Il mese di marzo si apre con un calendario editoriale ricco di appuntamenti per gli appassionati del genere storico. In questa prima metà del mese, le novità spaziano dalla saggistica d’approfondimento alla narrativa d’autore, offrendo un panorama variegato che attraversa epoche e contesti differenti.

I bambini di Anna
Joanne Kormylo
Newton Compton Editori
In libreria il 3 marzo
Polonia, 1942. Dopo aver assistito alla distruzione della sua città, Anna Kowalski entra nella Resistenza polacca. Il suo compito è rischioso e vitale: far uscire il maggior numero possibile di bambini dal ghetto di Varsavia, attraverso i sotterranei e le fogne, per portarli in salvo. Durante una delle sue missioni, Anna incontra Johnnie Nowak, un pilota della RAF fuggito da un campo di prigionia. La sua presenza a Varsavia è pericolosa, così Anna lo aiuta a lasciare la città. Ma la sua lotta per la libertà subisce una brusca interruzione: catturata dalle SS, viene deportata nel campo di concentramento di Ravensbrück, dove l’orrore si fa ancora più profondo. Una guardiana nota come “La Bestia” si accanisce su di lei con violenza e crudeltà. Quando Anna viene trasferita in un altro campo, ritrova Johnnie. Uniti dalla speranza e dal coraggio, i due elaborano un piano di fuga che potrebbe costare loro la vita… o restituirgliela.

E non è subito sera
Jenny Erpenbeck
Sellerio
In libreria il 3 marzo
Una bambina sopravvive a stento al suo primo respiro e subito dopo muore soffocata nella culla. Oppure no? Diventa una donna adulta, muore circondata dall’amore di chi le sta attorno. Oppure no? Muore nella disperazione di un amore non corrisposto. Oppure no? La sua memoria è onorata, muore all’apice della fama letteraria. Oppure no, viene dimenticata da tutti, nell’oscurità di una casa di riposo. Cosa ci vuole per sopravvivere al ventesimo secolo?
La storia del Novecento europeo viene ripercorsa attraverso cinque possibili vite di una donna, cinque universi alternativi eppure connessi in un unico romanzo: passando da una piccola città galiziana all’inizio del secolo, poi attraverso la Vienna prebellica e la Mosca di Stalin fino alla Berlino di oggi, Jenny Erpenbeck affronta in queste pagine quei momenti in cui la vita segue una diramazione particolare e il «destino» emerge inaspettato dall’interazione tra storia, carattere e quello che chiamiamo «caso». Ma sono le scelte di questa donna, la sua lotta e la sua umanità – mentre affronta tutto, dall’Austria occupata dai nazisti alla polizia segreta sovietica, alle prove imposte dalla vecchiaia – che rendono questo libro così commovente e indimenticabile.
Con una lingua precisa, tenace, sospesa tra il terrore e la grazia, E non è subito sera districa i fili del destino e ci permette di vedere il presente e il passato con occhi nuovi.

Spuma di mare. La saga della famiglia Mazzeo
Elena Magnani
Giunti Editore
In libreria il 3 marzo
Roma, 1912. Mimma ha solo quattordici anni, ma l’infanzia è finita da tempo. In fuga da un passato faticoso e da un presente che non le appartiene, si ribella, ama, sbaglia. Un bacio rubato, una morte inattesa, e la sua vita cambia per sempre. Mentre l’Italia precipita nella guerra e nell’orrore della Spagnola, i Mazzeo lottano per restare uniti. Petra è diventata maestra montessoriana, Tomaso lotta per il proprio orgoglio. E insieme affrontano il prezzo dell’amore e del silenzio, tra matrimoni segreti, bambini rubati e sogni traditi. Ma quando il passato ritorna con il volto della vendetta, sarà ancora Mimma a dover scegliere chi essere.

