Nel nostro consueto appuntamento del weekend continuano i nostri viaggi alla scoperta di splendidi palcoscenici naturali e architettonici della nostra meravigliosa penisola. Dopo l’ultimo viaggio in quel di Napoli alla scoperta del Caffè Gambrinus e della magnifica Piazza del Plebiscito, oggi approdiamo nella magnifica città lagunare di Venezia.

E’ notizia di questi giorni, infatti, che dopo il Caffè Gambrinus di Napoli anche il Caffè Florian di Piazza San Marco ha deciso di abbassare le serrande in attesa di tempi migliori. Ovviamente ci auguriamo siano solo scelte temporanee che non portino strascichi troppo gravi. Si tratta di pezzi di storia che non vorremmo assolutamente perdere in modo definitivo.

La redazione di TSD è sempre alla ricerca di chicche e aneddoti storici che possano incuriosire i lettori. E proprio nel nostro spostamento da Napoli a Venezia seguiamo le orme di un personaggio che ha da sempre colpito l’immaginario collettivo per la sua bellezza e la sua storia: l’imperatrice Sissi.

Sì, perchè la bellissima imperatrice visitò entrambe le città in diversi momenti della sua vita. A Venezia arrivò la prima volta nel 1857 e successivamente tra il 1861 e il 1862 quando si fermò per sette mesi. Eppure è noto che Sissi non amò mai veramente l’Italia e gli Italiani, che considerava gente rozza e volgare. Un’antipatia reciproca a onor del vero. L’accoglienza del popolo veneziano alla prima visita, come accompagnatrice dell’Imperatore Francesco Giuseppe, fu molto fredda e distaccata. Contrariamente a quanto si vede in alcune trasposizioni cinematografiche pare che solo i militari austriaci acclamarono l’arrivo della famiglia imperiale. Il console inglese presente in piazza San Marco così descrisse la curiosità dei veneziani:
«Il popolo era animato da un unico sentimento, dalla curiosità di vedere l’imperatrice la cui fama di donna meravigliosamente bella è arrivata anche qui». Migliore fu, invece, l’accoglienza ufficiale, dei nobili e delle casate che non aderivano alla causa anti austriaca.

GIARDINI REALI di VENEZIA - PIAZZA SAN MARCO - BACINO slide

A partire dall’attracco presso i Giardini Reali, il complesso verde voluto da Napoleone Bonaparte a inizio del 1800 nel più complesso progetto di riforma dell’area Marciana (che include anche un intervento importante a quell’ala del palazzo che conosciamo come Museo Correr), oggi riqualificati dopo un intervento di restaurazione durato 5 anni grazie all’intervento promosso da Venice Gardens Foundation.

Sissi amava particolarmente i Giardini Reali. Dalle sue stanze nella residenza del Palazzo Reale poteva osservare il bacino di San Marco, gli alberi e il verde delle aiuole tra cui passeggiava da sola assorta nei suoi pensieri. Durante queste passeggiate usava fermarsi presso un caffè allora esistente.

Sissi e Francesco in questa prima visita a Venezia furono invitati a diversi eventi con festeggiamenti degni delle grandi occasioni. Molti gli spettacoli preparati appositamente per l’Imperatore e la sua consorte all’interno del teatro La Fenice. Quello che oggi viene considerato uno dei teatri più prestigiosi al mondo, palcoscenico dove sono andare in scena prime assolute di opere di grandissimi artisti come Giuseppe Verdi, Gioacchino Rossini, Vincenzo Bellini e Gaetano Donizetti.

Il teatro fu progettato da Gian Antonio Silva ed edificato tra il 1790 e il 1792, rischiando la completa distruzione a causa di un gravissimo incendio nel 1836. A seguito dei danni riportati, il teatro venne restaurato riadattando il progetto d’origine, donando nuova vita a questo splendore, come una fenice che risorge dalla cenere.

Il secondo giorno dell’imperatrice, avvenuto tra il 1861 e il 1862 fu molto più problematico. Sissi soffriva di idropisia, l’accumulo di liquidi nei tessuti sottocutanei, che le impedivano di muoversi come avrebbe voluto a causa dei dolori alle gambe e alle caviglie. Furono sette mesi non troppo felici, in cui però non rinunciò a eventi, feste e spettacoli tenuti in suo onore. Anche in questa occasione la sua permanenza fu all’interno di Palazzo Reale, in quegli appartamenti che dal luglio del 2012 dopo diversi anni di restauri sono nuovamente visitabili. Dopo essere tornare nella disponibilità del comune di Venezia gli ambienti dell’imperatrice Sissi hanno subìto un processo di ristrutturazione per riportarli al fasto di un tempo e restituire al pubblico la magnificenza di tutta un’epoca.

Gli appartamenti reali di Sissi a San Marco. - Metropolitano.it

Le tappezzerie riprodotte risultano molto fedeli alle origini, mentre i complementi di arredo riportano gli occhi e la mente dei visitatori all’epoca napoleonica con il loro stile Impero. Gli ambienti oggetto del restauro sono: la Sala delle udienze, dove si può ammirare lo splendido ritratto dell’imperatrice realizzato da Franz Schrotzberg, il suo studiolo, la camera da letto, la stanza da toilette. Inoltre degne di nota le sale pubbliche, come la Sala dei pranzi settimanali, la Sala del trono Lombardo-Veneto e la Sala Ovale.

Oggi, Covid permettendo ovviamente, le magnifiche sale del Palazzo Reale sono visitabili all’interno del percorso espositivo del Musero Correr, uno dei più importanti e rappresentativi della città di Venezia. Al suo interno nelle numerose sezioni in cui è suddiviso ritroviamo l’arte, la civiltà e la storia intera della città lagunare. Il museo avviò la sua attività all’indomani della morte di Teodoro Correr, grazie al suo lascito di valore molto importante. Con il passare degli anni le collezioni acquisirono valore con vari spostamenti fino alla destinazione definitiva nella posizione attuale dal 1922.

Nel percorso di visita impossibile non rimanere affascinati e oserei dire, stregati, dagli ambienti meravigliosi: l’Ala Napoleonica con le Sale Neoclassiche e la Collezione Canoviana; l’area delle Procuratie Nuove con i ritratti dei più importanti dogi, la collezione numismatica e la sezione dedicata alle arti e mestieri veneziani; la Quadreria con circa 140 dipinti la maggior parte dei quali appartenuti proprio a Teodoro Correr; e ancora, impossibile non nominare il Gabinetto dei disegni e delle stampe con i suoi 8.000 disegni antichi e oltre 40.000 incisioni dal XV al XIX Secolo.

Fonti:

https://www.venetoinside.com/it/aneddoti-e-curiosita/post/limperatrice-sissi-a-venezia/

https://artbonus.gov.it/giardini-reali-di-venezia-piazza-san-marco-bacino.html

https://travel.fanpage.it/ipalazzo-reale-venezia/

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