Viaggio nella storia

Storia della basilica di San Pietro

Articolo a cura di Roberto Orsi

‘Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le potenze degli inferi non prevarranno su di essa. A te darò le chiavi del regno dei cieli’

È il centro della cristianità. La Basilica più importante dell’intero mondo cristiano. Il 18 aprile 1506 venne posata la prima pietra dell’attuale San Pietro in Roma.

La costruzione

Papa Giulio II fu un papa legato a molti progetti artistici, uno dei più audaci fu sicuramente quello di abbattere e ricostruire la basilica vaticana.

La costruzione dell’attuale basilica di San Pietro inizò il 18 aprile 1506 e si concluse nel 1626, durante il pontificato di papa Urbano VIII, mentre la sistemazione della piazza antistante si concluse solo nel 1667.

La Basilica di San Pietro rappresenta in realtà una ricostruzione. Venne, infatti, edificata dove sorgeva la basilica Costantiniana, risalente al IV secolo, voluta dall’imperatore romano Costantino nel sito degli Horti di Agrippina e del Circo di Nerone. Secondo la tradizione quella fu l’area in cui il primo degli apostoli di Gesù, Pietro, fu sepolto nel 64 d.C. dopo la sua crocefissione.

A metà del XV secolo la basilica di Costantino stava andando in rovina, il Papa del tempo Nicolò V, decise di restaurarla affidando i lavori a Bernardo Rossellino che propose di abbattere la vecchia chiesa per costruirne una nuova.

I lavori iniziarono ma alla morte del papa, avvenuta poco tempo dopo, il progetto venne interrotto. I sette papi successivi non si curarono di quest’opera che venne quindi lasciata ai margini fino al 1505 quando Giulio II, su consiglio di Michelangelo Buonarroti e con l’intenzione di costruire un mausoleo per la propria sepoltura, ridiede vita al progetto.

Il Pontefice consultò i maggiori artisti del tempo, affidò a Donato di Angelo di Pascuccio, detto il Bramante, il progetto per la nuova e attuale basilica, che prevedeva la completa demolizione della Basilica Costantiniana.

Giulio II aveva commissionato una chiesa con pianta a croce greca sormontata da un’enorme cupola in corrispondenza della tomba del Santo, insieme a quattro cupole minori e quattro campanili agli angoli. Alla costruzione della chiesa collaborarono Antonio da Sangallo, Carlo Maderno e Gian Lorenzo Bernini.

Il progetto era gigantesco e fece nascere molte rivalità tra gli artici e gli ecclesiastici. Nacque inoltre una forte polemica e uno scandalo legato alla concessione di indulgenze che fino al 1507 Giulio II elargiva a chiunque offrisse elemosine per la costruzione della basilica. Tale polemica continuò anche dopo la morte del Papa e si può dire che ebbe un ruolo fondamentale nella riforma protestante di Martin Lutero che durante un suo viaggio a Roma nel 1510 ne potè constatare l’incidenza.

Tra il 1513 e il 1514 sia Giulio II che il Bramante morirono, lasciando in eredità ai loro successori soltanto i quattro giganteschi piloni che avrebbero dovuto sorreggere la cupola.

La tomba di Giulio II a opera di Michelangelo Buonarroti

Papa Leone X

Il pontefice successivo, Leone X, decise di affidarsi a un grande artista dell’epoca, Raffaello Sanzio. Purtroppo il famoso pittore morì a soli 37 anni e il suo progetto non venne mai realizzato.

A Raffaello seguì Antonio da Sangallo e successivamente a Michelangelo Buonarroti

L’artista fiorentino aveva ormai più di 70 anni. Michelangelo pose numerose modifiche ai progetti dei suoi predecessori, ripartì dal progetto originario del Bramante e concepì un’enorme cupola come elemento centrale della basilica.

Per essa si ispirò alla cupola del Duomo di Firenze disegnata da Brunelleschi (di cui si può leggere un articolo qui).