La peccatrice
Elizabeth Fremantle
Libreria Pienogiorno
In libreria il 4 marzo
Giovane figlia della nobile casata dei Cenci, Beatrice ha una mente brillante e sete di libertà, eppure è destinata a una vita di dorata insignificanza: nella Roma di fine Cinquecento, le donne, nei lussuosi palazzi come nelle dimore più umili, vivono esistenze invisibili e silenziose, pulsanti di sogni, sofferenze e aspirazioni di cui gli uomini non hanno sentore.
Quando il fratello viene ucciso da una casata rivale, il dispotico e perverso padre la rinchiude, insieme al resto della famiglia, a La Rocca, un inaccessibile castello fortificato, in cima a una vetta, a giorni di viaggio dalla capitale. Isolata e in balìa della violenza e della paranoia del genitore, la ragazza si sente sempre più oppressa e insofferente. Soprattutto quando, superando ogni divieto, l’amore la travolge, sovvertendo il destino di tutti.
Lo straordinario romanzo di una ragazza determinata a non sottomettersi alla violenza degli uomini, che per le donne dei secoli a venire diverrà icona di ribellione, resilienza e libertà.

Sacrificio di regina. Larisa Rejsner
Steffen Kopetzky
Edizioni Settecolori
In libreria il 4 marzo
Anni venti del Novecento. A Kabul, dove il marito è ambasciatore dell’Urss, Larisa Rejsner si imbatte nei piani segreti con cui l’ufficiale tedesco Oskar von Niedermayer aveva cercato, pochi anni prima, partendo proprio dall’Afghanistan, di rovesciare l’Impero britannico nel Grande gioco fra Oriente e Occidente. Adesso, nella Germania sconfitta, è tutto un ribollire di fermenti sovversivi e Larisa accarezza l’idea di fare di Niedermayer l’anello di congiunzione con il generale Tuchačevskij, il «Napoleone rosso» della rivoluzione bolscevica, e cementare così un patto d’acciaio fra Mosca e Berlino. Giovane, bella, passionale e coraggiosa, Larisa metterà tutta sé stessa in questa impresa, compreso il suo cuore… Intorno a quella che fu una figura reale della storia sovietica, rivoluzionaria e scrittrice di talento, amica di Lenin e di Trockij, trasfigurata da Pasternak nella Lara del “Dottor Zivago”, ammirata da Mandel’štam e da Blok, Steffen Kopetzky costruisce un romanzo straordinario dove intrighi e seduzione raccontano il tentativo di cambiare il mondo nel nome dei «domani che cantano».

Voto alle donne! La storia di una battaglia, dalle suffragette alla Costituente
Mario Avagliano
Marco Palmieri
Einaudi
In libreria il 5 marzo
Il primo voto delle donne italiane avvenne il 2 giugno 1946, dopo la guerra e il fascismo. Ma la battaglia per i diritti e l’emancipazione femminile in Italia ha alle spalle una storia lunga e avvincente, dalle appassionate patriote del Risorgimento alle battagliere femministe di fine Ottocento che rompono gli atavici vincoli della cultura patriarcale del tempo, dalla mobilitazione nella prima e nella seconda guerra mondiale alla Resistenza e al referendum tra monarchia e repubblica. A ottant’anni da questo momento di svolta, Mario Avagliano e Marco Palmieri ci accompagnano attraverso un lungo viaggio, che viene ripercorso per mezzo di diari, lettere, memorie e altri documenti, dall’Unità d’Italia senza madri fino alle madri costituenti del 1946.

Il sangue degli architetti
Diego Lama
Mondadori
In libreria il 5 marzo
È lunedì mattina – maledetto, pensa Veneruso, come tutti quelli che Dio manda in terra – e il commissario ne ha già le tasche piene della vita e pure della morte quando bussano alla porta del suo ufficio: qualcuno ha ucciso l’architetto Lester Young, rovesciandogli addosso un busto di marmo dal Palazzo delle Belle Arti. Il colpevole si nasconde per forza nell’edificio, e il movente è chiaro: quel giorno si stava per assegnare l’appalto di un importante progetto cittadino, e Young era il vincitore annunciato. Veneruso concentra quindi le attenzioni sugli avversari della vittima… ma il quadro si complica in fretta, tra donne misteriose, faccendieri pieni di segreti e altri, pirotecnici assassinii. Chi c’è dietro al mistero? E qual è il movente? Veneruso scopre che la sua Napoli sta per scomparire, travolta da una trasformazione che prevede l’annullamento di interi quartieri e la costruzione di nuove aree, un orizzonte che per lui, allergico al cambiamento, equivale a un terremoto. Man mano che l’indagine proseguirà, sul palcoscenico si alterneranno amori infranti, rimpianti mai sopiti, eterni sogni di futuri più o meno possibili e tanta dolente tenerezza, tutti a consumarsi all’altare del Grande Nemico, il Tempo, che gira, gira, gira e gira, e forse, questa volta, presenterà il conto più temuto.

