Narrativa recensioni

Fuga da Parigi – Anne Hamilton

Recensione a cura di Raffaelina Di Palma

Brividi. Il suo nome era nella lista delle persone che avrebbero arrestato, era questione di giorni, forse di ore. Doveva partire subito.

La casa è immersa nelle prime ombre della sera. Nella strada si sente il rumore di passi di qualcuno che cammina veloce sotto la pioggia. Nel suo studio, Mayer, guarda come inebetito il telefono, fissa l’orologio alla parete; sono già le otto. Suona il campanello per chiamare la governante.
Hortensia non è ancora rientrata.

Hortensia; bella e viziata, vive inappagata il suo matrimonio con Daniel Mayer. In una Francia occupata dai nazisti, sullo sfondo dell’olocausto, le vicende dei protagonisti sono come dei “graffiti” che, con poche incisive linee, rappresentano lo scenario di un’epoca.
Lei è una giovane donna, avvenente e affascinante; vive la sua vita in una gabbia dorata, sembra non accorgersi del dramma che sta vivendo tutta l’Europa.
Daniel è un famoso esperto d’arte senza scrupoli: bramoso di fama e di ricchezze, occhi che riflettono un avido desiderio di onori e un’ambizione sfrenata.

La guerra che sconvolge l’Europa li costringe a una fuga precipitosa. Nel viaggio li accompagna un collaboratore di Daniel, Jean Louis Steuerman, anche lui ricercato dai tedeschi perché ebreo.
Durante l’avventuroso viaggio verso il sud della Francia, tra Jean Louis e Hortensia nasce l’amore: un avvenimento che cancella il tempo e annienta il loro buon senso, travolgendo la loro vita che cambierà per sempre.

Vestito, si buttò addosso le coperte e, quando dopo qualche ora finalmente riuscì ad addormentarsi stava ancora fantasticando di Hortensia.

È importante conoscere la Storia, le date storiche degli avvenimenti, le scelte e le alleanze decise dai governanti dell’epoca, ma questo libro ci fa conoscere anche le paure e le angosce delle popolazioni che subivano violenze, deportazioni, fame, freddo, discriminazioni; ogni singola persona, lascia sul campo le “macerie” e i dolori della propria anima. E quello dell’Europa fu un disperato grido corale di dolore e di disperazione.

Ci troviamo di fronte a un romanzo popolare nel senso più nobile del termine: un grande affresco ricco di storia umana con un ritmo perfetto nel quale si intrecciano i destini di due famiglie molto diverse tra loro, accomunate dal matrimonio dei due protagonisti: Daniel e Hortensia.

I personaggi di questo romanzo si delineano fin dalle prime righe. Anne Hamilton, l’autrice, svela fin dalle prime pagine il loro carattere. Lo fa descrivendoli in maniera dettagliata con un’ attenzione speciale, facendo risaltare le sfaccettature della loro personalità per poi svelare, a mano a mano, le loro peculiarità, insieme con le debolezze e le fragilità.
L’autrice posa il suo sguardo sui protagonisti con limpidezza e insieme di criticità, ed espone come ombre spettrali il cinismo, la meschinità, la vigliaccheria, l’arroganza dell’uomo il quale, non sempre, riesce a riscattarsi con l’eroismo, con l’amore, con la pietà…
Sottolinea la vita quotidiana, i problemi affrontati dalla gente comune facendoli rivivere al lettore: di questo romanzo ho apprezzato e mi è piaciuta molto questa parte.
Fa una descrizione dettagliata di quei pensieri, delle paure quotidiane di quegli anni oscuri che la follia umana comportava. Si entra in quel clima di paura e di incertezza.

Giocavano nei parchi e le signore passeggiavano davanti alle vetrine. I gendarmi erano arrivati nel quartiere ebraico e avevano preso tutti quelli che si trovavano in strada rincorrendo chi aveva tentato di rifugiarsi in casa. Avevano sequestrato più di quattromila persone.

Il coinvolgimento di Hortensia in una complicata e perfida rete di vendette trasversali e infedeltà ruotano attorno a un crimine commesso da Daniel e a tre disegni rubati di grande valore.

Le spoliazioni fatte dagli eserciti invasori che, grazie alla complicità dei collaborazionisti, vennero trafugate migliaia di opere d’arte di alto pregio.

Con Fuga da Parigi, Anne Hamilton, pur non tralasciando i dettagli storici più salienti di quegli anni valorizza l’Amore; racconta un sentimento splendido vissuto dai protagonisti in un tempo di violenze e di crudeltà; tracciandone un ritratto vivo e indimenticabile.
Ma non risparmia loro le sofferenze e la solitudine: non li mette su un piedistallo, li rende veri e credibili. Scandaglia i loro valori, le loro debolezze, le loro certezze sempre sul punto di crollare, mettendo a dura prova i loro sentimenti…

Analizzando più a fondo i protagonisti, “stretti” nel loro egoismo, suscitano un moto di disappunto, ma si riscatteranno con i loro stessi errori. Alla fine con i loro veri volti, l’unico specchio dove guardarsi, si reinseriscono nella storia come tessere di un mosaico perfetto.
Poi un evento drammatico sconvolge per sempre la vita di Hortensia.
Da quella sorta di apatia che si percepisce in lei fin dalle prime pagine esplode tutto il suo dolore e le dà la chiara consapevolezza di se stessa che la pone di fronte ai suoi affetti più viscerali; mentre in lei si frantumano vecchi e tenaci rancori. Non dimenticherà l’amore per Jean Louis: un amore forgiato dalla brutalità della guerra, in cui il destino diventa il protagonista e tesse a sua volta una trama impossibile da dimenticare.

Editore: La nave di Teseo (8 aprile 2019)
Pagine: 406 ill., Brossura
EAN: 9788893950190
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Trama
In una Francia occupata dai nazisti, Hortensia, bella e viziata, vive insoddisfatta il suo matrimonio con Daniel Mayer, noto esperto d’arte, dal carattere cinico e ambizioso. Quando il dramma che sconvolge l’Europa li costringe alla fuga, durante il viaggio conosce il giovane Jean Louis, un collaboratore di Daniel, e tra loro nasce un breve amore che annulla la ragione e sospende il tempo, fin quasi a far loro dimenticare la guerra in corso. Ma la guerra finisce col separarli e Hortensia viene coinvolta in una complessa e oscura rete di vendette trasversali e tradimenti che ruotano attorno a un crimine commesso da Daniel e a tre disegni rubati. Sconvolta dalla piega drammatica che prende la sua vita, Hortensia assiste impotente al crollo delle sue certezze: tra accuse di collaborazionismo e la scomparsa delle persone a lei più care, coltiva il ricordo del suo amore speciale per Jean Louis che non riuscirà mai a dimenticare.

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