato dai coloni scozzesi come dagli immigrati tedeschi e dalle tribù native americane. Solo lui può placare i risentimenti mantenendo unito il Paese. Ma per quanto? Mancano tre anni allo scoppio della Rivoluzione che cambierà i destini del continente, e Jamie conosce il futuro che attende i realisti. Ha senso schierarsi dalla parte della Corona? Come se ciò non bastasse, i Fraser si trovano ad affrontare ogni sorta di difficoltà: sospetti di infedeltà, rapimenti, incursioni di pirati, persino il carcere. In più su di loro incombe la minaccia di un ritaglio della «Gazzetta di Wilmington» del 1776, in cui si annuncia la morte di Jamie e della sua sposa nell’incendio della loro casa: è davvero quella la fine che li aspetta? Forse i fili della storia si ricongiungeranno sull’isola di Ocracoke: anche qui, come in Scozia, sorge un piccolo cerchio di pietre.

Duramadre
Erica Cassano
Garzanti
In libreria il 17 marzo
Il primo giorno di scuola, Celeste entra in aula e non trova nessuno ad aspettarla. Nessun bambino. Nessuna famiglia ha avuto il coraggio di mandare i figli dalla nuova professoressa: una donna, nubile, quasi quarantenne, venuta da Napoli. In quel paese della Calabria basta un dettaglio per segnarti, uno sguardo per condannarti. Celeste è arrivata lì per amore. Credeva che accanto a Tonio avrebbe trovato un approdo sicuro. Invece anche nella nuova casa nessuno la vuole: la madre la sopporta appena, le sorelle la escludono e persino Tonio, giorno dopo giorno, sembra sfuggirle. A tratti Celeste non lo riconosce. A tratti non riconosce nemmeno sé stessa. Fuori, l’Italia corre verso il boom economico: arrivano i telefoni, cresce la speranza. Ma non lì. Non in quella terra aspra e dura come una madre che non perdona. Non in quel paese immobile, dove una maledizione grava sulla famiglia di Tonio. Celeste è un corpo estraneo: troppo moderna, troppo diversa. Più volte è tentata di andarsene. Eppure, lei ha passato la vita a cavarsela da sola. È fatta per resistere, non per fuggire. Ma questa volta porta in sé una verità che non ha avuto il coraggio di confidare a Tonio. Una verità che potrebbe cambiare ogni cosa. E che presto non potrà più restare taciuta.
Con La Grande Sete Erica Cassano è diventata un’autrice rivelazione. Il romanzo ha esordito primo in classifica. Tutti i lettori ne hanno parlato per mesi dando vita a un passaparola senza fine. Dopo aver conquistato la fiducia dei librai e il plauso della stampa, Erica torna con un libro che cala una protagonista controcorrente in un paese pieno di mormorii, in una famiglia dove nulla è come sembra, in una tradizione che esclude il nuovo. Celeste vuole essere accettata per quello che è, ma allo stesso tempo è spaventata. Accanto a lei, Tonio sta cercando la sua strada, ma le sue radici lo ostacolano. Una storia sulle curve lungo il cammino per diventare sé stessi. E sulla forza per superarle.

Alexander Hamilton
Ron Chernow
Mondadori
In libreria il 17 marzo
Figlio naturale, orfano e in gran parte autodidatta, originario dei Caraibi, Alexander Hamilton arrivò dal nulla per conquistare l’America, diventando aiutante di campo di George Washington, coautore dei Federalist Papers, fondatore della Bank of New York, leader del Partito Federalista e primo Segretario del Tesoro degli Stati Uniti. Gli storici hanno spesso raccontato la nascita degli Stati Uniti come il trionfo degli ideali democratici di Jefferson sulle aspirazioni aristocratiche di Hamilton. Chernow tuttavia presenta un uomo diverso, le cui leggendarie ambizioni erano mosse non solo dall’interesse personale, ma anche da un patriottismo appassionato e dalla determinazione a gettare le basi della prosperità e della potenza americane. Nel volume Hamilton appare più umano che mai: dalla vergogna per la nascita illegittima ai titanici scontri con Jefferson, Madison, Adams, Monroe, dalla scandalosa relazione pubblica con Maria Reynolds al matrimonio pieno d’affetto con la devota moglie Eliza, fino alla misteriosa morte nel duello con Aaron Burr nel luglio del 1804. La biografia di Chernow non è soltanto il ritratto di Hamilton – una delle figure più dibattute e fraintese del panorama americano, cui finalmente viene resa giustizia – ma anche il resoconto dell’origine di una nazione attraverso uno dei suoi protagonisti. Questo libro mostra con chiarezza come la statura politica ed economica dell’America di oggi sia il frutto dei sacrifici di Hamilton, impegnato a promuovere idee spesso fortemente contestate ai suoi tempi. «Ripudiare il suo retaggio storico» scrive Chernow «significa, in un certo senso, ripudiare il mondo contemporaneo.»