La vendetta di Odessa
Frederick Forsyth
Mondadori
In libreria il 5 marzo
Che cosa unisce l’omicidio di un senatore statunitense bruciato vivo nella sua casa a Washington, il massacro di un gruppo di tifosi dello Stoccarda da parte di un commando di islamisti e la morte di un anziano assassinato nel reparto demenza di un ospedale tedesco? Questi tre eventi, apparentemente scollegati, si rivelano invece le tappe iniziali di un conto alla rovescia verso l’apocalisse. Da una parte Vanessa Price, giovane e brillante membro dello staff di un senatore degli Stati Uniti, e dall’altra il giornalista e podcaster tedesco Georg Miller iniziano a poco a poco a collegare i puntini e si ritrovano bersagli di assassini professionisti. Le loro indagini, infatti, sono andate a sbattere contro il muro di Odessa, organizzazione clandestina che si credeva smantellata da tempo, ma che ha invece continuato per cinquant’anni a nascondere ex membri delle SS e a infiltrarli in tutti i ruoli strategici della società occidentale con un unico obiettivo: riportare il Führer sul tetto del mondo. Proprio nel momento in cui scopre che i nazisti, da una base militare spersa nella campagna tedesca, mirano addirittura alla Casa Bianca, Georg, con l’aiuto dell’ex membro dell’MI6 Scott Brogan, deve tentare di fermare il più catastrofico degli attacchi prima che cambi per sempre il corso della Storia. La vendetta di Odessa è un thriller potente, che intreccia realtà, attualità politica e grandi scene d’azione. Affiancato dalla penna di Tony Kent, Frederick Forsyth firma questo ultimo romanzo, in uscita a quasi un anno dalla sua morte, caratterizzato dallo stesso ritmo implacabile che l’ha reso celebre. Un romanzo che dimostra come gli errori del passato, se non vengono affrontati fino in fondo, possono sempre ripresentarsi a minacciare il futuro, e l’eredità letteraria di uno dei maestri della spy story e del thriller internazionale

La fine della frontiera
Daniele Pasquini
NN Editore
In libreria il 6 marzo
Nel 1861 l’Italia è una nazione appena nata e l’America promette un futuro infinito. Dante Niccolai, giovane carrettiere toscano rimasto orfano, lascia la propria casa per accompagnare la famiglia Ferrini al porto di Genova e decide di imbarcarsi con loro per il Nuovo Mondo, inseguendo il miraggio di una vita migliore. Tra lui e Adele Ferrini nasce un rapporto epistolare fatto di promesse e attese, ma l’immensità del continente li divide: Dante vaga per anni nel cuore dell’America, mentre Adele trova fra i cheyenne una nuova identità. Le loro vicende si legano alla Storia e alle peripezie di Carlo Di Rudio, rivoluzionario mazziniano scampato alla ghigliottina e ai lavori forzati, che sceglie il West come ultima trincea. E mentre l’offensiva dei bianchi culmina nella leggendaria battaglia di Little Bighorn, simbolo della resistenza indiana, un intreccio di colpe, tradimenti e violenza – che porta il nome del feroce Iron Jack – unisce i destini di Dante, Adele e Carlo.

