Agosto porta con sé poche ma preziose novità per gli amanti della Storia. Tra rievocazioni di epoche lontane, protagonisti realmente esistiti e vicende che intrecciano memoria e immaginazione, le nuove uscite offrono di viaggiare nel tempo anche sotto l’ombrellone…

Il bacio di una morta
Carolina Invernizio
Edizioni Theoria
In libreria il 1° agosto
Pubblicato per la prima volta nel 1886, Il bacio d’una morta fu il caso letterario dell’anno insieme a Cuore di Edmondo De Amicis. In una villa signorile fatta di ombre, segreti e passaggi nascosti, si svolge il matrimonio tra la ricca Maria e il conte Guido. L’unione, però, è segnata da un’oscura tragedia poiché la ex fidanzata dell’uomo, Clara, si è suicidata per amore, giurando vendetta dall’aldilà. La maledizione sembra avverarsi quando Maria inizia a essere perseguitata da sogni inquietanti, apparizioni spettrali e una serie di misteriosi incidenti. Mentre la giovane sposa sprofonda nella paura e nel dubbio, emergono delle sconvolgenti verità… Con una scrittura avvincente e un intreccio ricco di colpi di scena, il romanzo esplora il tema dell’amore contrastato, del soprannaturale e dell’inganno.

Delitto a Lovers’ Leap
Catherine Coles
Newton Compton Editori
In libreria l’8 agosto
1948, Westleham. Arriva il giorno di San Valentino e Martha Miller si sente particolarmente malinconica a causa delle sue complicate vicende di cuore: suo marito Stan è ancora scomparso e lei comincia a provare dei sentimenti inaspettati verso l’affascinante pastore Luke. In cerca di un po’ di chiarezza – o forse solo di un posto dove riflettere – Martha si dirige verso Lovers’ Leap, il romantico (e un po’ lugubre) ponte da cui, secondo la leggenda, due innamorati – non potendo amarsi alla luce del sole – si buttarono nel fiume. La passeggiata le riserva, però, qualcosa di inaspettato: la sua cagnolina Lizzie trova un cadavere sulla riva del fiume. Si tratta di uno sfortunato incidente, una pazzia d’amore o un violento omicidio? Martha sa solo una cosa: gli abitanti di Westleham hanno un altro caso da risolvere.

Aquila Neptuni: il centurione dei mari
Marco Vozzolo
Ali Ribelli Edizioni
In libreria il 2 agosto
Anno 388 d.C. L’Impero Romano d’Occidente è al tramonto. Il generale Massimiano, autoproclamatosi imperatore, muove guerra a Valentiniano II. Dopo un fallito tentativo di accordo con Teodosio, Augusto d’Oriente, ottiene solo la reggenza della Gallia come prefetto pretorio. Rotta la tregua, attraversa le Alpi e occupa Milano. Valentiniano fugge verso Tessalonica sotto la protezione di Teodosio, mentre in Italia esplodono le battaglie. Le forze di Massimiano, guidate dal magister equitum Andragazio, preparano una flotta per intercettarlo; Bautone, generale di Teodosio, allestisce la controflotta imperiale. In questo scenario, il centurione Ausonio deve formare un’unità navale per difendere la sua terra natale, Portus Setre sul Liri, dalle scorribande dei barbari alleati di Andragazio. Con gli ultimi legionari, affronta nobili corrotti e duri scontri, creando l’equipaggio dell'”Aquila Neptuni”, la nave con cui si unirà alla flotta orientale. Il romanzo culmina nella grande battaglia navale dell’Adriatico, dove Ausonio e il suo manipolo affrontano un destino epico, osservando dal ponte il tramonto dell’Impero.