L’impero del gelso. Ediz. numerata
Hensher Philip
Edizioni Settecolori
In libreria il 18 marzo
Siamo nel 1830: il grande gioco fra Gran Bretagna e Russia per il potere e l’influenza in Asia centrale è in pieno svolgimento. Nel cavalcare verso Kabul, il giovane e ambizioso Alexander Burnes sventola la bandiera inglese, dopo aver dato un malinconico addio alla fanciulla amata, la nobile e anticonformista Bella Garraway. Da San Pietroburgo, intanto, è in viaggio verso la stessa meta l’egualmente giovane e ambizioso Yan Vitkevich. Entrambi vogliono ingraziarsi l’emiro Dost Mohammed, imperatore degli Afghani, e così facendo renderlo alleato, ovvero in prospettiva suddito, delle loro rispettive nazioni. Il cast di caratteri presente nel romanzo non si ferma però qui: ci sono ufficiali e mogli di ufficiali, avventurieri e agitatori, linguisti e archeologhi, uomini di fede e intrepidi credenti: una babele di lingue, di religioni, di usi e di costumi. Tanto l’Afghanistan si mantiene misterioso, tanto gli sforzi occidentali, perché anche la Russia qui è Occidente rispetto a quell’Oriente, si illudono di poterlo penetrare. Finirà in tragedia, ancor più sanguinosa in quanto fin dall’inizio annunciata e però dai diretti interessati non compresa. Se, come diceva Vladimir Nabokov, il romanziere dev’essere un raccontatore di storie, un insegnante e un incantatore, in “L’Impero del gelso” Philip Hensher è trionfalmente tutte e tre le cose. Mischiando abilmente realtà e fantasia, fonti storiche e fonti letterarie, Hensher conduce il lettore in un mondo affascinante quanto terribile che ha nella Prima guerra afghana il suo culmine. Amore, morte, passione, cecità, odio, fedeltà e memoria ne scandiscono le pagine e fanno di “L’Impero del gelso” un capolavoro che sfida il tempo. Edizione numerata da 1 a 1000.

I misteri dell’antica Roma. Dèi, riti e segreti dalla Repubblica all’Impero
Rebecca Stagno
Diarkos
In libreria il 17 marzo
Sotto le pietre solenni del Foro e le cupole del potere, Roma nascondeva un’anima invisibile: un mondo di dèi, segni e prodigi che governava la vita di ogni cittadino dell’Urbe. Ogni battaglia, ogni legge, ogni gesto del quotidiano dipendeva dal favore delle divinità, che veniva letto nel volo degli uccelli o nel lampo di un fulmine. I misteri dell’antica Roma svela il volto sacro e segreto della civiltà che, dai sette colli bagnati dal Tevere, ha costruito le fondamenta d’Europa: le Vestali che custodivano il fuoco divino, gli àuguri che scrutavano il cielo, gli iniziati ai culti di Mitra e di Iside che cercavano l’immortalità nel silenzio dei sotterranei o in un’antica sapienza esotica. Attraverso miti, riti e leggende, il libro ricostruisce lo spirito antico della Città eterna, dove religione e potere coincidevano, e dove il confine tra fede e magia era sottile come un respiro. Un viaggio affascinante nel cuore dell’Antichità tra Mediterraneo e continente europeo, tra Oriente e Occidente, tra templi, oracoli e superstizioni, per scoprire come i Romani abbiano cercato – più di ogni altro popolo – di dare un ordine al mistero del mondo.

La Sibilla
Agustina Bessa Luis
Mondadori
In libreria il 17 marzo
Joaquina Augusta Teixeira, la leggendaria “zia Quina”, prende vita come personaggio centrale della storia: zia paterna dell’autrice, è lei la “sibilla”, presenza enigmatica e magnetica. La sua figura occupa saldamente il centro del racconto di tre generazioni della famiglia Teixeira e della loro tenuta, la casa della Vessada, tra il 1870 e la prima metà del Novecento. In un mondo dominato da moralismo e tradizioni, Quina, priva di istruzione e di dote, sembra incarnare il destino di tante donne della provincia portoghese. Quina però ha scelto il nubilato, e si dedica – con grande successo – all’amministrazione dei beni di famiglia. Avvolta da una fama di veggente, o quanto meno di persona di profonda saggezza, con istinto e discrezione guida le vite degli altri mascherando sotto un’apparenza innocua e bonaria una natura inquieta e ambiziosa, fino alla manipolazione. A raccontarci la sua parabola è la giovane nipote Germana, erede delle sottili quanto irremovibili rivendicazioni di libertà della zia. Romanzo rivoluzionario e inafferrabile, La Sibilla ha cambiato irreversibilmente la raffigurazione letteraria della donna in Portogallo e non solo, facendo entrare la sensibilità contemporanea nelle forme del romanzo di famiglia.

