Recensione a cura di Claudia Babudri
“Il rifugio dei libri segreti” (Garzanti, 2025), romanzo storico di Annie Lyons, accompagna il lettore con gentilezza dentro le pieghe più intime dell’animo umano. È un libro che non si limita a raccontare la storia e le storie, ma che rimane nel cuore e nella memoria come certe emozioni che il tempo non riesce a scolorire.
Londra, 1938. Sull’Europa incombe il fantasma della Guerra, presenza minacciosa avvertita tra le crepe dei muri, le pagine dei giornali e i silenzi troppo lunghi all’ora del tè. In questo scenario sospeso, Gertie Bingham — libraia, vedova, spirito tenace — gestisce la libreria che aveva sognato e costruito con l’amato marito Harry la cui assenza l’accompagnava…
“sempre e ovunque. All’ora del tè si sorprendeva a sistemare due tazze e due piattini sul tavolo, se alla radio sentiva qualcosa di interessante o che la inquietava si voltava per discuterne con lui, e se un cliente le chiedeva consiglio per un libro il suo pensiero andava immediatamente a Harry.”

Ora, rimasta con la sola compagnia del placido labrador Hemingway, Gertie abita un tempo fatto di routine e memoria, fino a quando una richiesta inaspettata la spinge oltre la soglia del consueto. Charles Ashford, caro amico del defunto marito, le chiede di accogliere una ragazza ebrea in fuga dalla Germania.
“Ti chiedo solo di rifletterci attentamente.” le disse Charles “Il mondo sta galoppando a gran
velocità verso qualcosa di tremendo. La domanda è una sola: ce ne stiamo in disparte a guardare oppure agiamo e facciamo il possibile?”
Così, non senza esitazione, nella vita di Gertie irrompe la giovane e diffidente Hedy, affamata di futuro e speranza. Il loro legame nasce piano, tra esitazioni e silenzi, trovando il suo ponte nei libri. È la lettura a permettere alle due donne di riconoscersi e ascoltarsi: i romanzi diventano terreno neutro e fertile, le storie altrui specchio per quella inedita intimità.
“Harry diceva che le cose migliori della vita nascevano sempre da un libro e Gertie avrebbe più volte ripensato a quella sua perla di saggezza quando, nei mesi e nelle settimane successive, si ritrovò a
parlare di libri con Hedy, davanti a una tazza di tè con i biscotti. Gertie propose Brontë e Wodehouse, mentre Hedy le fece leggere Droste-Hülshoff e Hesse.”
In un’Europa sull’orlo del disastro, Gertie e Hedy scelgono la parola come rifugio e come arma. Nasce così il Gruppo di Lettura Antiaereo — un club letterario che si riunisce durante i bombardamenti. In quello spazio nascosto, le voci degli scrittori si alzano come canti di resistenza. Le loro parole scaldano, illuminano, sorreggono.
Ma la guerra non fa sconti: quando una bomba distrugge la libreria e Hedy scompare, Gertie deve trovare in sé la forza di non cedere. Ha un compito: ritrovare Hedy, e salvare ciò che resta del loro piccolo universo fatto di libri, coraggio e cura. Missione nella quale non sarà sola…

Lo stile di Anne Lyons è raffinato e coinvolgente, attento alla psicologia dei personaggi, capace di restituire atmosfere dense e credibili. “Il rifugio dei libri segreti” non si limita a ricostruire un periodo storico traumatico: ci parla del presente, con la voce della speranza. È un inno alla forza silenziosa di chi, anche quando tutto crolla, sceglie cultura e gentilezza. È un romanzo che ci ricorda che non è mai troppo tardi per accogliere, per amare, per cambiare direzione.
Gertie, in particolare, incarna una figura femminile forte e moderna, radicata nel suo tempo ma già protesa verso il futuro. Appassionata bibliotecaria, ribelle gentile, la protagonista crede nella cultura come strumento di emancipazione e come scudo contro la disumanità.
“Uno dei primi libri che sua madre le aveva insegnato a leggere fu Storie originali della vita vera, la raccolta di racconti per bambini di Mary Wollstonecraft. Lilian Arnold era una suffragetta convinta e Gertie aveva sviluppato un grande entusiasmo e il fiuto di un segugio per le ingiustizie.”

Anche Hedy, nel suo percorso, trova voce e forza proprio grazie ai libri: leggere diventa per lei atto di resistenza e rinascita. E la lettura, in questo romanzo, è tutto fuorché passiva: è costruzione, cura, presa di posizione. Il volume si chiude con una chicca preziosa: la selezione di titoli consigliati dalla Bingham Books e l’elenco delle fonti documentarie consultate.
Ogni capitolo è impreziosito da una citazione letteraria, gemme luminose per questo volume in cui tutto inneggia all’amore autentico per la letteratura. Tra i vicoli umidi di Londra, le stanze stipate di romanzi e le vite spezzate dalla guerra, il lettore troverà in questo romanzo non solo una storia da seguire, ma una casa da abitare. Una dimora fatta di parole, in cui, pagina dopo pagina, si sentirà meno solo, più forte e infinitamente più umano.
Trama
Mentre la città si prepara alla guerra imminente, Gertie, una donna di quasi sessant’anni, sente bussare alla porta della sua libreria. Quando la apre, si trova di fronte Hedy, una ragazzina ebrea spaventata e sola, in fuga dalle persecuzioni che dilagano in Germania. Senza esitazione, Gertie decide di accoglierla. Il loro rapporto non è facile, soprattutto all’inizio. Gli occhi di Hedy sono segnati dalla diffidenza e dal dolore. Eppure, Gertie trova un modo per avvicinarsi al suo cuore: i libri. In tempi così difficili, non ci vuole molto prima che la libreria di Gertie diventi un rifugio non solo per la ragazzina, ma anche per tante altre anime in cerca di conforto. Nasce così un book club speciale, un gruppo di lettura che si riunisce nei rifugi antiaerei durante i bombardamenti. In quelle notti di paura, le voci di grandi autori come Jane Austen, Charles Dickens e Louisa May Alcott risuonano tra le pareti dei sotterranei, illuminando le menti e scaldando il cuore dei partecipanti. Ma la guerra non risparmia nessuno. E quando una bomba distrugge la libreria di Gertie, Hedy scompare misteriosamente. La donna allora capisce che deve raccogliere tutto il coraggio che le rimane per salvare le due cose che ama di più al mondo. In quella disperata ricerca, Gertie scopre di non essere sola: tutti gli avventori della libreria, uniti dall’amore per i libri e per l’umanità, si mobilitano per aiutarla.
L’autrice
Annie Lyons, dopo una carriera tra editoria e librerie, ha pubblicato numerosi romanzi di
grande successo nel Regno Unito e negli Stati Uniti. Vive a Londra con il marito e i due figli.
Londra, 1938.




