Recensione a cura di Luigia Amico
“Niente più attese per Thomas True, solo inizi!“
Il segreto più grande è quello che non puoi mai rivelare e con Il tradimento di Thomas True, edito da Neri Pozza, A. J. West torna a intrecciare storia e mistero, regalando un romanzo che cattura fin dalla copertina e conquista pagina dopo pagina con la sua trama densa di inganni, identità nascoste e passioni proibite.

Le atmosfere della Londra settecentesca sporche, rumorose e ribollenti dopo il Grande Incendio, avvolgono il lettore in un mondo di contrasti: dalle impalcature dei cantieri alle bettole fumose, dagli orfanotrofi al famigerato manicomio di Bedlam. È qui che si muove Thomas True, fuggito dalla rigida vita di campagna e dall’autorità di un padre pastore, e Gabriel Griffin, uomo che per vivere recupera cadaveri dal Tamigi e porta nel cuore un’intensità rara.
L’incontro tra i due diventa il punto di svolta di una narrazione che parla di amore e clandestinità, ma anche di paura, vergogna e sopravvivenza. Al centro della vicenda, la Molly house di Madre Clap diventa simbolo di libertà e vulnerabilità: un rifugio per chi osa essere se stesso, ma anche un terreno minato di sospetti, dove una spia trama nell’ombra pronta a consegnare i frequentatori alla Società per la Riforma dei Costumi.
“Per amor di verità, mio caro! Siamo molly e nessuna vera molly veste gli abiti insulsi degli uomini”

West unisce con maestria ricostruzione storica e tensione narrativa, dipingendo una Londra vivida e palpabile. I vicoli maleodoranti, i lampioni tremolanti, la pioggia incessante: ogni dettaglio è curato al punto da farci sentire immersi in quella città viva e spietata. Ma la vera forza del romanzo sta nella sua umanità: nei dubbi di Thomas, nelle paure di Gabriel, nella fragile ricerca di verità e accettazione.
Pur nelle sue oltre quattrocento pagine, il ritmo non si spegne mai.
Alcuni passaggi più descrittivi rallentano la corsa, ma servono a respirare la densità dell’epoca e a osservare da vicino i personaggi che la abitano. Illusione e verità si rincorrono come due amanti che non possono toccarsi, e il lettore rimane sospeso, diviso tra compassione e inquietudine. Già..amanti…

Il tradimento di Thomas True è un romanzo da assaporare lentamente lasciandosi guidare nelle ombre di una città che non perdona e nella fragilità di chi cerca la propria luce. A. J. West non idealizza e non giudica: racconta l’animo umano in tutta la sua complessità, restituendo un affresco di dolore, desiderio e coraggio.
“E mentre assaporava, sì, assaporava l’idea di scomparire fra tanti estranei, faticava a immaginare di poter essere estraneo a sé stesso.”
E, chiudendo l’ultima pagina, resta un pensiero silenzioso: quanto di quel mondo vive ancora nel nostro?

Il tradimento di Thomas True – Edizione ebook
Trama
1710: la Londra georgiana sopravvissuta al Grande Incendio è una città in fermento, piena di cantieri che non dormono mai. Lì dove c’era il legno ora si ricostruisce in pietra, ma accanto alla nuova cattedrale di St Paul c’è il lugubre manicomio di Bedlam, accanto al London Bridge con le sue graziose botteghe ci sono ladri, marinai, mendicanti e prostitute. E poi c’è Thomas True, scappato in città dalla campagna e dalla durezza del padre, integerrimo pastore protestante. In alto, sui ponteggi, lavora invece Gabriel Griffin, quando non si occupa di ripescare dal fiume i corpi degli annegati. Entrambi si ritroveranno quella sera da Madre Clap, un locale per soli uomini dove gli avventori perdono la propria identità pubblica per assumerne una femminile: le chiamano molly, non possono dichiarare a nessuno chi sono, cosa provano, chi amano. E Gabriel, lo sa fin dal primo istante in cui lo vede, ama Thomas. Eppure, nonostante vivano esistenze rigorosamente nascoste, le molly non sono al sicuro: c’è una spia fra di loro, che le sta uccidendo una per una. Se Gabriel vuole salvarsi, salvare Thomas, dovrà scoprire chi sta vendendo i loro nomi alla Society for Reformation of Manners. Prima che i giudici Grimp e Myre arrivino in città e ordinino, come da consuetudine, di impiccarle tutte. Gabriel si trova così a vagare per una Londra notturna e insidiosa, costretto a mettere in discussione le vite e i legami della sua piccola comunità. Fra travestimenti, messaggi in codice, gang di orfani, esplosioni, lingue mozzate e testimoni sbranati da leoni, Gabriel scoprirà che il modo migliore per nascondere qualcosa è proprio sotto gli occhi di chi guarda. E che l’altra faccia della verità si chiama tradimento.