Quando Michelangelo morì la basilica era quasi completa, con la cupola che venne terminata da Giacomo Della Porta in soli due anni seguendo i progetti del maestro. Quella cupola che oggi è riconosciuta in tutto il mondo come il simbolo della basilica e dell’intera città di Roma.

La facciata

Carlo Maderno si occupò della facciata della basilica dal 1607 al 1614, seguendo i progetti di Michelangelo e del Bramante. La facciata è formata da colonne sormontate da statue che raffigurano Gesù e undici apostoli (manca proprio San Pietro). Cinque porte permettono l’accesso alla basilica. La porta Santa più a destra fu realizzata in  bronzo da Vico Consorti nel 1950. Accesso che in circostanze di normalità è chiuso dall’interno viene aperto dal Papa all’inizio di ogni Giubileo o di un Anno Santo.

Nelle sedici formelle sono raffigurati lo stesso Pio XII e la bolla di Bonifacio VIII che indisse il primo Giubileo nel 1300

Tutta la basilica è ornata da opere spettacolari come La Trasfigurazione di Raffaello, Il Battesimo di Gesù di Maratta e La Navicella di Giotto. Si tratta di riproduzioni in mosaico con componenti che provengono da varie parti del mondo: il rosso dal Portogallo, il blu dalla Grecia, il giallo da Siena.

Anche il magnifico pavimento della basilica è realizzato in mosaico, per un totale di quasi 10.000 metri quadri.

Nel 1626, finalmente, la basilica di San Pietro fu completata e papa Urbano VIII poté consacrarla. Era il 18 novembre.

Curiosità

  • La Tomba di Pietro si trova all’interno delle Grotte Vaticane, sotto l’altare della basilica, ma non è certo che questa sia la collocazione originaria, poiché le reliquie hanno subito delle traslazioni nel corso dei secoli. Al di sotto del livello delle Grotte Vaticane si trova la Necropoli Vaticana, 10 metri al di sotto della basilica. Si tratta di un cimitero di epoca romana (I – IV secolo d.C.), originario luogo della sepoltura di Pietro, posto accanto al Circo di Nerone, dove è avvenuto il martirio dell’apostolo. I sepolcri presentano iscrizioni con i nomi dei personaggi defunti, e sono decorati all’interno con pitture e stucchi; alcuni di essi hanno pavimenti a mosaico in bianco e nero.
  • Sono stati necessari 22 Papi per arrivare alla costruzione attuale, 14 architetti e innumerevoli artisti e costruttori tra i più famosi del mondo hanno fatto la storia nei 120 anni della sua costruzione.
  • Sono molti i Pontefici sepolti nella basilica e nelle grotte, oltre all’apostolo San Pietro, alcune sepolture sono autentiche opere d’arte, come la tomba di Papa Alessandro VII e quella di Papa Urbano VIII, realizzate da Bernini
  • L’obelisco di Piazza San Pietro è uno dei più famosi del mondo, e fu trasportato già ai tempi di Caligola da Heliopolis in Egitto, al centro del suo circo. L’imperatore, per evitare che si spezzasse, lo fece trasportare a Roma su una nave carica di lenticchie.
  • La sfera che si trova sul cupolone è una sfera vuota all’interno, fatta in bronzo e rivestita in oro. Dentro possono entrarci fino a 20 persone, all’interno è cava e fino a non tantissimi anni fa era anche visitabile! Nella copertura di bronzo erano state ricavate delle fessure, ed il panorama, da lassù doveva davvero essere uno dei più belli del mondo. Ora non è più visitabile .

Fonti

https://it.wikipedia.org/wiki/Basilica_di_San_Pietro_in_Vaticano

https://www.voxmundi.eu/gli-architetti-della-basilica-san-pietro/?lang=it

oxmundi.eu/gli-architetti-della-basilica-san-pietro/?lang=it

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