Apologia di un omicidio. Nella versione di Edoardo Albinati
Lorenzino de’ Medici
Edoardo Albinati
Rizzoli
In libreria il 17 marzo
Nella notte tra il 5 e il 6 gennaio 1537, Alessandro de’ Medici, primo duca di Firenze, viene brutalmente assassinato dal cugino Lorenzino. Un omicidio politico che Lorenzino difende nella celebre “Apologia”, un gioiello rinascimentale che Leopardi definì uno dei più alti esempi di prosa italiana: l’autore vi si proclama erede degli eroi classici, spinto dal solo amore per la libertà. Ma il suo gesto, tutt’altro che limpido, scatena reazioni violente. Dopo la fuga e i vani progetti di rovesciare con gli altri esuli il potere mediceo, Lorenzino latita per undici anni, finché viene a sua volta assassinato a Venezia su mandato imperiale e mediceo. A raccontare questa vicenda complessa e perturbante sono tre testi che Edoardo Albinati restituisce al lettore in una fedele versione contemporanea con i testi originali a fronte: l'”Apologia” scritta dallo stesso Lorenzino, il resoconto dell’omicidio di Alessandro tratto dalle “Storie fiorentine” di Benedetto Varchi e la testimonianza di Francesco Bibboni, uno dei sicari incaricati di uccidere Lorenzino. Tre sguardi diversi che si completano tra loro in un incrocio incandescente di verità storica e narrazione romanzesca. Accompagnato da un saggio sul delitto politico e da un apparato di contestualizzazione, “Apologia di un omicidio” è un classico perturbante che interroga i confini tra giustizia e violenza, mito e manipolazione, potere e memoria.

La malarema
Alessia Castellini
Piemme
In libreria il 17 febbraio
Sicilia, 1894. Rossella osserva sua madre immergersi nell’azzurro per raggiungere sul fondale la Pinna nobilis, il mollusco che produce la seta del mare. Le donne della sua vita raccolgono il bisso da generazioni. Lei è la più piccola, la più amata, e le sue giornate sono scandite dalla musica delle onde che scivolano sulla sabbia. Un giorno, però, accade qualcosa di irraccontabile. Rossella osserva, dalla riva, una vita che si spezza. La gola si chiude per lo spavento e la sua voce scompare. Anni dopo, in una città dell’entroterra, la ragazza trascorre il tempo che le resta tra le mura dell’Opera pia, una struttura per “donne traviate” gestita da suore severe e austere. Lì ha trovato una casa fredda e inospitale, dopo essere stata scambiata per un’adultera in fuga. Ha imparato ad amare la sua prigione, che è un mondo in miniatura, più appartato delle vie della città. Priva della voce, spaventata dall’ambiente esterno, nasconde nei recessi della sua memoria il ricordo del giorno in cui la sua famiglia si è sgretolata per sempre. Ma sa che verrà il tempo di rivedere il mare, l’azzurro che le riempiva gli occhi e l’anima, e affrontare il passato che le ha tolto la parola. Dopo aver raccontato l’antica storia delle formichelle della Costiera amalfitana, Alessia Castellini approda nella sua isola, la Sicilia, e riprende l’affascinante tradizione delle raccoglitrici di bisso. La malarema è un romanzo che fonde storia, poesia e denuncia sociale con un tono autentico e una lingua che parla di paesi lontani e del mare del Sud.

De oratore. Testo latino a fronte
Marco Tullio Cicerone
Rusconi
In libreria il 20 marzo
Il “De oratore” simula il resoconto di una discussione sulla figura dell’oratore tenutasi nella villa di Crasso a Tusculum tra il padrone di casa e i suoi ospiti durante i Ludi Romani del 91 a.C. alla vigilia della guerra sociale: vi partecipano Marco Antonio, Scevola l’Augure e i due giovani Sulpicio e Cotta, ai quali si aggiungeranno Lutazio Catulo e Cesare Strabone in apertura del II libro. Distinto in due momenti, il dibattito mette a fuoco nel I libro il profilo dell’oratore e la natura dell’eloquenza rispetto al sistema dei saperi e alla funzione sociale. Si oppongono due visioni incarnate dai due protagonisti: l’una più idealistica, incline ad assegnare all’oratore una conoscenza universale e a intendere l’eloquenza come la scienza del parlare bene di ogni argomento (Crasso), l’altra più pragmatica, sensibile agli aspetti tecnici e a considerare l’oratoria come una mera arte della persuasione (Antonio). Sotto l’incalzare delle domande dei più giovani, Crasso e Antonio illustrano la dottrina retorica dopo essersi ripartiti i ruoli in base alle proprie attitudini e ai compiti dell’oratore.