Anna in riva al mare
Sheldon Currie
Les Flâneurs Edizioni
In libreria l’8 agosto
Canada, anni Quaranta. Anna ha lasciato l’Italia per seguire Tomassio, suo marito, in un villaggio minerario del Cape Breton. Ma il Nuovo Mondo non è fatto solo di promesse: mentre lui lavora nelle miniere e si scontra con una comunità diffidente, la guerra irrompe anche qui. Tomassio, accusato di essere una spia, viene internato. Le sue fughe e i silenzi che si lascia alle spalle aprono ferite profonde. Toccherà a Padre Rod, reduce e uomo diviso tra fede e disincanto, provare a ricomporre ciò che è andato perduto. Intorno a loro, le voci di una piccola comunità si intrecciano tra le miniere, il mare e una memoria che non smette di tornare. E nel 1965, suor Helen – bibliotecaria in giubbotto di pelle e Harley Davidson – riapre quel passato, rivelandone il cuore più dolente. Anna in riva al mare è una storia potente e corale, che dà voce a chi la Storia ha spesso ignorato. Sheldon Currie racconta l’emigrazione, l’identità e la resistenza con uno stile diretto, lirico e pieno di umanità.

Niente di nuovo
Fabrizio Massari
Albatros
In libreria il 22 agosto
Siamo nella seconda metà del 1800 e George è un giovane professore universitario, un uomo dall’animo gentile e premuroso, che adora passare il tempo in compagnia dell’amica Stefany e della figlia di lei, Alice. La cosa che George ama di più è proprio dedicarsi ad Alice, che ammira e cura come un piccolo fiore prezioso, gli piace ritrarla in bellissime fotografie insieme alle sue amiche, ama rispondere alle sue domande e immaginare il suo futuro, che spera sarà radioso e pieno di gioia. Tra i suoi studenti, poi, c’è una giovane ragazza innamorata di George, che riuscirà a conquistarlo con la sua sagacia e la sua prontezza di spirito.

Il passo falso di Emma Picard
Mathieu Belezi
Gramma Feltrinelli
In libreria il 26 agosto
È il 1868 e la Francia di Napoleone III fa fatica a popolare le vaste colonie del suo Impero. L’amministrazione centrale decide allora di rivolgersi ai ceti meno abbienti, ai contadini poveri che abbondano in ogni parte del paese. Allettati da offerte irrinunciabili, muovono alla volta delle aride terre africane. Tra loro, la giovane vedova Emma Picard. Una fattoria e venti ettari di terra in Algeria sono il trofeo in palio per poter sfuggire alla miseria e garantire un decente avvenire o la semplice sopravvivenza ai suoi quattro figli. Emma si lancia anima e corpo nell’impresa, con la passione, lo slancio e la determinazione di una giovane madre, prima di rendersi conto di essere stata ingannata da promesse illusorie, sogni irrealizzabili, vuote chimere. È lei stessa che racconta la sua tragica avventura attraverso un ammaliante, ipnotico monologo. Nel corso di una notte, per allontanare la morte, alternando caparbietà e speranza, racconta all’ultimo figlio sopravvissuto, Léon, la loro discesa agli inferi. Ripercorre tutto quello che hanno passato: il duro lavoro in una terra selvaggia, la fame, le siccità, le invasioni di cavallette, lo scoramento. Ma anche le gioie, le risate fragorose, l’amore infinito di una madre per i suoi figli, la lotta, l’ostinazione… fino all’inevitabile disfatta. Personaggio tragico e nobile, indimenticabile, Emma Picard compie eroicamente il suo destino sul suolo algerino che, per riprendere le parole di Mathieu Belezi, “non l’ha mai voluta e mai la vorrà”. In lei, come nelle grandi figure femminili della letteratura, affiora l’irriducibilità e la rassegnazione, la ribellione e l’arrendevolezza, tutta la grandezza e la miseria della condizione umana. Il ritratto memorabile di una donna indomita nel cuore dell’inferno coloniale.

