Novità in libreria

Novità in uscita a settembre – Extra Time

Pensavate davvero che per settembre avessimo già terminato la lista dei titoli in uscita?
E se vi dicessimo di riprendere i vostri taccuini e continuare a segnare?
Sì perché, complice la pausa estiva, non tutte le novità ci erano giunte in tempo e quindi TSD pone rimedio con un extra time anche sulle novità in libreria.
Contenti?

Matrix
Lauren Groff
Bompiani
In libreria il 7 settembre

Inghilterra, dodicesimo secolo. Marie, bandita dalla corte della regina Eleonora d’Aquitania, che ama di un amore ardente, è una ragazza sola, figlia illegittima di re, inutilmente colta, inutilmente appassionata, destinata com’è a una vita di clausura in un’abbazia che ha conosciuto giorni migliori, abitata da un piccolo popolo di donne inacidite dalla segregazione, dispettose, anche solo vecchissime. Però Marie riconosce in quell’enclave isolata, così importante per l’economia del contado, una possibilità di crescita, di potere, anche. E così prende le redini di un’impresa tutta da costruire che la porterà a scivolare in silenzio fuori dal raggio autoritario del clero locale, verso un’indipendenza di spirito e di azione destinata a trasformare l’abbazia in un cuore pulsante di energie, fervido di progetti, illuminato, vivo, in cui ogni donna ha il suo posto e la sua occasione di brillare. Ma da fuori premono l’invidia, le chiacchiere, la curiosità morbosa per quell’Utopia prima del tempo, tutta al femminile; e la badessa Marie è la prima a rendersi conto che libertà di pensiero e controllo della comunità sono a tratti inconciliabili, che il potere si conquista e si mantiene a caro prezzo, che le passioni, di qualunque tipo, sono pericolose. Tra autentiche credenti, reiette e bastarde, figlie cadette, ragazze sole al mondo gettate via come stracci, nobildonne radiose, la vita dentro le mura del convento, al centro di un labirinto progettato per isolarlo dalle brutture, è complicata quanto quella di fuori, forse anche di più.

L’atelier dei sogni. La saga dei Lichtenstein
Marlene Averbeck
Sperling&Kupfer
In libreria il 13 settembre

Berlino è una delle capitali della moda più importanti al mondo. Nel cuore della città si trova il negozio della famiglia Lichtenstein, un punto di attrazione per la facoltosa clientela maschile e femminile che può permettersi abiti cuciti su misura e confezionati con estrema cura. Il grande magazzino è un microcosmo variegato in cui si incontrano le persone e i destini più diversi. La commessa Hedi è affascinata dal mondo della moda, mentre la sarta Thea ha occhi solo per Ludwig. Lui, il figlio minore della casata, vuole preservare lo status quo con tutte le sue forze. Suo fratello Jacob, invece, ha progetti ambiziosi per il futuro dei Lichtenstein e, contro ogni previsione, inizia a mettere in pratica le sue idee. Finché il negozio va in fiamme e con esso rischiano di andare in fumo i sogni dei dipendenti e dei proprietari… “L’atelier dei sogni”, primo capitolo della Saga dei Lichtenstein, racconta in maniera magistrale una Berlino inedita come metropoli del prêt-à-porter, gli impulsi di cambiamento delle diverse classi sociali, gli intrighi e gli amori sullo sfondo di un’Europa agli albori della Prima guerra mondiale.

Candore immortale. Antonio Canova, una storia d’amore, d’arte e di libertà nell’Europa infiammata da Napoleone
Luca Nannipieri
Rizzoli
In libreria il 13 settembre

Napoleone conquista Milano e inizia a saccheggiare chiese, abbazie, palazzi storici, trafugando alcune fra le opere più importanti al mondo: Leonardo da Vinci, Michelangelo, Raffaello, Tiziano… Mai nei secoli vi era stata una razzia di capolavori così estesa. Antonio Canova è già noto e ammirato per le sue eteree sculture realizzate nella purezza del marmo. In quegli anni, sfidare Bonaparte sembra impossibile, ma Canova sente di non avere scelta: riporterà in Italia i capolavori sottratti, una missione che lo porterà a mettere a repentaglio la sua stessa vita – e, più tardi, dopo il crollo del vasto impero – a diventare il primo monument man di sempre. Mentre, sullo sfondo, va in scena la Grande Storia – con un’Europa stretta nella morsa napoleonica, ma in cui la scintilla del malcontento accende già i primi incendi d’insurrezione – un sentimento tormentato mette in luce il Canova uomo che, tramite l’arte, si redime scolpendo capolavori d’amore incorrotto come Amore e Psiche, ma nel cui cuore si annidano passioni violente, gelosia e perfino pensieri d’omicidio. In questo romanzo – avvincente affresco umano oltreché storico – si svelano i segreti di uno degli artisti più grandi di tutti i tempi: le ombre nere del marmo più candido.