Tutte le opere. Nuova ediz.
Platone
Rusconi
In libreria il 20 marzo
Riunire tutte le opere di Platone in un unico volume significa offrire l’accesso diretto a una delle voci più influenti della cultura occidentale. Dalla figura di Socrate alla riflessione sulla giustizia, dall’amore alla politica, Platone continua a parlare al lettore di oggi con una freschezza che attraversa i secoli. Opere contenute in questo volume: Eutifrone, Apologia di Socrate, Critone, Fedone, Cratilo, Teeteto, Il Sofista, Il Politico, Parmenide, Filebo, Simposio, Fedro, Alcibiade, Alcibiade secondo, Ipparco, Gli Amanti, Teagete, Carmide, Lachete, Liside, Eutidemo, Protagora, Gorgia, Menone, Ippia maggiore, Ippia minore, Ione, Menesseno, Clitofonte, La Repubblica, Timeo, Critia, Minos, Le Leggi, Lettere.

Per amore dell’antico. Il romanzo di Lord Elgin. Ediz. integrale
Lavinia Fonzi
Vallecchi Firenze
In libreria il 20 marzo
Thomas Bruce, settimo conte di Elgin, è l’uomo che ha osato sfidare la Storia. Per alcuni un visionario illuminato, per altri un saccheggiatore senza scrupoli. Nominato ambasciatore britannico presso l’Impero Ottomano mentre l’ombra di Napoleone si allunga sul Mediterraneo, Elgin approda in Grecia con un progetto ambizioso: studiare e salvare i capolavori dell’antichità. Ma ciò che inizia come una missione culturale si trasforma in un’impresa colossale. Tra rovine saccheggiate, tempeste in mare, trattative segrete e operazioni al limite della legalità, le sculture del Partenone vengono smontate e imbarcate verso l’Inghilterra. Poi il destino cambia rotta. Sulla via del ritorno, mentre l’Europa brucia e Napoleone ridisegna il continente, il Lord conosce l’umiliazione, l’isolamento, il sospetto. E quando finalmente torna in patria, lo attendono debiti, scandali e accuse. Eroe o predatore? Salvatore dell’arte o simbolo dell’arroganza imperiale?
Per amore dell’antico è un grande romanzo storico d’avventura e potere, ambientato nell’epoca più turbolenta d’Europa, e racconta la storia di un uomo disposto a perdere tutto pur di conquistare l’eternità.

Parigi ’44. L’onta e la gloria
Patrick Bishop
Gramma Feltrinelli
In libreria il 24 marzo
Le pagine che seguono costituiscono l’avvincente narrazione di uno dei momenti decisivi della Seconda guerra mondiale: la liberazione della capitale francese dalle truppe naziste. Raccontano una storia, come indica il titolo, di onta e di gloria: onta del collaborazionismo che, largamente diffuso nella società francese, sfociò nella Repubblica di Vichy, e gloria a opera di un manipolo di uomini che contribuì davvero alla liberazione della città. Patrick Bishop ricostruisce gli eventi di quel fatidico anno in un libro che ha i toni di un romanzo, con un cast di personaggi davvero notevole: da Robert Brasillach, l’autore dei Sette colori, uno dei pochi scrittori fascisti che pagò con la vita il suo collaborazionismo, a Henri Rol-Tanguy, il leader comunista della Resistenza; dallo scultore ungherese Anton Prinner, nato Anna Prinner, introdotto nella bohème di Montmartre da un altro celebre esule ungherese, Robert Capa, nato André Friedmann, a Rose Valland, che salvò migliaia di opere d’arte dalla furia nazista; da Jerry Salinger a Ernest Hemingway. Salinger era sbarcato a Utah Beach e assegnato subito al controspionaggio in terra di Francia. Hemingway era corrispondente di guerra a Parigi. Si conobbero nell’area attorno Mortain, durante la battaglia in cui la controffensiva tedesca fallì. Bishop ricorda che Salinger scrisse: “Qui ho incontrato e parlato a lungo con Ernest Hemingway. È estremamente gentile e assolutamente privo di patriottismo. È qui per Collier’s”. Con la forza del suo stile e la sua ampia documentazione, Parigi ’44 si annovera tra i grandi resoconti di rinascita e miseria morale che emergono – si pensi a Napoli ’44 di Norman Lewis – quando un esercito occupante sconfitto lascia dietro di sé speranza e rovina.

