Narrativa recensioni

Le ultime luci di Parigi – Pam Jenoff

Recensione a cura di Valeria Lorusso

Nonostante la Seconda Guerra Mondiale non sia troppo lontana dal nostro tempo, ci sono ancora degli aspetti a noi sconosciuti.

È il caso del Lèvitan, un grande magazzino parigino, che divenne un negozio dove i tedeschi potevano acquistare beni saccheggiati nelle case degli ebrei.

Nel 1953 Louise, che era volontaria per la Croce Rossa internazionale, in un negozio di Londra dove lavora, trova in una vecchia scatola una collana che è sicura di aver visto durante il suo servizio di volontariato. Girandola tra le mani Louise si ricorda di averla vista nelle mani di una sua amica ed è convinta che potrebbe aiutarla a scoprire il mistero inerente la sua morte.

Louise comprende di dover indagare per capire in che modo quella collana è legata alla sua amica e a lei.

“Da quando ho trovato la collana, ho pensato solo al gioiello. Ora la mia memoria si concentra su Franny e sull’uomo con cui stava parlando. In quel momento mi rendo conto che sto cercando risposte non solo sulla collana, ma anche su ciò che è realmente accaduto a Franny. Capire chi era quell’uomo potrebbe essere altrettanto importante per ottenere le risposte che cerco sulla morte di Franny”

A Parigi nel 1943 Helaine e Gabriel si incontrano, si innamorano e si sposano. La loro storia d’amore procede fino a quando non si separano a causa dell’occupazione nazista. Helaine viene fermata, essendo ebrea, e mandata al Lèvitan dove è costretta a smistare e catalogare gli oggetti sequestrati agli ebrei.

-E le merci che fine fanno poi?-, chiese Helaine in un sussurro.
-La  maggior parte degli articoli di qualità viene spedita in Germania via treno. I mobili vengono inviati all’Est, i pezzi d’ufficio agli uffici del Reich e i letti e simili alle nuove tenute date da Hitler alle SS di alto rango come premio per la fedeltà. Ma gli oggetti migliori vengono esposti al piano terra per essere acquistati dagli ufficiali tedeschi- le spiegò Miriam, ecco perché gli scaffali del grande magazzino erano pieni di merce. I tedeschi usavano il negozio per vendere gli oggetti che avevano sottratto agli ebrei.

La narrazione si svolge su due piani temporali e si riesce a seguire l’evolversi delle vicende senza difficoltà tanto da sentirsi completamente immersi nella narrazione.

Pam Jenoff dimostra di conoscere molto bene la materia narrata e nelle note storiche in appendice al romanzo ci spiega, con precisione, come partendo dal Lèviatan sia riuscita a costruire una trama che si incastra perfettamente nella storia.

Le ultime notti di Parigi è la storia di due donne, della loro resistenza, del coraggio, della ricerca della verità e della liberà. Forti, tenaci, resilienti, ma anche capaci di commuovere trasmettendo emozioni.

“Helaine abbracciò la madre. Maman si irrigidì per la sorpresa. Poi ricambiò l’abbracio e fu come se tutto il livore fosse evaporato e le due fossero vicine come un tempo. Nonostante le differenze, si amavano ancora. Si strinsero l’una all’altra, consapevoli che quella poteva essere l’ultima volta che si vedevano. Helaine appoggiò la testa e si rannicchiò contro il calore del collo della madre come una bambina, inspirando il suo profumo familiare per catturarlo e conservarlo per sempre

Maman si ritrasse leggermente e studiò il volto di Helaine per diversi secondi, come se volesse incidere l’immagine nella sua mente. Si avvicinò e accarezzò amorevolmente la guancia di Helaine.
Addio, Laina-. Poi si staccò e iniziò a camminare. […]Helaine si voltò e corse via dal mercato, con gli occhi che le bruciavano.”

Il mistero riguardante la collana e la morte di Franny fa da fil rouge dell’intera vicenda e crea il giusto mordente che spezza, insieme all’alternarsi dei piani temporali, la narrazione emotivamente pregnante dei pensieri di Helaine.

Non manca un giudizio impietoso sulla Croce Rossa che qui ha un ruolo non del tutto positivo.

Jenoff ha rappresentato i mali del Nazismo e gli sforzi per servire il miglioramento della comunità, intrecciando la sua ricerca a una prosa toccante. Un romanzo sulla complessità dell’amore  e della perdita in uno dei periodi più bui della storia.

Le ultime luci di Parigi – Edizione cartacea
Le ultime luci di Parigi – Edizione e-book

TRAMA

Louise si sta ancora adattando al ruolo di casalinga nel dopoguerra quando scopre una strana collana conservata dentro una scatola nel negozio di un rigattiere. La scatola è contrassegnata con il nome di un grande magazzino di Parigi, ma Louise è certa di aver già visto quel gioiello quando lavorava con la Croce Rossa durante la guerra, e che potrebbe contenere la chiave per risolvere il mistero che avvolge la morte di una sua cara amica. Parigi, 1943. Helaine e Gabriel si sono appena sposati quando i tedeschi invadono la Francia. La coppia viene presto separata e Helaine, in quanto ebrea, viene mandata al Lévitan, un grande magazzino un tempo glamour che ora funge da campo di prigionia nazista. Mentre Louise si mette in viaggio per far luce su tutta la storia, la collana svela dei segreti che collegano il suo destino a quello di Helaine. Ma niente è come sembra e ci sono forze determinate a tenere la verità sepolta per sempre. Un lussuoso grande magazzino di Parigi diventato una prigione nazista, una collana ritrovata e l’indissolubile legame tra due donne.

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