L’alchimista imperfetta
Naomi Miller
Piemme
In libreria il 13 settembre

Inghilterra, 1600. Una contessa che osò essere una scienziata. L’incredibile storia di una donna fuori dagli schemi. “Mia madre era una strega. O almeno così dissero quando la trascinarono via. Ma per me era vera solo una cosa: lei era il centro del mio universo. Avevo nove anni e la mia vita cominciò quel giorno.” Inghilterra, 1573: in un mondo già illuminato dalla luce del Rinascimento, ma in cui ancora si dà la caccia alle streghe, la piccola Rose è figlia di una madre accusata di stregoneria, e per lei la vita sembra avere in serbo solo povertà e amarezza. Finché non avviene qualcosa che cambierà per sempre il suo destino: approda, come domestica, nel grande castello dei conti di Pembroke, regno della contessa Mary Sidney Herbert. Mary è una nobildonna, ma non una qualsiasi: amica della regina, mentore di un giovane poeta sconosciuto chiamato William Shakespeare, grande appassionata di letteratura e, cosa inaudita per i tempi, di scienza, Mary ha un segreto. Un vero e proprio laboratorio di alchimia, allestito nel suo palazzo, dove trascorre ore di studio ed esperimenti. E quando Rose si affaccia nella sua vita, Mary – che da tempo desidera una figlia che non arriva – la istruirà, insegnandole l’amore per lo studio. La loro amicizia, cementata dall’interesse proibito per la scienza, diventerà la cosa più importante: il modo per salvarsi dall’oscurità dei tempi, e lasciare la loro traccia nella Storia. Un romanzo raffinato ed emozionante, che racconta il personaggio, realmente esistito e ingiustamente dimenticato, di Mary Sidney Herbert, la contessa alchimista, ma è anche un affresco di un’epoca affascinante, l’era Tudor, magnifica nelle sue luci e nelle sue molte ombre.

Arrocco siciliano
Costanza DiQuattro
Baldini+Castoldi
In libreria il 13 settembre

È l’alba del Novecento, a Ibla, lì dove la vita scorre fiacca sulla campagna stanca; lì dove si accalcano notabili tronfi, mogli tradite e poveri diavoli; lì dove la farmacia Albanese, per tutti «molto più di una chiesa», di colpo rimane orfana di colui che da tanti anni la amministra con riserbo monastico. Quando a succedergli accorre da Napoli un giovane senza passato, accolto da ostilità e diffidenza che piano piano si sciolgono in un cauto abbraccio, il paese prende a pulsare e la farmacia a rivivere. Ad Antonio Fusco, questo il suo nome, toccherà navigare tra rimorsi polverosi e sciatiche ostinatissime, menzogne sottopelle e vizi feroci, amicizie insperate e cicalecci di popolo; e mentre scongiura il passato e insieme ne resta imbrigliato, mentre si gioca tutto con una mano di carte o una mossa di scacchi, lui riscoprirà e farà riscoprire la vita a chi pure «si sente morire da un pezzo».
Dopo “Donnafugata” e “Giuditta e il monsù”, Costanza DiQuattro firma un nuovo quadro a tinte calde e d’antan, in cui la storia di un uomo accarezza quella di tutti in un incontro agrodolce tra redenzione e vendetta.