Il Profeta. Il grande romanzo di Gesù di Nazareth
José María Zavala
Piemme
In libreria il 24 marzo
Condannato per un crimine di sangue, l’ufficiale romano Lucio Fedro riceve la pericolosa missione di seguire le tracce di un uomo di cui tutti parlano ma del quale si sa ben poco: Gesù di Nazaret. Non esiste angolo dell’Impero in cui non si oda il suo nome. C’è chi dice che sia un rivoluzionario; altri lo considerano un semplice profeta; lui afferma di essere “il figlio di Dio”. Quel che è certo è che quest’uomo sta sfidando il potere di Roma, e Lucio dovrà svelare i misteri che circondano la sua figura mentre affronta le ombre del proprio passato. Con un ammirevole lavoro di documentazione, José María Zavala, uno dei maggiori esperti della figura di Gesù di Nazaret, ricrea in queste pagine le vicende della sua vita con una prospettiva originale, appassionante e commovente insieme. Un romanzo storico che intreccia un’audace trama con gli episodi più sconosciuti della vita del Messia. Un romanzo ambizioso e perfettamente riuscito sul personaggio più affascinante di tutti i tempi.

La vita di sempre
Elena Varvello
Guanda
In libreria il 24 marzo
Francesco è un ragazzo bello, incorreggibilmente bugiardo, pieno di vita. Diventerà un uomo dal fascino sfrontato e irresistibile, un seduttore, un giocatore d’azzardo che crede nella fortuna amica, un disertore, un fuggiasco. Teresa, al contrario, è nata in una «via di pezzenti», grandi occhi scuri e spalle esili ma volontà di ferro. Diventerà una studentessa serissima, la sola del suo cortile a diplomarsi, una giovane donna che tiene a bada i propri sogni. I due non potrebbero essere più distanti, eppure si attraggono per quell’impeto della vita che sovrasta ogni cosa, anche il fascismo, anche la guerra, anche la povertà. Con la forza della grande letteratura, Elena Varvello costruisce un romanzo struggente, il racconto di un amore e insieme un affresco di voci, di storie e destini, un confronto serrato con la memoria e i non detti, e ci regala personaggi indimenticabili, pieni di coraggio e ribellione, di desiderio di libertà.
La vita sempre è la storia della vita che tenta di resistere alla Storia. E che dovunque e sempre alza la sua canzone al cielo, una canzone d’amore.

La radiomante di Himmler
Marco Consentino
Domenico Dodaro
Neri Pozza
In libreria il 24 marzo
Una giovane donna procede incerta sul terreno scosceso, il cappotto con il collo e i polsini di visone leggermente schiuso, una cuffia di pelliccia sul capo. Tra le mani un bastone dalla forma bizzarra sul quale concentra lo sguardo. Dopo pochi istanti, un cenno, lieve. L’uomo alle sue spalle si precipita verso il punto indicato e trafigge il terreno con un picchetto. Sotto i loro piedi, una città etrusca fino a quel momento sconosciuta. Mentre le immagini del cinegiornale balenano sullo schermo, Heinrich Himmler è certo di aver trovato finalmente la persona di cui ha assoluto bisogno. È l’ottobre del 1942, e il Reichsführer delle SS sa che, se i suoi radiomanti riusciranno a riportare alla luce il leggendario Oro del Reno, sarà lui a imporsi nella lotta fratricida tra i fedelissimi del Führer. Ha una fiducia cieca nelle scienze di confine ed è convinto che gli consentiranno di offrire a Adolf Hitler il segreto dell’onnipotenza. Quella donna italiana, minuta ma dai grandi poteri, che trova acqua e metalli a decine di metri di profondità, dev’essere condotta a Berlino. Due agenti delle SS sotto copertura raggiungeranno Porto Santo Stefano, in Toscana, per mettersi sulle tracce di Maria Magnani e del marito, con cui la radiomante, grazie al suo dono, ha creato un piccolo impero. In un’Europa su cui soffiano i venti infuocati della guerra totale, una missione che appare a basso rischio si farà assai più pericolosa del previsto. Con La radiomante di Himmler, il duo creativo di Consentino e Dodaro torna a illuminare una pagina poco conosciuta del nostro passato recente, riportando alla luce la storia di una donna realmente esistita, in un tempo di ferro e sangue in cui la sorte del mondo che conosciamo ancora non era nota.

