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Le interviste TSD: Marco Caciolli e il suo primo romanzo tra i misteri della Storia

Un nuovo ospite è venuto a trovarci oggi nel nostro spazio interviste. Si tratta di Marco Caciolli. Marco vive a Firenze. Imprenditore informatico, fotografo e scrittore, è un appassionato di viaggi, avventure e misteri.
Il Sigillo dei Padri Fondatori è il suo primo romanzo edito da “La Corte editore”.

Marco Caciolli

Buon pomeriggio, Marco e benvenuto. Partiamo dal principio. Si dice che uno scrittore debba essere innanzitutto un lettore. Che tipo di lettore è Marco Caciolli?

Un lettore avido. Tutti i romanzi che riguardano la storia e i suoi misteri mi trascinano nel loro vortice e non riesco a smettere di leggere. Mi è sempre piaciuto farlo, del resto e come ha detto Stephen King non esiste modo migliore per migliore che “leggere tanto e scrivere di più”.

Quando è nata la tua passione per la Storia?

In realtà non c’è un momento preciso. Credo di averla sempre avuta, ma sono stati i libri di Cussler prima e quelli di Steve Berry dopo ad alimentare questa fiamma. In effetti ci sono così tanti misteri, coincidenze, fili sottili spesso ignorati che è impossibile non considerare come trame di infiniti romanzi. Basta solo saper cercare e tutto è già scritto….

Il tuo romanzo affonda le radici in un’epoca passata, la Guerra d’Indipendenza America. Da dove è nata l’ispirazione?

Da un articolo che ho letto mentre mi trovavo in pausa pranzo in un ristorante di Perugia. Parlava del ritrovamento di una Capsula del Tempo a Boston in quella che fu la dimora di Paul Revere. Al suo interno diverse monete dell’epoca, alcune effigi di Washington e dei documenti risalenti alla fine del ‘700. Ricordo che pensai che quello sarebbe stato un ottimo tassello nello sviluppo della trama di un romanzo…. Poi, come accade spesso, da cosa nasce cosa, una ricerca se ne porta dietro un’altra e alla fine avevo in mano la mia storia.

Emanuel Leutze, Washington attraversa il fiume Delaware, 1851, olio su tela
Emanuel Leutze, Washington attraversa il fiume Delaware, 1851, olio su tela

Il protagonista del tuo romanzo, “Il sigillo dei padri fondatori”, è l’agente dell’MI6 Ethan Davila. Come è nata la figura del tuo protagonista?

Per caso. Cercavo un personaggio che fosse un po’ diverso dal solito, per uscire dai classici cliché. Era necessario che fosse comunque un agente dell’MI6 perché i servizi segreti britannici hanno sempre esercitato un discreto fascino su di me, ma volevo allo stesso tempo che fosse quanto più distante possibile dal ben più famoso James Bond. Così è nato Ethan Davila, un agente coraggioso unito da una forte amicizia con il suo capo, Mia Carter, ma dal carattere a volte spigoloso e troppo spesso in conflitto con le autorità. Un uomo senza peli sulla lingua disposto a rischiare oltre ogni richiesta, ma capace anche di ribellarsi e mettere tutto in discussione, vita e lavoro per primi.

Qual è il periodo storico che più ti piace raccontare nei tuoi libri?

Questa è una domanda molto difficile. Ce ne sono tantissimi, dalla Rivoluzione Americana alla Guerra di secessione, dalla Rivoluzione francese al risorgimento italiano, passando per l’epoca della Seconda guerra mondiale o quella delle guerre napoleoniche, il medioevo… ciascuno è a suo modo intrigante, ma tutti sono accomunati dalla presenza di segreti ed enigmi spesso ignorati o poco conosciuti. Il bello di scrivere romanzi storici, di fatto, è proprio quello di poter scegliere dove e quando ambientarli battendo spesso strade solitarie che sono una continua scoperta anche per l’autore stesso.

C’è qualche autore a cui ti ispiri per i tuoi romanzi?

Senza dubbio Steve Berry. Le sue storie sono un mix perfetto che non mi stanco mai di leggere.