Troia
Gisbert Haefs
Beat
In libreria il 13 settembre

È il VI secolo a.C. quando l’ateniese Solone, deluso dai suoi concittadini, si ritrova su un’imbarcazione diretta in Egitto insieme a un gruppo di mercanti. Sono in sei, e bastano poche parole e qualche coppa di vino per rievocare il poeta che cantò le epiche gesta di dèi ed eroi: Omero. Un racconto, quello dell’aedo tracio, capace di far sognare gli uomini, ma anche di riempire il loro mondo di leggi da rispettare, ricorda Solone, perché su tutto vigilano loro, le divinità dal comportamento volubile che è meglio non far adirare. Giunti in Egitto, le parole del fenicio Ahiram, vecchio timoniere ospitato presso il tempio di Amun, fanno, però, vacillare le convinzioni di Solone. E se quelle entità superiori che Omero ha cantato non esistessero? Se niente si fosse svolto come è sempre stato raccontato? Se il rapimento di Elena non fosse stato un crimine e un’offesa, ma solo la fuga di una donna in cerca di una nuova vita? Se, infine, a muovere gli uomini non fosse il volere degli dèi, ma sentimenti come il coraggio e la debolezza, il cinismo e la codardia? Inizia così un altro racconto, che conduce Solone in un mondo disincantato, abitato da fragilità, debolezze e vizi, e che, privo della sacralità del mito, scuote in profondità le fondamenta dell’Ellade. Parole e versi, segni e scritture scompaiono per lasciare il posto a un’altra versione del racconto omerico, in cui sono gli uomini, e non gli dèi, a fare la storia.
Gisbert Haefs (Wachtendonk, 9 gennaio 1950) è uno scrittore tedesco di gialli, romanzi storici e fantascienza. In Italia sono stati pubblicati diversi suoi libri, tra cui i gialli storici Roma. La prima morte di Marco Aurelio, Il mercante di Cartagine, La spada di Cartagine. Per BEAT è apparso Annibale (2020).

Il pianto delle troiane
Pat Barker
Einaudi
In libreria il 13 settembre

All’ombra delle mura di Troia, distrutta e depredata, i greci attendono di tornare a casa con lo sterminato bottino di guerra, donne comprese. Ma le troiane, dopo aver pianto i loro defunti, tenteranno di tutto pur di vendicarsi. Dopo “Il silenzio delle ragazze”, una nuova, rivisitazione di uno dei più grandi miti della storia classica. Troia è caduta e i greci, vittoriosi, fremono per rientrare in patria. Per farlo hanno bisogno del buon vento per l’Egeo, che tarda ad arrivare: gli dèi sono offesi poiché il corpo di re Priamo giace insepolto e profanato. I vincitori rimangono così in prossimità della città saccheggiata, insieme alle donne che hanno rapito. La splendida Elena, contesa dai due popoli; Cassandra, che ha imparato a non essere troppo fedele alle proprie profezie; la testarda Amina, con lo sguardo ancora fisso sulle torri in rovina, determinata a riscattare il proprio re; Ecuba la ribelle, che ulula sulla spiaggia silenziosa, quasi volesse risvegliare i morti; e infine Briseide, che porta in grembo il suo futuro: il figlio del defunto Achille. Insieme, stringendo alleanze e facendo leva sulle rivalità tra gli uomini, cercheranno la loro vendetta.

Cuore di donna
Carla Maria Russo
Piemme
In libreria il 20 settembre

La prima donna detenuta nel carcere di Sing Sing. La prima donna che entra in un tribunale in qualità di avvocato. Una storia avvincente di coraggio e di passione accaduta oltre 100 anni fa eppure attualissima.
Little Italy, New York, aprile 1895.
Una giovane immigrata italiana di nome Maria Inez Cortese, con una terribile storia di violenze familiari alle spalle, entra in una locanda e uccide con un colpo di coltello alla gola suo marito, Cataldo Motta, l’uomo che sua madre l’aveva costretta a sposare, rinunciando al ragazzo che amava. Questa è la versione che sostengono nel corso del processo i due gestori della locanda, sulla base della cui testimonianza, la donna viene condannata alla sedia elettrica e rinchiusa nel carcere di Sing Sing.
Agosto 1895.
A Maria Inez viene riconosciuto il diritto di ricorrere in appello. Non potendo permettersi un avvocato, la NAWSA, associazione femminile per il voto alle donne, decide di assumerne il patrocinio per salvarla almeno dalla sedia elettrica e, con una decisione che sconcerta e scandalizza, ne affida la difesa a una giovane donna, Ann Bennett, forse la prima donna degli Stati Uniti laureata in Legge e abilitata alla professione di avvocato. Attraverso momenti di forte tensione emotiva, in un alternarsi di speranze e disperazione, esaltazione e sconforto, la giovane avvocato, con l’aiuto del giornalista Charles Stevens e del poliziotto italo americano Joe Petrosino, ingaggerà una lotta contro il tempo, l’omertà, la paura, per scoprire la vera dinamica dei fatti e portarne le prove alla giuria.

