Recensione a cura di Ivana Tomasetti
Dopo la lettura del romanzo è difficile staccarsi dalla Bologna cinquecentesca che abbiamo conosciuto percorrendo i vicoli e le case storiche insieme ai personaggi. Un titolo azzeccato per il significato doppio che possiamo attribuire al vocabolo “trama”: quella del tessuto di seta, ma anche quella relativa al romanzo; che dire dell’ordito? Mettere insieme i fatti uno sull’altro, legare i colpi di scena per ottenere la suspence tipica di un giallo .
“In tutto quel bailamme, in quella confusione, Mingo era sicuro di una cosa: della data. Era il 10 dicembre dell’anno del Signore 1529. Non poteva sbagliare poiché si trattava di giorni straordinari e di un anno memorabile. Il Papa Clemente VII e l’Imperatore Carlo V erano entrambi in città, al Palazzo Pubblico, nelle stanze che affacciavano sulla piazza Maggiore.”
Il protagonista intrattiene rapporti con qualche malfattore. Con la promessa di una lauta ricompensa, gli viene chiesto di trasportare a Venezia il segreto del mulino da seta bolognese e qui inizia un’avventura che percorre tutto il libro e che ci fa conoscere svariati personaggi, sia del popolo che di più alto grado. Se l’impresa venisse scoperta si rischierebbe la condanna a morte.
“Fare il commercio che si accingeva a concludere Mingo era severamente vietato e, come attività illecita, si posizionava solo un gradino sotto all’azione criminale per eccellenza: esportare disegni o parti del mulino alla bolognese. Per questo crimine si poteva essere condannati a morte, anche in contumacia.”
Il finale lascia con il fiato sospeso e si conclude in modo inaspettato.
Danno spessore gli interessanti dettagli tecnici e storici sull’industria della seta e sul funzionamento del mulino: testimoniano la documentazione dell’autore e rendono la lettura piacevole e istruttiva.
I personaggi sono integrati nel racconto storico e si trovano coinvolti in un gioco di potere e inganno che sembra sfuggire al loro controllo. Il protagonista, sa cogliere al volo le opportunità, vivendo di espedienti. Sa leggere e scrivere, ma preferisce che gli altri non lo sappiano poiché ritiene che fingere ignoranza sia uno strumento di potere. Ha una compagna, Aleatica, una ex prostituta, proprietaria di un pensionato. È una donna intelligente che dà i giusti consigli a Mingo e che lo sostiene nelle sue decisioni.
Un altro personaggio di risalto è il soldato spagnolo, Leandro Daurellian; è lui che propone a Mingo la pericolosa avventura che potrebbe cambiare la sua vita.
Leandro si presenta come il rappresentante di un gruppo di finanziatori di Venezia che vogliono guadagnare con la produzione del velo di seta, segreto di Bologna.
“— Sai cosa ti dico? Questo Daurellian combatteva per uccidere. Aveva già deciso che non avrebbe risparmiato nessuno dei quattro.
— Gli spagnoli si offendono facilmente. Soprattutto se sono nobili — ammise Aleatica. — E gli piace troppo lavare l’onta col sangue. L’onore è tutto, per loro.”
In secondo piano appaiono servi, segretari, artigiani specializzati, che fanno da contorno alla vicenda e che con il loro comportamento danno un tocco di mistero allo svolgersi dei fatti. Non sappiamo quanto ci si possa fidare di loro. Restano forse al servizio della trama piuttosto che essere personaggi a tutto tondo.
L’ambientazione storica convincente fa diventare la città quasi un personaggio: si sentono i canali, le torri, l’industria della seta che frenetica lavora sotto la superficie. Un contesto storico ricco che non è sfondo, ma parte integrante della narrazione.
Possiamo descrivere il romanzo come un’invenzione narrativa efficace: l’alternanza di intrigo e descrizione è capace di mantenere il lettore con il fiato sospeso e l’argomento è senz’altro poco sfruttato, costituendo una novità interessante in cui il lettore può immergersi.
La scrittura è fluida, il ritmo serrato, permettendo di godere a pieno la narrazione.
Quale il messaggio? Forse che alla fine le cose non sono mai come uno se le immagina!
PRO
Un libro fruibile e interessante che si legge in velocità.
CONTRO
Qualche personaggio secondario non troppo caratterizzato.
L’AUTORE
Michele Rocchetta è uno scrittore appassionato di storia e cultura italiana, “Trama e Ordito”, è il primo classificato nella sezione romanzi storici del concorso nazionale Giallo Festival 2023/24.

Trama e ordito – Edizione ebook
Trama
Novembre 1529. A Bologna Carlo V e Clemente VII cercano un accordo non facile per porre fine allo stato di guerra che affligge da decenni l’Italia. All’ombra degli incontri tra il Pontefice e l’Imperatore del Sacro Romano Impero, Domenico, un piccolo faccendiere bolognese, viene ingaggiato da un ricco soldato spagnolo per portare a termine l’azione più pericolosa contro la Città: organizzare una squadra per trasferire il segreto del mulino da seta alla bolognese fuori dai confini. La pena per un’azione del genere è la morte.