Il cacciatore di nazisti
Jack Fairweather
Newton Compton Editori
In libreria il 26 agosto
Nonostante il processo di Norimberga del 1946, nel dopoguerra migliaia di assassini nazisti rimasero in libertà. In Germania e tra gli Alleati prevaleva la voglia di lasciarsi il passato alle spalle, e molte colpe e circostanze del conflitto mondiale e dell’Olocausto rischiavano di essere dimenticate. Jack Fairweather fa rivivere in queste pagine l’incredibile ed emozionante storia di Fritz Bauer, magistrato e giurista ebreo e omosessuale che, al rientro in Germania dopo l’esilio forzato in Svezia, si impegnò fino allo stremo per costringere i suoi connazionali a fare i conti con le responsabilità e le complicità diffuse dell’orrore nazista. Ne emerge il quadro di una Germania oscura, inquietante, omofoba e razzista anche nel post 1945, in cui diversi criminali di guerra avevano ruoli chiave nei ministeri federali e la CIA finanziava l’ex rete di spionaggio di Hitler. Molti provarono a fermare il procuratore Bauer, che però non si lasciò intimidire. Solo grazie alla sua lotta per la verità, centinaia di nazisti furono consegnati alla giustizia, e migliaia di vittime ottennero un giusto risarcimento.

La femminanza
Antonella Mollicone
Nord
In libreria il 26 agosto
Alla Rocca, paesino del Lazio meridionale, tutti conoscono i Maletazzi, i signori che vivono nel più bel palazzo del centro. Però solo Camilla, la più giovane della famiglia, sa quanti segreti si nascondono tra quelle stanze, quanto dolore. Un dolore che lei custodisce in silenzio finché, nell’autunno del 1920, Peppina, la levatrice e chiudiocchi del paese, non l’accoglie nella Cerchia, un gruppo di donne che si ritrova per condividere fatiche e saperi. Alla Cerchia si preparano decotti e medicamenti, si fila la lana, si raccontano storie e si scambiano confidenze, senza timore di essere giudicate o rifiutate: che siano ricche o povere, giovani o anziane, tutte le donne trovano nella Cerchia rifugio e comprensione, in nome di quella femminanza che da sempre è scintilla di vita e legame di sorellanza. E che per Camilla diventa il balsamo capace di curare le ferite del passato, permettendole finalmente di aprirsi all’amore di suo marito. Dopo di lei, anche sua figlia Viola trarrà conforto dal sapere antico della Cerchia. Cresciuta tra le rovine della guerra e l’entusiasmo della ricostruzione, Viola è divisa tra il desiderio di studiare e affermare la propria indipendenza e la passione per un uomo che invece vorrebbe relegarla al ruolo di moglie e madre. E ancora una volta saranno le donne della Cerchia ad aiutarla, facendole capire che il vero amore non limita, ma libera.
Attraverso una scrittura palpitante, capace di restituire la materia viva delle emozioni e la forza concreta del quotidiano, Antonella Mollicone compone una saga familiare al femminile che attraversa mezzo secolo di storia italiana, dall’ascesa del fascismo al boom economico, passando per la seconda guerra mondiale e il bombardamento di Montecassino.

Bellagio
Monica Savaresi
SEM
In libreria il 26 agosto
Tra le vie del piccolo borgo conosciuto come la “perla del Lario” si vocifera che Isabella Caprani, la sfuggente figlia “del Giovanni” divenuta una sceneggiatrice di successo, sia tornata per ristrutturare e vendere la casa del padre appena scomparso. Isa, che di quel posto conserva il ricordo di un’adolescenza soffocata dalla mentalità ristretta e il doloroso rapporto mai sanato con l’uomo schivo che l’ha cresciuta, vuole solo sbrigare la faccenda dell’eredità e rientrare in fretta a Roma. Ma Bellagio è un luogo in cui il passato si rifiuta di restare sepolto, un passato che lega a doppio filo Giovanni e il maestoso Grand Hotel Royal Britannia, simbolo del borgo e ora a rischio demolizione. Lì, all’hotel ribattezzato “Bella Italia” durante gli anni del fascismo, tra balli e ospiti internazionali, intrighi politici e tensioni belliche crescenti, riecheggia un’incredibile storia d’amore a cavallo della guerra: quella di Enrico Gandola e June Rivera. Lui provinciale e di umile famiglia, lei facoltosa americana, i due si innamorano, e la loro passione dovrà superare barriere sociali e distanze oceaniche, fino allo scoppio di un conflitto che travolgerà il mondo intero e minaccerà di separarli inesorabilmente. Mentre Isabella fronteggia i suoi fantasmi privati e le moderne ambizioni che mettono in pericolo l’esistenza del Royal Britannia, il nastro del tempo si riavvolge quasi fosse la bobina di un film d’epoca sul vissuto di Giovanni e lo struggente destino di Enrico e June. Riuscirà Isa a salvare l’hotel insieme alle memorie che il padre ha taciuto per anni, o sarà costretta ad arrendersi e lasciare che i ricordi si perdano sulla superficie del lago fino a svanire per sempre?