Un palpitante caso giudiziario, una storia umana di coraggio, di passione, di forti valori morali e civili, che conduce il lettore passo passo dentro una vicenda intricata e scabrosa e lo tiene incollato fino all’ultima pagina, anzì: all’ultima parola.

Le notti della peste
Orhan Pamuk
Einaudi
In libreria il 27 settembre

1901. La peste dilaga sull’isola di Mingher e l’uomo chiamato a fermarla viene ucciso in circostanze misteriose. Nel destino di quella piccola isola e dei suoi abitanti Orhan Pamuk ha ricreato un mondo, parlando al nostro presente con una forza e un’intensità che sono quelle della grande letteratura. Nell’aprile del 1901 un piroscafo si avvicina silenzioso all’isola di Mingher, «perla del Mediterraneo orientale». Dall’imbarcazione scendono due persone: il dottor Bonkowski – il maggior specialista di malattie infettive dell’Impero ottomano – e il suo assistente. Bonkowski è lì per conto del sultano: deve indagare su un nemico invisibile ma mortale, che rischia di mettere in ginocchio un Impero già da molti definito il «grande malato d’Europa» e innescare così una reazione a catena nei delicatissimi equilibri continentali. Sull’isola di Mingher, si dice, c’è la peste. Il morbo viene rapidamente confermato, ma imporre le corrette misure sanitarie rappresenta la vera sfida, soprattutto quando le esigenze della scienza e della medicina più nuova si scontrano con le credenze religiose. In quest’isola multiculturale dove musulmani e cristiani ortodossi cercano di convivere pacificamente, la malattia funge da acceleratore delle tensioni sociali e non solo: poco dopo aver parlato con il governatore e chiesto che venga imposta la quarantena, il corpo del dottor Bonkowski viene trovato senza vita in un vicolo. In un drammatico crescendo la peste dilaga, spingendo le autorità a rafforzare le misure di contenimento: queste però aumentano le frizioni tra le varie identità dell’isola (e dell’Impero), tra chi le asseconda e chi nega l’esistenza stessa della malattia, o l’efficacia della quarantena, gettando la comunità nelle tenebre di una notte non soltanto sanitaria. “Le notti della peste” è un’opera-mondo grandiosa, universale, attraversata da echi di Tolstoj, di Manzoni, del Conrad di Nostromo, di Camus. Romanzo storico e allegorico (tra le righe si legge la deriva di ogni nazionalismo verso l’autocrazia dell’uomo forte), brulicante di personaggi e di storie, di guerre, amori e immortali tensioni etiche. In cui il particolare – le esistenze dei singoli individui travolti dalla Storia – si apre all’universale – il rapporto tra paura e potere, tra vita e destini generali, tra fede e ragione, tra modernità e tradizione.

La rosa del deserto
Alessandro Di Robilant
Tre60
In libreria il 27 settembre

Vienna, 1911. A soli 14 anni Clementina Sax Von Coburg, principessa discendente degli Asburgo, frequenta regolarmente il salotto dell’imperatore Francesco Giuseppe e partecipa alla vita di corte. Nonostante la rigida educazione, Clementina è sempre stata una ragazza ribelle, insofferente alle convenzioni, in una società che la vorrebbe impegnata a studiare pianoforte e francese per prepararsi a un buon matrimonio. Ma quando nel 1918, a una festa da ballo, incontra per la prima volta Eduard Von Heller, rampollo di una ricca famiglia di imprenditori edili, se ne innamora a prima vista. Grazie alle sue brillanti imprese sul campo di battaglia, Eduard è un volto noto nell’ambiente di corte. E nonostante la notevole differenza di età, i suoi occhi azzurri conquistano immediatamente Clementina. Il sentimento è ricambiato, ma entrambi sanno che il loro fidanzamento sarà difficilmente approvato dalle famiglie: Edy, pur essendo ricco, non è nobile, ma soprattutto è ebreo. E in quegli anni, a Vienna, in anticipo rispetto alla Germania, si sta diffondendo l’antisemitismo…
Vienna, 1923. La famiglia Von Heller è costretta a rifugiarsi in Svizzera, nella tenuta di Aubonne, per sfuggire alle violente persecuzioni contro gli ebrei. E quando Eduard decide di trasferire l’impresa di costruzioni al Cairo, per rilanciare gli affari, Clementina, che non ha mai smesso di amarlo, è costretta a decidere tra una vita fatta di privilegi, con un marito scelto dalla famiglia, e una con mille incognite, tra la Svizzera e l’Egitto, per seguire il suo grande amore…

