Leggendo 1793, il thriller storico di Niklas Natt och Dag (trovate la recensione qui), mi sono imbattuto in un personaggio che ha colpito la mia attenzione, nominato in una nota a margine all’interno di un capitolo: Fredrik Henrik af Chapman. L’autore lo ha definito come colui che viene considerato il primo architetto navale della Storia. Visti i miei studi e il mio tipo di lavoro, non potevo non incuriosirmi e cercare notizie su di lui. Nell’economia del romanzo in sé, Chapman non ha alcuna rilevanza, ma ho pensato possa essere un interessante approfondimento per il blog. Fredrik Chapman nasce il 9 settembre 1721 a Göteborg. Il padre, Thomas Chapman, ufficiale della marina militare inglese trasferitosi in Svezia nel 1715 dove un anno dopo si arruolò nella marina del suo nuovo paese di adozione. La madre, Susanna Colson, era la figlia del maestro d’ascia William Colson. All’età di quindici anni Chapman è già imbarcato e spende gli ultimi anni della sua gioventù all’interno di cantieri navali pubblici e privati svedesi. Dal 1741 al 1743 affronta una piccola parentesi di lavoro nei cantieri di Londra, terra natia del padre. Ma nel 1744 fa già ritorno in Svezia dove insieme al mercante Peter Bagge avvia un nuovo cantiere navale a Göteborg dove venivano riparate e ammodernate le navi della Compagnia delle Indie Orientali di Svezia. Nonostante la ben avviata attività cantieristica Chapman si rende conto che la sua formazione di base sulla costruzione navale non è sufficiente. A suo parere le conoscenze matematiche non erano sufficienti per una corretta attività di design delle navi in fase di progettazione. Ed è cosi che nel 1748 Chapman cede le proprie quote del cantiere e si trasferisce a Stoccolma dove intraprende studi matematici con il Barone Fredrik Palmqvist per due anni. Per diversi anni Chapman si dedica allo studio “matto e disperatissimo” per raggiungere la perfezione nella progettazione navale. Si trasferisce quindi a Londra nuovamente e poi a Woolwich, Chatham and Deptford. Con la raccolta di tutte le nozioni apprese sulle tecniche di costruzione britanniche, pubblicate nel documento Directions for Building of a Ship of 50 Guns, attira su di sé le attenzioni della corona britannica che lo arresta ai domiciliari per oltre un mese, con il permesso di circolare a Londra sotto scorta. Nel 1754 Chapman si trasferisce nei Paesi Bassi mentre un anno dopo è in Francia per continuare i suoi studi. Le sue conoscenze crescono con il passare degli anni e le sue capacità vengono notate dalle marine militari dei paesi che lo ospitano. Le autorità francesi provano, infatti, ad ottenere i suoi servizi ma Chapman rifiuta l’offerta. Tornato a Londra nel 1756 anche il Primo Lord dell’Ammiragliato Britannico prova a convincere Chapman a prestare i suoi servigi per la corona britannica ma senza successo. Nel 1757 all’età di soli 36 anni Chapman viene nominato assistente maestro d’ascia nei cantieri reali di Svezia. Iniziano una serie di attività e di incarichi che lo porteranno a spendere un’intera vita per l’architettura navale. Tra i lavori più importanti è sicuramente degno di nota l’apporto considerevole di Chapman nell’ammodernamento della cosidetta “Archipelago fleet” (skärgårdsflottan), che aveva dimostrato le sue lacune durante la guerra con la Prussia. Gli interventi di Chapman furono fondamentali con grandi innovazioni tecnologiche che cambiarono la storia della marina militare svedese. La sua carriera continua con acquisizione di partecipazioni all’interno di diversi cantieri navali di Svezia, con profondi investimenti sulla costruzione di nuove navi commerciali. Dal 1765 Chapman si dedica alla stesura del testo Architectura navalis mercatoria, una raccolta delle tipologie di navi che considerava tra le migliori in circolazione. Il lavoro lo impegnò per tre anni, fino alla pubblicazione nel 1768 di un volume contenente 62 diversi modelli di navi, dalle moderne grandi navi da guerra ai piccoli pescherecci. Alcuni design erano proprio quelli ideati da Chapman nel corso della sua carriera, mentre altri derivavano dai suoi viaggi all’estero. Questa pubblicazione e la successiva del 1775 Tractat om Skepps-byggeriet (“Treatise on shipbuilding”), lo consacrano come uno dei maggiori esperti di costruzione navale del suo tempo. Nel 1793 (proprio l’anno che regala il titolo al libro che ho letto da poco) Chapman si ritira dall’attività lavorativa. Il primo architetto navale della storia si spegne il 19 Agosto 1808 nella città svedese di Carlskrona dopo aver cambiato il mondo della navigazione e gettato le basi per il futuro.

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