Il cantico dell’umiltà: Vita di San Francesco
Giulio Busi
Mondadori
In libreria il 26 agosto
Illetterato, sprovveduto, sognatore, Francesco d’Assisi è il «santo» per eccellenza. Ma è anche, nell’opinione comune, un personaggio fuori dalla storia, relegato nella sfera del misticismo e dell’utopia. Come mai, allora, la Chiesa decide di innalzarlo agli altari a soli due anni dalla morte, dopo un processo di canonizzazione tra i più brevi nella vicenda millenaria del cristianesimo? Francesco ribelle e antisistema o docile strumento nelle mani del potere ecclesiastico? Giulio Busi passa al vaglio le cronache dell’epoca, s’immerge nel mare sconfinato dell’agiografia, e poi dipinge un Francesco inedito, vigoroso, a tratti mite, più spesso provocatorio e intransigente. Quando è costretto, infatti, sa obbedire e accettare l’autorità. Ma è una scelta che gli costa, e da cui, ogni volta, riparte per inseguire la verità. Mentre attorno a lui la società scopre, e soffre, l’economia del mercato e del profitto, Francesco accoglie i lebbrosi, si unisce ai mendicanti, rivendica per sé un posto tra gli ultimi. Nei primi tempi, i benpensanti lo dileggiano, lo considerano un folle. Intanto, però, il suo carisma attrae sempre più seguaci. Nella primavera del 1212 Chiara d’Assisi, nobile per nascita, lascia i propri beni e la sontuosa casa paterna per seguire l’esempio di Francesco. È l’inizio di una consonanza spirituale che durerà tutta la vita. Ai «fratelli» che hanno cominciato a raccogliersi attorno al Poverello si aggiungono le «sorelle minori», ispirate da Chiara. Nel giro di pochi anni, il successo del movimento è travolgente. E i dubbi del fondatore diventano sempre più angosciosi. La Chiesa ha bisogno di un Ordine francescano forte, efficiente, solido. Ma lui riuscirà a difendere povertà e umiltà, a mantenere la semplicità delle origini? Al termine della sua esistenza, così breve e intensa, Francesco è malato, e deluso. Sembra sconfitto, ma nel momento più buio detta il Cantico di Frate Sole, splendido, gioioso inizio della letteratura italiana. Ringraziamento è l’esordio, inno la conclusione. Francesco lo sa, lo ha sempre saputo. La sorgente è una sola, un unico fine ha il creato. E ora il suo Cantico è libero di percorrere il vasto mondo. Che con lui se ne vada il dolore, assieme a lui si diffonda la lode.

I Mille di Pio IX
Alfio Caruso
Diarkos
In libreria il 27 agosto
Nel turbolento decennio che vide l’Italia unificarsi sotto il tricolore, un esercito composito e determinato impugnò le armi per difendere Pio IX e il potere temporale della Chiesa. Non erano mercenari qualunque, né semplici avventurieri: principi, conti, duchi e baroni provenienti da tutta Europa – affiancati da soldati olandesi, tedeschi, irlandesi e tanti italiani – uniti dalla fede e dall’ostilità verso la nuova Italia, che consideravano dominata dalla massoneria e nemica della tradizione cattolica. Dal 1860 al 1870, questi uomini costituirono la spina dorsale dell’esercito pontificio, combattendo contro le forze unitarie con il sogno di fermare il corso della storia. Nell’ultima, disperata resistenza del 1870, mille volontari accorsero a Roma, ma il loro coraggio non bastò. Questo libro racconta la storia di un esercito dimenticato, fatto di nobili idealisti, soldati di fortuna e combattenti irriducibili. Una pagina di storia poco conosciuta, ma fondamentale per comprendere le contraddizioni e le passioni che segnarono la nascita dell’Italia moderna.