Segreti e misteri del Vaticano. Il lato oscuro di un potere millenario
Antonio Parisi
Diarkos
In libreria il 25 marzo
Il Vaticano, riconosciuto nel 1929 a seguito dei Patti lateranensi, è lo Stato più piccolo del mondo. Esteso per 42 ettari nel centro di Roma, quello che conosciamo oggi è in realtà l’ultima ridotta di un territorio ben più vasto, comprendente diverse regioni italiane, acquisito dal patriarca di Roma nel VIII secolo. Da allora, sono centinaia le verità non dette e i misteri annidatisi tra le sue mura. In quei 42 ettari si sono succeduti secoli di intrighi, di cui la cronaca ha parlato, straparlato, o – il più delle volte – taciuto. Solo negli ultimi cento anni, ricordiamo grovigli politico-finanziari legati alle banche vaticane, l’assassinio (presunto) di papa Luciani e quello (certo) del capo delle Guardie svizzere, le denunce di messe nere per intronizzare il demonio in Vaticano, l’inquietante sparizione di Emanuela Orlandi, tornata in auge nel 2022 grazie a un’acclamata serie tv, per finire con le misteriose dimissioni di Benedetto XVI. Cosa si cela davvero dietro lo sfarzo e la solennità di questo potere millenario? Antonio Parisi, dopo lo scalpore di “E liberaci dal male. I misteri della Terza loggia vaticana” (Aliberti, 2012), torna a varcare le soglie del papato, provando a svelare gli inconfessabili segreti che da sempre macchiano indelebilmente il talare di chi vi dimora.

La saga dei Windsor. La storia di una dinastia fra crisi, rinascite e sopravvivenza. Nuova ediz.
Cristina Penco
Diarkos
In libreria il 25 marzo
Nel 1917, in piena Prima guerra mondiale, re Giorgio V compì una mossa destinata a cambiare per sempre il destino della monarchia britannica: cancellò il nome dinastico Sassonia Coburgo Gotha Wettin – troppo legato al nemico tedesco – e diede vita ai Windsor. Un’operazione di rebranding politico e simbolico che, evocando il castello reale e l’epopea dei condottieri inglesi, rese la Corona più vicina al popolo e ne rafforzò l’immagine. Questo libro – in una nuova edizione aggiornata e arricchita – ripercorre la straordinaria parabola della casata regnante inglese, dai decenni luminosi del regno di Elisabetta II alle più recenti sfide che hanno segnato la transizione verso una nuova era. Negli ultimi anni, la monarchia britannica ha attraversato un periodo cruciale: la fine del regno di Queen Elizabeth, l’incoronazione del nuovo sovrano Carlo III, le difficoltà di salute del re e della futura regina e il difficile equilibrio tra tradizione e modernità. Tra luci e ombre, tra scandali, tensioni familiari e cali di popolarità, i Windsor continuano però a incarnare un ruolo fondamentale per il Regno Unito e a esercitare un fascino universale. Cristina Penco racconta la storia della dinastia reale più osservata, discussa e raccontata del nostro tempo: una storia di potere e fragilità, di resilienza e metamorfosi. Proprio come un’araba fenice, la Corona britannica è capace di rinascere dalle crisi e reinventarsi, rimanendo sempre al centro dell’immaginario collettivo.

Federico II
Fulvio Delle Donne
Salerno Editrice
In libreria dal 27 marzo
Cosa rende grande un personaggio e lo offre alla memoria eterna? Federico II fu l’«ultimo imperadore delli Romani», secondo Dante, per l’altissima consapevolezza del proprio ruolo di guida dell’umanità. Questo profilo critico ne misura la statura attraverso gli eventi in cui anche il mito si fa storia. Costruendo uno Stato, Federico assecondò rivoluzionari cambiamenti dell’epoca, in un sistema in cui tutto converge: diritto, politica, edilizia pubblica, nuove idee di nobiltà, scienza, poesia.

L’incubo di Mr Hyde
Belinda Lyons-Lee
Tre60
In libreria il 27 marzo
1880. Robert Louis Stevenson e la giovane americana Fanny Osbourne sono sposati da poco, quando lasciano Edimburgo per trasferirsi a Bournemouth, una cittadina sulla costa inglese. La salute fragile dello scrittore impone un clima mite e una vita tranquilla, ma presto la serenità si rivela soltanto un’illusione.
Accanto a loro vivono Sir Florence Percy Shelley, figlio del celebre poeta e di Mary, l’autrice di Frankenstein, e sua moglie Jane, una donna eccentrica che sostiene di comunicare con i morti. Durante le sue sedute spiritiche si mette spesso in contatto con la defunta Mary, e una sera, dopo una cena con gli Stevenson, tentano di evocare la grande scrittrice. Ciò che affiora dall’oscurità tuttavia non è la voce sperata, ma quella di un uomo che Louis conosce sin troppo bene: Eugène Chantrelle, un rispettabile insegnante francese al centro di un torbido caso di cronaca nera che ha scosso Edimburgo.
Da quel momento un’ombra s’insinua nella vita della coppia. Perché il passato torna a bussare? E perché quell’“apparizione” turba così profondamente Louis e Fanny?
Come se non bastasse, nello studio dello scrittore troneggia un vecchio armadio che risveglia in lui cupi ricordi. Quali segreti si nascondono dietro le scure ante di legno? Forse le mani che lo hanno costruito non sono del tutto innocenti…
In un romanzo ricco di suspense, tra amore, mistero e storia vera, Belinda Lyons-Lee riporta alla luce gli eventi e le ossessioni che hanno ispirato Robert Louis Stevenson nella creazione di uno dei suoi più grandi capolavori: Lo strano caso del dottor Jekyll e Mr Hyde.