Il cerchio delle umane cose. 1494-1527, crisi e decadenza dell’Italia
Michele Ciliberto
Laterza
In libreria il 6 marzo
Questo libro affronta uno dei periodi più gravi e più drammatici della storia italiana: quello compreso fra il 1494 – l’anno della discesa in Italia di Carlo VIII – e il 1527, l’anno del sacco di Roma. Fu in quel periodo che l’Italia da centro della civiltà e della politica divenne periferia del mondo. Una grande ‘mutazione’ che colpì particolarmente Firenze, la città che sotto il dominio di Lorenzo de’ Medici era stata la capitale del Rinascimento. Qui, sotto la guida di Girolamo Savonarola, dopo la morte del Magnifico nel 1492, si sperimentò una nuova forma di governo repubblicano e popolare che voleva essere una risposta coraggiosa e alta alla tempesta in arrivo. Questa esperienza lasciò un segno indelebile anche in Francesco Guicciardini e Niccolò Machiavelli, nel loro operato politico e nei loro scritti teorici. Furono tutti sconfitti, in maniera diversa, e la loro sconfitta confermò il declino al quale l’Italia era ormai avviata e che durò per un lungo periodo di tempo. Paradossalmente, proprio in questi anni cruciali emerge il ruolo che la cultura italiana ha avuto nella costruzione delle libertà dei moderni: la libertà di pensiero, la libertà di coscienza, la libertà religiosa. L’eredità più importante dell’Umanesimo e del Rinascimento anche per la crisi che stiamo attraversando.

Una mattina gloriosa
Antonio Monda
Mondadori
In libreria il 10 marzo
New York, aprile 1912. Al molo 59 la città si ferma. Una folla eterogenea attende l’arrivo del più grande transatlantico mai costruito, simbolo di un progresso che promette di non avere limiti. È una mattina limpida, carica di aspettative, e ognuno scruta l’orizzonte portando con sé il peso delle proprie speranze. C’è il sindaco William Jay Gaynor, convinto che la politica debba essere una missione morale; c’è Josef Stránský, direttore della New York Philharmonic, deciso a trasformare un’umiliazione pubblica in riscatto; ci sono Alfonso e Rossana, emigrati siciliani che affidano al nuovo mondo il desiderio di un figlio e di una vita diversa; e poi uomini e donne segnati dall’ingiustizia, dall’ambizione, dal bisogno di essere riconosciuti. Antonio Monda compie una scelta narrativa efficacissima e sorprendente: non nomina mai la nave che tutti aspettano. La evoca in assenza dando voce a chi è a terra, mescola con maestria personaggi reali e d’invenzione, intreccia le loro storie in un grande affresco corale, raccontando un’umanità sospesa tra fede e disincanto, tra sogno americano e violenza del reale. Sullo sfondo, New York si rivela per ciò che è: una città capace di accogliere tutti, spesso chiedendo un prezzo altissimo. Una mattina gloriosa è un romanzo di attesa e di rivelazioni, in cui la Storia irrompe nella vita privata e la grandezza del Novecento convive con la sua fragilità. Antonio Monda chiude in modo potente la saga di New York, dedicata alla città dove tutto accade e dove ogni destino, prima o poi, viene messo alla prova.

Mezzanotte a Parigi
Felicia Kingsley
Newton Compton Editori
In libreria il 10 marzo
A un anno dal suo debutto come ladro di opere d’arte, Nick Montecristo si è conquistato fama e fiducia da parte di tutti i più grandi collezionisti mondiali. Giovane, astuto e anche molto affascinante, tra una missione e l’altra Nick vive tra Montecarlo e le grandi capitali europee, ma per lui i giorni di vacanza sono contati. Non uno ma ben due clienti richiedono il suo intervento per trovare una preziosa parure di gioielli che le loro famiglie si contendono da secoli. Così Nick parte alla volta di Parigi per scoprire che, come base di partenza delle sue ricerche, ha poco più di qualche mito urbano e qualche leggenda tramandata dagli eredi. Quella che pensava fosse una missione facile e veloce si rivela essere una trama fitta di mistero e tessuta con segreti che affondano le radici in scandali di portata storica. Per di più, Nick capisce a malapena il francese e la nipote della sua cliente, che dovrebbe aiutarlo, sembra tutto fuorché collaborativa. La ragazza infatti è concentrata solo sul suo provino per entrare nel corpo di ballo dell’Opéra Garnier e appare immune allo charme magnetico di Nick. I due, però, non sanno che i loro destini sono legati a uno degli enigmi irrisolti più grandi della storia dell’arte… e se insieme riuscissero a risolverlo?