La ballata di Smitty Wesson
Laura Baiardi
Bookroad
In libreria il 29 agosto
Nuovo Messico, 1889. Smitty Wesson è un ladro di cavalli in fuga, braccato da vendette private e vecchi rancori. In sella al suo cavallo Sabbie Mobili, trova rifugio a Silvertown, città di mandriani e gioco d’azzardo, dove incrocia il cammino di Mike Jacobs, un maestro di scuola deciso a trovare un sicario per vendicare un torto di sangue. Tra imbrogli, fughe rocambolesche, pistole puntate e alleanze pericolose, i due uomini si ritrovano legati da un destino comune. Ma nel selvaggio West, ogni scelta ha un prezzo, e ogni amicizia può trasformarsi in tradimento. Sparatorie, passioni proibite e vendette incrociate animano un western dal ritmo serrato, dove la legge è scritta dalla canna di una pistola.

Eccidio di un ministro delle finanze. Milano 1814
Antonino De Francesco
Neri Pozza
In libreria il 29 agosto
Milano, 20 aprile 1814: la notizia dell’abdicazione di Napoleone re d’Italia porta una folla inferocita a invadere il Palazzo del Senato per evitare che Eugenio di Beauharnais, figlio adottivo di Bonaparte, venga designato come sovrano. Gli insorti obbligano l’assemblea a sciogliersi e distruggono tutto quanto trovano. Poi raggiungono piazza San Fedele, a due passi dalla Scala, dov’è la casa dell’odiato ministro delle finanze Giuseppe Prina, che non riesce a fuggire e per tutto il giorno resta in balìa delle violenze senza che nessuno si opponga al linciaggio. Morirà a tarda serata e il cadavere mutilato verrà trascinato per le strade, tenuto per una corda, a dimostrazione del castigo che spetta a chi affama il popolo. La città sembra in preda al delirio. Solo l’indomani, quando la folla tenterà l’assalto al Palazzo Reale, il generale Pino si deciderà a sciogliere gli assembramenti. L’episodio apre una nuova stagione politica: viene istituita una Reggenza provvisoria, che tenta di assicurare l’indipendenza del Regno d’Italia facendo appello ai vincitori di Napoleone. È una scelta disastrosa, perché i reparti austriaci approfittano del vuoto di potere per raggiungere Milano: nel volgere di qualche settimana, tutta la Lombardia, che aveva sognato l’indipendenza, torna a essere un dominio degli Asburgo.

Lettere sforzesche. Formazione familiare e costruzione del potere nel Ducato di Milano
Francesco Piseri
Scholé
In libreria il 31 agosto
Il volume per la prima volta analizza il tema dell’educazione epistolare e delle pratiche educative ad essa connesse alla corte degli Sforza nel XV secolo, nei suoi intrecci con le relazioni di potere che pervadono i rapporti familiari e politici dentro e fuori da quel particolare ambiente che si è venuto a costituire dopo il 1450, quando Francesco Sforza e Bianca Maria Visconti conquistano Milano. Attraverso un approccio interdisciplinare che combina l’analisi storica, la network analysis e l’uso di strumenti digitali, lo studio ricostruisce la rete di relazioni che legavano la duchessa di Milano al territorio e alle élite nazionali. Questo lavoro rappresenta un contributo per comprendere le dinamiche educative, relazionali e politiche dell’Umanesimo italiano e il ruolo delle pratiche epistolari nella costruzione del potere e della cultura.



