Narrativa recensioni

La prima indagine delle Regine del Giallo – Marie Benedict

Recensione a cura di Ivana Tomasetti

Un libro che va divorato dalla prima all’ultima pagina, specie per gli amanti del genere. La miscellanea tra finzione e realtà ci immerge in atmosfere del primo Novecento. L’autrice, lo dice lei stessa nel commento a fine romanzo, ha “forzato” la mano nel descrivere le incomprensioni tra personaggi maschili e femminili del Detection Club, realmente esistito, per creare interesse e attenzione alla storia. L’attrito tra il maschile e il femminile solletica l’orgoglio delle regine che si cimentano in un giallo reale: la scomparsa di una ragazza, vittima di un assassino.

La trama racconta di cinque scrittrici di gialli, ormai famose, che vogliono far parte di un club esclusivo di scrittori maschili che hanno invece l’intenzione di accogliere solo due autrici del sesso opposto.

Gli scrittori si limitano a descrivere il lavoro del detective, a risolvere crimini efferati dalla comodità delle loro scrivanie e poltrone. E se invece ci sporcassimo le mani stanando un vero assassino? A quel punto come potrebbero non riconoscere il nostro illustre valore? Nessuno oserebbe più sminuirci o mettere in discussione la nostra legittima appartenenza al circolo.

Nel proseguo, tra sedute di tè, viaggi a Boulogne, investigazioni con travestimenti e agguati, descrizioni di abiti e messa a punto di indizi, le cinque Regine producono il meglio di loro stesse e della loro intelligenza, in un miscuglio di esperienze personali, tra cui anche un figlio illegittimo. Il lettore assiste a una narrazione dentro la narrazione.

Dorothy, la voce narrante, richiama tutte a pensare a ciò che potrebbero fare e pensare gli investigatori dei loro libri. Una ginnastica mentale che diverte e affascina.

Del resto si tratta di donne molto emancipate per l’epoca, con idee femministe: una di loro guida già una motocicletta.

“Il motore della mia Ner-A-Car sembra fare quasi le fusa mentre decelero lungo le vie più strette. Mac mi ha presentato questa motocicletta dal telaio basso, che consente di distendere le gambe, per il mio compleanno, con il pretesto che avevo bisogno di liberarmi ogni tanto dalla schiavitù di treno, tram e autobus.”

Qualcuna più timida e introversa, qualche altra nobile e sprezzante, ad ognuna viene assegnato un ruolo che si armonizza con il carattere: il difetto diventa virtù. Nel corso delle indagini, le Regine maturano e diventano amiche sincere e affidabili, pronte a spalleggiarsi l’una con l’altra e a sostenersi nelle difficoltà, rendendosi conto che lavorano per dare giustizia a una donna, a cui si sentono vicine.

Ogni personaggio è descritto con dovizia di particolari; scontri e battibecchi fanno alzare la tensione, che poi si scioglie attraverso battute e risate riportando l’armonia poiché lo scopo è lo stesso per tutte.

“Com’è cambiata la nostra indagine”, penso. “Intrapresa per dimostrare a certi colleghi del Detection Club di essere alla loro altezza, si è tramutata in un’irrinunciabile ricerca di giustizia.”

Il lettore è spinto a correre sulle pagine per trovare una conclusione, un indizio di certezza, l’autrice è abile nel sospingere l’aspettativa e l’intessere verso altre situazioni da analizzare, così che i sospetti colpiscono altri personaggi insospettabili. Colpi di scena e imprevisti ci fanno apparire le protagoniste come eroine che si muovono in un terreno pericoloso, che ci fa tenere il fiato sospeso. Conosciamo le loro emozioni, il loro coraggio di rischiare pur di ottenere informazioni.

Dorothy Sayers

L’io narrante è la voce allegra di Dorothy Sayers, una donna con i suoi segreti, che forse oggi non sarebbero più tali, ma che possiamo comprendere se ricordiamo che la sua vita si svolge agli inizi del secolo.

Il romanzo descrive anche lo schema attraverso il quale si svolge la ricerca: date susseguenti in ordine cronologico riassumono il dettaglio degli avvenimenti e vengono studiate alle riunioni delle Regine.

La vicenda diventa via via più intricata perché entrano in gioco altri personaggi, maschili e femminili che risultano funzionali a spostare l’asticella del traguardo.

Le Regine, simili ad attrici, interpretano personaggi fittizi per mettere in trappola i sospettati e diventano quello che non sono, divertendo il lettore.

L’ambiente è la città di Londra, i palazzi della City, gli alberghi di lusso, che una di loro si può permettere, a testimonianza che le dame del giallo sono tra loro molto differenti per estrazione sociale. Le indagini si svolgono anche nella cittadina di Boulogne sur Mer, sulla costa francese e seguiamo le investigatrici nel viaggio che ripercorre quello compiuto dalla vittima, passando in ogni luogo che lei aveva frequentato, in un cerchio che pian piano si stringe.

Il tempo a cui si riferiscono i fatti è l’anno 1931, ogni breve capitolo ha per titolo la data e anche il luogo.

Lo stile è scorrevole e brillante, spassoso e piacevole, con tratti ironici e quasi comici, si ha l’impressione che le protagoniste si stiamo anche divertendo.

Ci fa riflettere sulla condizione della donna, possiamo comprendere come i legacci che imbrigliano l’iniziativa femminile siano stati contraddetti proprio dalle Regine, che nella forza dell’unione hanno trovato il modo di non sottostare al pregiudizio comune.

Ci propongono un esempio di donne non più giovani (solo Margery ha circa 27 anni) che perseguono degli obiettivi e li possono raggiungere andando al di là di un approccio superficiale alle situazioni.

Marie Benedict, esercita come avvocato a New York; nel contempo è scrittrice di bestsellers.

PRO

Un giallo avvincente con protagoniste donne scrittrici. Un guizzo di allegria pur nell’ambiente noir Un’occasione per riflettere sul valore delle donne nella storia della letteratura gialla.

CONTRO

Talvolta la narrazione si prolunga e si ha l’impressione che l’autrice sia abile nel posticipare la conclusione.

La prima indagine delle Regine del Giallo – Edizione cartacea
La prima indagine delle Regine del Giallo – Edizione e-book

Trama

Un mistero indecifrabile. Londra, 1930. Le cinque più grandi scrittrici di gialli si sono unite per formare una società segreta con un unico obiettivo: dimostrare di non essere seconde a nessuno dei loro colleghi maschi nel leggendario Detection Club. Guidato dalla formidabile Dorothy L. Sayers, il gruppo include Agatha Christie, Ngaio Marsh, Margery Allingham e la baronessa Emma Orczy. Si fanno chiamare le Regine del Giallo. Il loro piano? Risolvere un vero caso, quello della morte di May Daniels, una giovane donna inglese trovata strangolata in un parco in Francia. Determinate a far luce sull’omicidio ormai su tutti i giornali, le Regine del Giallo intraprendono la loro indagine, scoprendo che l’unione fa la forza. Ma presto l’assassino prende di mira Dorothy Sayers, minacciando di rivelare un oscuro segreto del suo passato che lei ha sempre fatto di tutto per tenere privato. Riusciranno le nostre Regine a dare un volto all’assassino e a salvare il segreto di Dorothy?

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