Terra bruciata. Storia della violenza dal Paleolitico al XXI secolo
Alfredo González-Ruibal
Carocci
In libreria il 27 marzo
«In una manciata di polvere vi mostrerò la paura»: le macerie della guerra evocano, nelle parole di T. S. Eliot, uno scenario desolato. Millenni di violenza collettiva, dal Paleolitico a oggi, hanno lasciato una scia di fosse comuni, rovine, fortificazioni. E, soprattutto, hanno fatto terra bruciata: strati di carbone, ossa e cenere che nascondono storie quotidiane, vite spezzate, memorie cancellate. Con lo sguardo dell’archeologo e la sensibilità dello scrittore, Alfredo González-Ruibal percorre i luoghi devastati dai conflitti in tutto il mondo per ridare voce alle vittime invisibili di queste atrocità. Dalle razzie del Neolitico al genocidio dei nativi americani, dalle campagne militari romane alle trincee del Novecento, fino ai bombardamenti sul Medio Oriente, rivela il lato più crudo e intimo della nostra storia. E ci pone di fronte a una verità scomoda: la nostra inquietante propensione alla violenza.

I carnefici di Hitler
Marco Lucchetti
Newton Compton Editori
In libreria il 27 marzo
I peggiori assassini del Terzo Reich non furono solo i gerarchi nazisti su cui si soffermano i libri di storia, ma anche medici, poliziotti, militari, giudici, religiosi e comuni cittadini che si trasformarono in strumenti di morte. Marco Lucchetti ricostruisce la rete di individui e istituzioni che, tra il 1933 e il 1945, si resero protagonisti dei crimini di guerra e contro l’umanità più efferati di sempre. Il lettore troverà non soltanto un’ampia e originale introduzione al contesto sociale e politico della Germania nazista, ma soprattutto una serie di biografie dettagliate, da cui emergono responsabilità, percorsi personali e destini di coloro che operarono nei campi di sterminio, nelle prigioni, nelle unità speciali e nei territori militarmente occupati. A conferma della lezione di Hannah Arendt sulla “banalità del male”, la macchina del genocidio di Hitler non è stata alimentata solo dai vertici del regime, ma anche da migliaia di “volenterosi carnefici”. Un’opera necessaria, per una nuova consapevolezza sull’epoca più tragica e buia della storia.

Storia di Roma
Jules Michelet
Rusconi
In libreria il 31 marzo
Questa Storia di Roma è stata scritta, tra il 1830 e il 1831, da un giovane professore di Storia Antica della Scuola Normale di Parigi: Jules Michelet. L’autore aveva appena 32 anni ma presto sarebbe diventato (grazie anche a questo volume) un grande storico e uno dei maestri della storiografia europea. In effetti quest’opera è stata ammirata per la solidità della concezione, per la profondità della preparazione erudita ma, soprattutto per una straordinaria potenza evocatrice di un periodo storico immortale per il mondo intero. Nel narrare le vicende di Roma, Michelet riesce a far rivivere lo slancio appassionato delle sue anonime masse popolari che, mentre conquistavano il mondo, dovettero sostenere aspre e secolari lotte interne contro i privilegi aristocratici per le conquiste delle libertà e dell’eguaglianza sociale. E Roma sarebbe perita se questa lotta popolare non avesse trionfato con Cesare, affossatore della potenza aristocratica del Senato e fondatore di quell’Impero che doveva stringere insieme i popoli con l’estensione a essi della cittadinanza romana e la loro eguaglianza di fronte alla legge. Ecco, ben definita, la missione di Roma: stabilire il diritto universale a vantaggio di tutte le epoche dell’umanità.

