Narrativa recensioni

Il respiro degli angeli – Emanuela Fontana

Recensione a cura di Roberto Orsi

“L’arte ferma il tempo e lo ricrea. La musica più di tutto il resto. Come l’amore”

Emanuela Fontana con il suo romanzo “Il respiro degli angeli”, edito da Mondadori, riporta sulla scena le arie meravigliose delle composizioni di Antonio Vivaldi. Attraverso il racconto della sua vita, le pagine di questo romanzo risuonano delle note meravigliose delle più importanti opere dell’artista veneziano.

Considerato uno dei maggiori esponenti del barocco musicale, Vivaldi rivive grazie alle parole dell’autrice, dall’età più giovane, tra le calli della laguna veneziana, i primi approcci con il violino e la musica classica, fino agli ultimi mesi di vita nella città di Vienna dove lo spartito della sua vita sta giungendo alle ultime note.

La narrazione si sdoppia con capitoli ambientati nella gioventù dell’artista e altri nella fase finale della sua esistenza. Un racconto che procedendo nella lettura accorcia le distanze, il filo rosso del tempo si riannoda su sé stesso a riordinare i tasselli di una vita che ha avuto tutto e il contrario di tutto, perennemente dedicata all’arte e alla composizione armonica del creato.

Una vita tra la Venezia “dai balconi merlati e gli angoli tesi a sesto acuto come mani giunte in preghiera”, la città di Mantova alla corte del langravio Filippo IV d’Assia-Darmstadt, e l’Austria tra Graz e Vienna, splendida città all’alba della Guerra di Successione dopo l’ascesa al trono di Maria Teresa d’Asburgo alla morte dell’imperatore Carlo VI.

“C’era un mondo in quei suoni, alcuni senza legame apparente, sgradevoli, altri in armonia prodigiosa.”

Antonio Vivaldi, un giovane dalla salute cagionevole, afflitto da una forma d’asma che non gli dà pace, destinato alla vita ecclesiastica e all’abito talare, non esercitò mai completamente il ruolo sacerdotale concentrandosi sulla sua più grande passione: la musica.

Nel romanzo di Emanuela Fontana la musica ha un ruolo preponderante: essenziale come l’aria che si respira, forma di vita imperitura e solenne, arte che non si scompone, che non perde potenza ma si rinforza con il passare del tempo.

L’autrice esalta l’importanza dell’arte musicale per un essere umano fragile come Vivaldi, del quale mette a nudo l’animo più vero e genuino. Come le menti più illuminate e gli artisti più conosciuti della nostra Storia, anche Vivaldi non è facile da leggere. Il carattere impetuoso e la ferrea forza di volontà nel perseguire i propri obiettivi, devono fare i conti con l’ineluttabilità del destino che accomuna tutti gli uomini.

La musica e la composizione diventano fuga e rifugio, quell’angolo di paradiso in terra, dove ricreare la bellezza delle sinfonie. Tutto è musica: ogni più piccolo suono in natura ispira un sentimento, dal vento tra gli alberi alla pioggia sul selciato, dal rumore del mare al tuono in lontananza. Vivaldi trasforma in opera ciò che il creato ispira e comunica.

Esce dai binari del conosciuto, propone qualcosa di nuovo che incanta le platee, tocca corde intime e delicate dell’animo umano facendole vibrare di bellezza.

“Immagina e ricorda. Se vuoi creare musica, non lasciare che l’immaginazione prevalga sulla memoria, che le regole soffochino la fantasia, né che il genio fugga incontrollato”

Crescendo, il protagonista incontra le persone che arricchiranno la sua vita di sentimenti e passione: dai fratelli Marcello, artisti veneziani che avranno con lui più scontri che rapporti amichevoli, ad Anna Girò, speziale alla corte di Mantova dalla voce angelica, che passerà alla storia per il ruolo di contralto in diverse opere di Vivaldi.

Acqua, terra, fuoco e aria. I quattro elementi che compongono la natura, i titoli delle quattro parti in cui è diviso il romanzo. Il tempo che scorre non li intacca, tutto si rigenera a ciclo continuo. Solo l’uomo è effimero, di passaggio su questo pianeta, e ciò che può fare è lasciare un’impronta positiva, un segno tangibile e insostituibile. Le opere di Vivaldi raggiungono lo scopo, esaltano e cristallizzano la bellezza, la rendono immortale.

Da questo è colpito il lettore, è qui che ruota la narrazione di Emanuela Fontana: racconta l’uomo attraverso ciò che ci ha lasciato.

“Gli uomini ragionano e sentono per attese. Devi lasciare intravedere, per poi nascondere. Il ritornello si affaccia e poi scompare. Viviamo tutti nell’attesa di qualche abbiamo intuito. Questo conferisce potenza e immortalità a ciò che crei.”

Con una prosa profonda, ricca di suggestioni e impressioni mentali, “Il respiro degli angeli” ricalca i tempi delle grandi composizioni classiche: dall’adagio all’allegro, dal rapido al vivace. I toni armoniosi dell’amore e quelli della malinconia si inseriscono in un contesto di vita scandito dagli avvenimenti giornalieri.

L’autrice è riuscita a raccontare l’immagine di Antonio Vivaldi con una visuale completa di tutte le anime che lo hanno contraddistinto. Nonostante qualche passaggio ripetuto sui momenti di ispirazione e composizione delle opere da parte dell’artista che a volte rallentano un pochino la lettura, la parte introspettiva esalta luci e ombre di un personaggio tanto affascinante quanto enigmatico.

Trama

Venezia, 1688. Siamo nella bottega di Giambattista Vivaldi, che per mantenere i suoi cinque figlioli si occupa delle barbe e dei capelli dei signori della Serenissima e ogni tanto li intrattiene col violino, la sua vera passione. Antonio, chioma rossa come il fuoco, ha dieci anni ed è un bambino fragilissimo, gli manca sempre l’aria e il suo cuore corre molto più veloce delle gambe. D’un tratto il piccolo Vivaldi si ritrova tra le mani il violino del padre e, senza averlo mai toccato prima, improvvisa una melodia furiosa che rapisce tutti i presenti, compresi i giovani Alessandro e Benedetto Marcello, destinati a diventare suoi amici e rivali per tutta la vita.

Da quel momento, Antonio non si separerà mai più dal suo violino, nemmeno quando, di lì a poco, sarà costretto dalla famiglia a prendere la via del sacerdozio. Ma mentre dire messa lo affatica e gli provoca crisi respiratorie, la musica diventa ben presto la sua aria. E quando si stancherà di suonare quella degli altri, comincerà a comporre la sua, col fervore e la fretta di chi scrive ogni musica come se fosse l’ultima.

Editore ‏ : ‎ Mondadori (29 giugno 2021)

Lingua ‏ : ‎ Italiano

Copertina flessibile ‏ : ‎ 468 pagine

ISBN-10 ‏ : ‎ 880473728X

ISBN-13 ‏ : ‎ 978-8804737285

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