La ragazza dei colori
Cristina Caboni
Garzanti
In libreria il 27 settembre

Il blu del cielo regala allegria, il verde dei prati conforto. Stella ci credeva davvero. Credeva davvero che i colori avessero il potere di cambiare le emozioni e la vita delle persone. Ma per lei non è più così. E si sente perduta. Fino al giorno in cui, nella casa dell’anziana prozia Letizia, trova una valigia in cui sono custoditi dei disegni. I tratti sono semplici, infantili, ma l’impatto visivo è potente. Il giallo, il rosso e il celeste sono vivi, come scintille pronte a volar via dalla carta. Stella ha quasi paura a guardarli. Perché, per la prima volta dopo tanto tempo, i colori non sono più solo sfumature di tempera, ma sensazioni, racconti, parole. Stella deve scoprire chi li ha realizzati, solo allora tutto tornerà come prima. Ma Letizia, l’unica che può darle delle risposte, si chiude in un ostinato silenzio. Continuandole sue ricerche, però, Stella scopre un episodio che affonda le sue radici nel periodo più difficile della storia nazionale, quando poveri innocenti rischiavano la vita solo a causa della loro origine. Quando la solidarietà di un intero paese riuscì ad avere la meglio sull’orrore, salvando la vita a centinaia di bambini ebrei. Quello che Stella non poteva immaginare è il senso di colpa che quei disegni hanno celato per decenni. Un senso di colpa che grava come un macigno sulle spalle di Letizia. Spetta a lei ricostruire cosa è successo davvero. Perché Stella ha imparato che il buio non dura per sempre e che il sole splende ogni giorno più forte che mai.

Cristina Caboni è come una ricamatrice che tesse le sue tele usando le emozioni come fili. Le sue parole sono come perle che rendono i tessuti unici e sfavillanti. Ogni romanzo si guadagna le classifiche e l’interesse della stampa. Una nuova storia piena di speranza e fiducia nel futuro. Una storia in cui i colori invadono il mondo e ci insegnano a trovare noi stessi. Una storia che riporta alla luce un episodio dimenticato della storia italiana durante il periodo fascista e ci ricorda che i bambini sono più forti di tutto.

Un giorno e una donna. Vita e passioni di Christine de Pizan, la prima scrittrice europea
Nicoletta Bortolotti
HarperCollins
In libreria il 30 settembre

Ha detto che uomini e donne sono uguali e che “una donna intelligente riesce a far di tutto e anzi gli uomini sarebbero molto irritati se una donna ne sapesse più di loro”. Ha detto che bisogna fare studiare le bambine e se solo le donne avessero fatto i libri… Ha detto che le donne non provano piacere a essere stuprate, come molti credono, ma subiscono un dolore senza pari. Lo ha detto un giorno in cui Parigi era un tempo più che un luogo, e l’anno 1405 era un luogo più che un tempo. Lo ha detto nel Medioevo insanguinato dalla Guerra dei cent’anni tra Francia e Inghilterra. Davanti a tutta la corte francese, a re e nobili. Christine de Pizan, nata in Italia, prima storica donna, prima editor, poetessa e scrittrice. Donna. Nicoletta Bortolotti ricostruisce la sua vita, che, dopo un’infanzia meravigliosa al seguito del padre divenuto astronomo reale a Parigi, fu colpita da lutti e rovesci che la lasciarono, giovanissima, vedova e madre. Il risultato è un libro che da un lato sembra provenire dal passato, a partire dalla forma epistolare scelta, che tanti capolavori ha regalato alla letteratura, e che qui si incarna nelle lettere tra una madre e una figlia. E dall’altro è assolutamente moderno. Perché molte delle conquiste sognate da Christine si sono verificate solo in anni recenti, e altre si stanno verificando adesso, o devono ancora farlo.

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