L’incartatrice di arance
Barbara Bellomo
Garzanti
In libreria il 31 marzo
Catania, 1906. Il mercato del pesce brulica di suoni, odori, colori. Rosetta, sedici anni, lavora tra i banchi dall’alba al tramonto. I suoi sogni restano chiusi in un cassetto che osa aprire soltanto insieme a Michele, contadino dagli occhi verdi capaci di emozionarla. È lui a raccontarle di una nuova varietà di arance che si conserva più a lungo se avvolta nella carta oleata. In cerca di un futuro diverso, Rosetta incrocia il cammino di Concetta Campione, donna forte e determinata, proprietaria di una tipografia in cui lavorano soltanto donne. Ne resta incantata. Soprattutto da una macchina in grado di stampare immagini su una velina simile a quella che avvolge gli agrumi. Rosetta è convinta che un disegno davvero accattivante possa decretare il successo, magari anche all’estero, delle arance di Michele. Nella mente cominciano a fiorirle figure dai mille colori, si immagina a incartare ogni frutto con cura. Il traguardo sembra vicino. Ma il destino, lo sa bene, è spesso un avversario imprevedibile. Una notte da dimenticare rischia di mandare in frantumi ogni progetto: il padre è costretto a fuggire negli Stati Uniti e Rosetta deve rinunciare a Michele per proteggerlo. Rimasta sola, sceglie di non cedere, di difendere le proprie idee, anche a costo di soffocare un segreto che riguarda le sue origini. Ora deve solo guardare avanti e costruire il suo domani. Perché chi ha attraversato la tempesta riconosce il momento in cui il cielo finalmente si rischiara. Barbara Bellomo consegna ai lettori un libro che intreccia la storia di Catania di inizio Novecento al frutto che più la identifica, l’arancia Tarocco, svelandoci il mistero dietro a questa tradizione. Personaggi realmente esistiti e figure di finzione si fondono in un romanzo che profuma di agrumi e ha la leggerezza dei colori del tramonto, mentre una ragazza, pagina dopo pagina, diventa donna e impara a trovare sé stessa.

I fantasmi di Sherlock. Le indagini da brivido di Holmes e Watson
Massimo Polidoro
Feltrinelli
In libreria il 31 marzo
Chi avrebbe mai detto che da qualche parte esistesse ancora una raccolta inedita di avventure del più grande detective di tutti i tempi? E non storie qualsiasi, ma casi ai confini della realtà, tra sedute spiritiche, apparizioni spettrali e fenomeni inspiegabili. Durante una ricerca in biblioteca, l’indagatore del mistero Massimo Polidoro si imbatte in un manoscritto che è rimasto sepolto per oltre un secolo in un archivio londinese. Otto racconti in cui Sherlock Holmes sfida l’ignoto. Otto misteri apparentemente senza soluzione, tra fantasmi che sussurrano nei salotti signorili, messaggi dall’aldilà, uomini che volano nel cuore della notte e persino fate che danzano nei boschi… In una Londra affollata da ciarlatani e loschi figuri, dove avvengono crimini e stranezze di ogni sorta, Sherlock Holmes si troverà di fronte allo spettro delle proprie paure. Riuscirà la sua mente acuta e affilata a squarciare il velo di misteri che sembrano violare le leggi della natura? E quando l’indagine finisce, il gioco continua… Alla fine di ogni storia, Massimo Polidoro si intrufola con i lettori dietro le quinte del mistero a svelare trucchi, fatti e curiosità sul mondo di Sherlock Holmes e sulla Londra dell’epoca.

La ragazza di Cinecittà
Silvia Cinelli
Rizzoli
In libreria il 31 marzo
Filomena ha un sogno: diventare attrice. Ma al Quadraro, una borgata povera di Roma, è cresciuta in fretta, e a quasi quattordici anni serve già ai tavoli di un’osteria. Unico svago, i film coi suoi divi del cuore che guarda al cinema di quartiere: il biglietto costa, certo, ma a Filomena non mancano le risorse per infilarsi in sala e godersi la magia. È il 1937, e ci pensa il destino ad aiutarla, quando in osteria si presenta un uomo elegante e dallo sguardo volitivo, diverso dagli altri clienti. Si chiama Luigi Freddi, e poco lontano da lì ha dato l’avvio ai lavori per la costruzione di Cinecittà, la Hollywood sul Tevere che rifonderà l’industria del cinema italiano. È lui a offrirle, in un fugace incontro, la vera occasione di avvicinarsi al mondo del cinema, una calamita per quella ragazza ambiziosa e sfrontata, che si mostra subito disposta a tutto per esserne parte. Così, tra set monumentali e teatri di posa, camerini e attrici bizzose, Filomena sgomita per farsi conoscere, mentre le sfilano davanti i volti di future stelle come Alberto Sordi e Doris Duranti, Anna Magnani e Vittorio De Sica. Ma con l’avvento della guerra, mentre il regime s’illude di costruire un impero di celluloide, tutto crolla, i teatri di posa vengono depredati e Filomena dovrà scegliere se farsi abbagliare dalla “fabbrica dei sogni” o restare fedele a se stessa, se abbandonarsi all’amore che distrugge o a quello che salva. “La ragazza di Cinecittà” è un romanzo di riscatto e passione, capace di restituirci, attraverso gli occhi di una protagonista irresistibile, il momento epico in cui è nato il grande cinema italiano.