L’amore infelice del Fuhrer
Jean-Noël Orengo
Mondadori
In libreria il 10 marzo
1969: Albert Speer, l’architetto star del regime, ministro dell’armamento e gerarca prediletto di Hitler, pubblica le sue memorie. Grazie a questa rivisitazione del suo passato (a partire dalle monumentali, megalomani messe in scena ideate per i congressi e le adunate naziste fino agli ultimi convulsi, terribili giorni della caduta del Reich) porta a compimento l’ultima delle sue metamorfosi. Dopo la guerra, Albert Speer fu considerato il “nazista buono”, l’unico al processo di Norimberga ad aver preso le distanze dal nazionalsocialismo e ad aver negato categoricamente di essere a conoscenza della “Soluzione Finale”. “Sono collettivamente responsabile ma individualmente non colpevole” fu la sua linea di difesa. Questa sua versione gli salverà la vita al processo di Norimberga e finirà per renderlo uno dei protagonisti assoluti del dibattito sulla “colpa tedesca”. Gli storici potranno anche dimostrare che ha mentito, ma la sua versione di sé stesso continuerà per un bel pezzo. La vita di un gerarca anomalo e sfuggente come Speer – certamente una delle figure più inquietanti del XX secolo – offre all’autore lo spunto per elaborare una riflessione straordinariamente ricca non solo sull’universo tenebroso del Terzo Reich, ma anche sul modo in cui la Storia può essere raccontata oggi. Nell’era delle fake news e della guerra delle narrazioni, ecco un grande romanzo che evoca una delle più grandi menzogne mai raccontate. Come scrivere di un uomo che ha reso la finzione più seducente della verità? Una lettura appassionante e suggestiva che pone numerose domande al lettore. Perché, come ha scritto Cechov, compito dell’arte non è quello di risolvere i problemi, ma solo di formularli correttamente.

La cartomante di Versailles
Anya Bergman
Nord
In libreria il 10 marzo
Giovane orfana dall’animo ribelle, Marie-Anne-Adélaїde Lenormand ha sempre coltivato in segreto un dono speciale: percepire il futuro delle persone. Ma ora è il suo, di futuro, a essere un’incognita. Dopo essere stata espulsa dall’istituto in cui è cresciuta, e per sottrarsi a un matrimonio combinato dal patrigno, Adélaїde fugge a Parigi, dove, grazie al suo talento e alla protezione della zia, stimata modista dell’aristocrazia, riesce a farsi notare da alcune figure chiave della corte di Versailles, fino a essere ammessa alla presenza di sua maestà Maria Antonietta. Disperata per la salute cagionevole del suo primogenito, la regina trova conforto nella lettura dei tarocchi e subito include Adélaїde nella cerchia ristretta di cortigiani al suo servizio, come cartomante di fiducia. Un’ascesa vertiginosa, che rende l’indovina celebre in tutta Parigi, al punto che alla sua porta si presentano varie donne per proporsi come assistenti. E una di loro colpisce subito Adélaїde. Scappata dall’Irlanda per amore, Caitlín Molloy è come lei una ragazza indipendente, sfrontata, coraggiosa. Ben presto Adélaїde e Caitlín non solo diventano socie, ma tra loro s’instaura un rapporto di profonda complicità e amicizia. I tempi però sono inquieti e tutto sta per cambiare. Quando la Rivoluzione divampa, le due donne si ritrovano su fronti opposti. Caitlín, spia al servizio dei giacobini, trama per abbattere la monarchia, mentre Adélaїde rimane fedele alla regina e non esiterà a mettere la sua stessa vita in pericolo per salvare dalla furia omicida l’erede al trono di Francia…

