Mese Storico Viaggio nella storia

Mese storico: La congiura di Agrippina

Articolo a cura di Maria Marques

Nell’ottobre del 54 d.C., l’imperatore Claudio moriva avvelenato. Una congiura? Sì e per affrontarla e raccontarla ci porremo le consuete domande di rito: Chi? Come? E perché?

Cominciamo naturalmente dal chi la organizzò.

Anche se non vi sono certezze, a ordire la congiura sembra sia stata l’ultima moglie dell’imperatore, figlia del fratello di questi, Germanico, quindi sua nipote, Giulia Agrippina.

Agrippina non era solo la “moglie” dell’imperatore Claudio, a sua volta aveva un albero genealogico alle spalle da far intimidire chiunque, all’epoca.

Claudio - Wikipedia

Suo padre era Germanico, indimenticato comandante, amatissimo dai romani, morto in circostanze non chiare, mentre i suoi bisnonni da parte materna e paterna, furono Augusto e Livia.

Donna volitiva, dotata di una forte personalità, molto intelligente, sopravvisse alle sventure che colpirono la sua famiglia. Durante il regno di Tiberio, suo prozio, Agrippina appena quattordicenne sposò Gneo Domizio Enobarbo da cui ebbe nel 37 d.C. un figlio, il futuro Nerone. Alla morte di Tiberio, il seggio imperiale  passò al fratello di Agrippina, Gaio Cesare, meglio noto come Caligola.

Con le sorelle, Drusilla e Livilla, ad Agrippina furono tributati grandi onori, ma il suo nome iniziò a essere associato alla vita dissoluta della corte mentre si diffondevano le voci che Caligola intrattenesse con loro rapporti incestuosi. Dopo la morte di Drusilla, gli eccessi di Caligola aumentarono e una congiura, ordita per sopprimerlo, fallì. Anche se non vi sono certezze sul loro coinvolgimento, Agrippina e Livilla furono esiliate con l’accusa di complicità e di adulterio. Dopo l’uccisione di Caligola fu acclamato imperatore Claudio, che richiamò dall’esilio entrambe le nipoti.

Agrippina poté ricongiungersi con il figlio e rientrare in possesso delle sue proprietà ed ebbe nuovamente libero accesso alla corte. Dopo la morte di Messalina, Agrippina, riuscì a diventare la nuova imperatrice, liberandosi delle avversarie e sopportando lo scandalo che scaturì da questo matrimonio. La legge, infatti, considerava incestuose le nozze tra zio e nipote, quali erano Claudio e Agrippina, ma il Senato intervenne con le opportune modifiche. Intelligente, avvenente ma anche abile a destreggiarsi nei corridoi di palazzo, Agrippina ricoprì in modo perfetto il ruolo richiesto; ottenne il titolo di Augusta e partecipò alla vita politica, assistendo alle udienze imperiali, ricevendo ambasciatori.

Claudio - Wikipedia
L’imperatore Claudio

Si circondò di persone a lei fedeli, seppe allontanare chi la ostacolava, solo una cosa non poté fare: regnare e per questo giocò tutte le sue carte per favorire il figlio Nerone. Tuttavia il destino giocò i dadi diversamente da quanto previsto da Agrippina . Nerone non si appoggiò alla madre ma le preferì i suoi consiglieri, Seneca e Afranio Burro. Come morì Agrippina? Ovviamente vittima di una congiura ordita proprio dal figlio.

La seconda domanda cui dovremmo rispondere è come fu ucciso Claudio?

Ci sono due versioni in merito: secondo la prima Claudio morì avvelenato per mano dell’eunuco Aiolo mentre banchettava con i pontefici in Campidoglio.

La seconda versione vede invece l’intervento di Agrippina che si affidò al veleno di una tal Locusta. Il veleno prescelto doveva agire lentamente ma efficacemente, senza permettere all’imperatore di accorgersi di quanto stava accadendo. Ghiotto di funghi, complice anche le abbondanti libagioni, Claudio non si accorse che il piatto fosse avvelenato e ne mangiò in gran quantità. Fu però rapidamente colto da conati di vomito.

Per evitare che in questo modo rendesse inefficace il veleno, Agrippina ricorse allora alla complicità del medico Senofonte che fingendo di aiutarlo a liberarsi lo stomaco, introdusse nella gola dell’imperatore una penna intrisa di un potente veleno. Per l’imperatore non vi fu scampo e morì il giorno seguente.

La manipolatrice Agrippina minore
Agrippina

Infine, perché?

Perché il suo obiettivo fu di far ottenere al figlio la porpora imperiale.

Dopo il matrimonio con Claudio, fece in modo che il figlio Nerone, si mettesse in luce a scapito del figlio dell’imperatore, Britannico. Non solo, riuscì a convincere il marito a dare in sposa la propria figlia, Ottavia a Nerone, ma anche a far adottare legalmente quest’ultimo dall’imperatore. Nessuno sembrava opporsi alle trame ordite da Agrippina, finché il liberto Narcisso si preoccupò della sorte di Britannico, risvegliando l’istinto paterno di Claudio che a quel punto sembrò accorgersi di aver favorito troppo il figlio adottivo. Agrippina, temendo un ripensamento, si decise a ordire la congiura per eliminarlo.

Fu davvero Agrippina ad avvelenare Claudio, oppure la sua salute già compromessa fece solo il suo corso?

Difficile a dirsi, sta di fatto che molti attribuirono la sua morte a un intervento di Agrippina che ebbe sicuramente l’intelligenza e la capacità di manovrare abilmente la corte imperiale, tanto che fu Nerone a essere riconosciuto imperatore.

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