Come avviene il processo di scrittura di un libro “difficile” come quello del romanzo storico?

Con grande sacrificio e con un sacco di tempo a fare ricerca. Come hai giustamente detto il romanzo storico è “difficile”, perché anche un solo errore può far cadere l’intero castello e far perdere di credibilità all’autore. Quindi la prima e più lunga fase è lo studio. Scelto il periodo in questione comincio con il cercare quei fili sottili poco noti ma che sono storicamente veri sui quali poi imbastire una bozza di trama. Da un primo fillo passo al secondo seguendo una strada ignota che a volte mi porta in luoghi sconosciuti fino a che non ho la base forte per innescare quella romanzata. Anche questa però deve essere storicamente plausibile, ovvero rispondere alla domanda del WHAT IF: cosa sarebbe successo se la storia fosse andata in quella direzione? A quel punto inizio a scrivere.

Civetta – Simbolo degli illuminati

Finanza, massoneria, spionaggio: il tuo ultimo romanzo parla di argomenti delicati e molto spesso discussi: quanto c’è di reale?

Come ho detto tutta la base storica del romanzo è reale, e non potrebbe essere altrimenti. Il filo conduttore della storia, come ho precisato nella nota dell’autore, riguarda il fondamento giuridico su cui poggia la Federal Reserve Bank e la vicenda delle pressioni dei banchieri europei sul Congresso Americano al momento del rinnovo della concessione. Ho letto molti articoli al riguardo e scoperto un dettaglio assai inquietante che non posso rivelare per ovvi motivi, ma ogni elemento vi assicuro che è del tutto reale. Così come lo è l’organizzazione  degli Illuminati di Baviera la cui origine è descritta nel libro in modo dettagliato partendo da documenti e fatti storici reali. In sintesi, posso affermare che la parte romanzata in questo caso è solo un venti per cento e riguarda il piano segreto ordito dai padri Fondatori alla fine del ‘700, mentre tutto il resto è paurosamente vero….

Quanto c’è di te o della tua vita nei personaggi del romanzo?

Direi molto. Ogni figura è ispirata a un membro della mia famiglia e c’è una parte di loro in ognuno dei personaggi: dal colore dei capelli, al portamento, al colore degli occhi al modo di esprimersi o di comportarsi nelle varie situazioni. È come se facessi un mix di ogni loro caratteristica peculiare per elaborare la struttura del personaggio.

Ringraziamo Marco Caciolli per essere stato nostro ospite e vi lasciamo la trama del suo interessante romanzo

Trama
Una potente famiglia di banchieri. Un’antica organizzazione segreta. Una minaccia al sistema economico mondiale.
1793. Qualcuno si introduce di notte nella sede del Congresso degli Stati Uniti e ruba dei documenti fondamentali per il futuro economico della nazione, ormai sull’orlo della crisi. Chi è quest’uomo? E come intende sfruttare la refurtiva?2022. Per l’agente dell’MI6 Ethan Davila, prelevare Kate, una giovane libraia che si è trasferita a Praga, dovrebbe essere una semplice missione di routine, ma ben presto si trasforma in una pericolosa e rocambolesca operazione di salvataggio.Kate è infatti finita sotto il mirino di un’oscura società segreta che, dopo il ritrovamento di una capsula del tempo contenente dei preziosi manufatti, vuole sfruttare il momento per scoprire che fine abbiano fatto i documenti rubati nel 1793 e rivelare la verità su uno dei più importanti misteri dei Padri Fondatori.È possibile che Kate conosca l’ubicazione del loro centenario Sigillo? Che sia davvero in possesso della chiave per assumere il controllo del sistema finanziario mondiale? Fra antiche reliquie, enigmi e sparatorie, i due, sempre senza avere un attimo di respiro, dovranno districarsi in un labirinto di indagini in cui si muovono patrioti, massoni, banchieri e FBI. Una vorticosa caccia al tesoro, sulle tracce di un antico enigma che affonda le proprie radici nel periodo della Rivoluzione Americana e che potrebbe far crollare l’attuale sistema bancario statunitense.

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