Gli avversari
Michael Crummey
Rizzoli
In libreria il 10 marzo
È un inverno di inizio Ottocento e da settimane i villaggi costieri della remota isola di Terranova sono spazzati da un’epidemia di febbre. Campi e colline sono ricoperti di neve e sterminati lastroni di ghiaccio oziano lungo le rive. A Mockbeggar si stanno celebrando le nozze tra la figlia di un ricco mercante e Abe Strapp, l’uomo più potente e temuto del litorale, incarnazione di una dissolutezza feroce. Ma l’ingresso in chiesa della Vedova Caines – cuore arido e intelligenza rapace, scandalosamente vestita nei consueti abiti maschili – manda a rotoli il matrimonio: la donna, sorella dello sposo, svela le sue nefandezze e accende la miccia di una faida che divorerà la comunità intera. La rivalità commerciale tra i fratelli, titolari delle due maggiori compagnie mercantili della regione e contrapposti da un odio che risale all’infanzia, si traduce in un conflitto marcato da continue violenze, imbrogli, naufragi di uomini e fortune; una guerra che inghiotte nel suo gorgo innocenti e colpevoli, figure che brillano e si spezzano come vetro nel gelo nordatlantico. Passano gli anni e, mentre Abe si trascina in un’indolenza viziosa scandita da bevute, risse e battute di caccia, la Vedova Caines scivola in un isolamento vigile, dove l’odio matura lento. In questa terra lontana piagata dalle burrasche e dalle incursioni dei corsari il maggior pericolo non arriva dal mare, ma dal cuore umano, imprevedibile e famelico. Storia di tregenda, di passioni sulfuree e di affetti innocenti destinati alla rovina, “Gli avversari” è un romanzo cupo, impietoso, attraversato da un umorismo nero e abitato da personaggi che restano incisi nella memoria.

L’erbario di Jeanne
Isabelle Chavy
Giunti Editore
In libreria l’11 marzo
Borgogna, 1752. Jeanne du Barry è una ragazzina con due specialità: sognare a occhi aperti e sparire costantemente. E un’abitudine: andare nel bosco dietro casa a osservare erbe e fiori. Orfana di umili origini, di straordinaria curiosità e intelligenza, le prime parole che impara a leggere sono i nomi latini delle piante. Una volta cresciuta, grazie alla sua conoscenza della botanica, accetta un lavoro a Digione come aiutante di uno speziale. Lì, tra clienti in cerca di balsami, unguenti, elisir e contravveleni, Jeanne nota un giorno un visitatore speciale: un gentiluomo affascinante e dall’entusiasmo contagioso, che sembra però più interessato a discutere di botanica ed erboristeria che ad acquistare rimedi. È Philibert Commerson, noto medico e botanico. Quando il maestro speziale si ammala, Jeanne viene richiesta come governante proprio da Commerson, la cui moglie è nel mentre morta lasciandolo con un figlio piccolo. Ben presto, da governante Jeanne diviene aiutante, poi amica e confidente di Philibert, fino a che tra i due non sboccia un amore irresistibile. Uniti dalla stessa passione per il mondo naturale, i due coltiveranno una relazione clandestina sfidando le convenzioni del tempo: e quando a Philibert verrà chiesto di prendere parte alla spedizione attorno al globo di Antoine de Bouganville, Jeanne deciderà di travestirsi da uomo e salpare con lui. Romanzo d’amore e d’avventura tratto da una incredibile storia vera, L’erbario di Jeanne ripercorre a ritmo serrato e con voce appassionata le vicende straordinarie della botanica che, rifiutandosi di rinunciare alle sue due principali passioni – la conoscenza e la libertà -, divenne la prima donna a circumnavigare il globo.

Il mondo secondo Francesco d’Assisi
Antonio Musarra
Il Mulino
In libreria il 13 marzo
Non una semplice biografia. Un’indagine su Francesco e le tensioni di un’epoca, su un nuovo modo di stare nel mondo, contraddicendolo Lontano da agiografie consolatorie e facili sentimentalismi, questo libro restituisce la forza disarmante di un uomo che fu segno di contraddizione, capace di attraversare i conflitti e di disinnescarne le logiche. Un racconto in quattordici tappe, che invita a leggere la realtà a partire dallo sguardo di Francesco: la città medievale segnata da faide, il sogno cavalleresco e le sue delusioni, il denaro come potere e peccato, la penitenza radicale, la Chiesa tra splendore e crisi, la costruzione paziente d’una fraternità, la notte oscura dell’anima. Attorno a Francesco prendono vita mercanti e lebbrosi, recluse e pellegrini, profeti ed eretici, papi e sultani. Il ritratto finale rivela un uomo dai molti volti – penitente, obbediente, folle di Dio, mistico – che costruisce unità là dove c’è divisione e annuncia la pace dove regna il sospetto.



