Viaggio nella storia

16 maggio 1792: viene inaugurata la Fenice di Venezia

Il Gran Teatro La Fenice è il principale Teatro di Venezia e uno dei più belli e prestigiosi del mondo, con un’acustica  straordinaria.

Le origini

Venezia alla fine del settecento era la sede di sette teatri, due dedicati al dramma, gli altri cinque alla musica. Il più importante di questi, il Teatro San Benedetto, costruito sulle fondamenta della casa di Marco Polo venne distrutto da un incendio nel 1773 e ricostruito per conto della Nobile Società dei Palchettisti che dovette scontrarsi con la famiglia Venier, la quale rivendicava una parte della proprietà. Una vertenza giudiziaria fra le società si concluse con la vittoria dei Venier e la famiglia dei Palchettisti fu costretta a vendere il teatro ma decise di costruirne un altro più grande, più bello, più lussuoso di quello ceduto.

Il teatro, su incarico della Nobile Società dei Palchettisti venne costruito nel Sestiere di San Marco in campo San Fantin, negli anni tra il 1790 e il 1792. Una commissione di esperti scelse, tra i 28 progetti presentati, quello dall’architetto neoclassico veneziano Antonio Selva di soli 39 anni. Il nuovo Teatro prese il nome di Fenice come il mitico uccello del deserto che era in grado di risorgere dalle proprie ceneri. Il costo dell’opera fu di seicentomila ducati.

Il Teatro lirico la fenice di Venezia venne inaugurato il 16 maggio 1792 festa della Sensa, con “I giuochi d’Agrigento” di Giovanni Paisiello su libretto del Pepoli.

Nel 1807 la Fenice accolse Napoleone e l’addobbo del teatro in occasione della sua visita venne modificato in nuovo stile impero in celeste e argento. Inoltre, data l’assenza di un palco per accogliere l’imperatore venne costruita una loggia dedicata.

Uno dei tanti incendi

Nella notte fra il 12 e 13 dicembre del 1836 un incendio, dovuto al malfunzionamento di una stufa, distrusse alcune sale e ambienti interni, ma nel giro di sette mesi venne ricostruito sul modello dell’originale progetto del Selva dagli ingegneri Tommaso e Giovanni Battista Meduna. Le decorazioni della Sala Grande vennero affidate a Tranquillo Orsi.

Il Galà per celebrare la ricostruzione avvenne il 26 dicembre 1838 con la “Maria di Rudenz”, di Donizetti, scritta per l’occasione.

Gli stili e le decorazioni del teatro vennero cambiati più volte, fino a quando nel 1854 furono realizzate in lacca verde e oro ispirate al Settecento veneziano. La loggia imperiale venne sostituita dal palco reale con lo stemma sabaudo.

L’ultimo incendio ai giorni nostri

Il 29 gennaio 1996 un devastante incendio doloso distrusse l’intero teatro, che venne ricostruito su progetto di A. Rossi. Gli interni, che erano riccamente decorati con stucchi e dorature di finissimo pregio eseguiti in epoche e da artisti diversi, sono stati ripristinati grazie all’intervento di eccellenti artigiani che hanno saputo ricopiare in modo pressoché perfetto gli antichi decori e arredi perduti .

Tra il 14 e il 21 dicembre 2003 ebbe luogo la settimana d’inaugurazione del teatro con la presenza al primo concerto, diretto dal maestro Riccardo Muti, dell’allora Presidente della Repubblica italiano Carlo Azeglio Ciampi.

Dal 1930 il Gran Teatro la Fenice, collaborando con la Biennale di Arte moderna di Venezia, presenta il Festival nazionale di musica contemporanea. La Biennale continua ancor oggi le sue manifestazioni, che si tengono di solito nella seconda metà di settembre.

Le opere più importanti

Dopo l’inaugurazione del 16 maggio 1792 con l’opera “I giuochi d’Agrigento” di Giovanni Paisiello su libretto del Pepoli, la fama della Fenice crebbe rapidamente e il teatro contribuì a formare la storia del melodramma attraverso le prime rappresentazioni di molte opere.  Alcune tra queste:

  • Domenico Cimarosa con Gli Orazi e i Curiazi, 1797
  • Gioacchino Rossini nel 1813 con la prima di Tancredi  e nel 1823  Semiramide
  • Vincenzo Bellini nel 1830 con Montecchi e Capuleti e Beatrice di Tenda.  
  • Giuseppe Verdi nel 1842 con l’opera Nabucco , nel 1843 con Ernani ,Attila nel 1846,Rigoletto nel 1851 e la Traviata nel 1853 . La prima della Traviata fu fischiata dal pubblico a dispetto dell’enorme successo ottenuto in seguito. La Fenice fu il teatro che ospitò il maggior numero di prime Verdiane

Curiosità sul Teatro La Fenice

Se il primo incendio fu a causa di una stufa malfunzionante, quello che ha distrutto il teatro nel 1996 è sicuramente di natura dolosa. Enrico Carella e Massimiliano Marchetti, due elettricisti che stavano lavorando al teatro, rendendosi conto di non riuscire a terminare il lavoro in tempo, decisero di provocare un piccolo incendio, per attribuire il ritardo a cause estranee a loro. Sappiamo purtroppo come andò a finire. 

Il mondo intero pianse la perdita di uno dei teatri più belli al mondo, dalla straordinaria acustica, ma dal dolore della perdita nacque immediata la volontà di ricostruirlo ispirandosi al motto “com’era, dov’era”, ripreso dalla ricostruzione del campanile di San Marco.


Il primo teatro lirico a pagamento fu il San Cassiano, aperto a Venezia nel 1637 e inaugurato con l’Andromeda di F. Manelli. Ad esso seguirono, sempre a Venezia, i Santi Giovanni e Paolo nel 1639 e il San Moisé, pure aperto nel 1639, inaugurato con l’Arianna di Monteverdi.


Il Teatro La Fenice ha una capienza di mille posti, un’ottima acustica (ulteriormente migliorata dopo la recente ricostruzione seguita al devastante incendio del 1996), un’orchestra e un coro stabili di 98 e 66 elementi  .

Fonti

https://it.wikipedia.org/wiki/Gran_Teatro_La_Fenice

https://www.teatrolafenice.it/wp-content/uploads/2019/02/122_9525grandi_prime_it1.pdf

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