Trama Un misterioso incidente sconvolge la tranquilla vita di un giovane livornese. Risvegliatosi dal coma, Michele entrerà in possesso di antica tela: il primo tassello della mappa per raggiungere il tesoro nascosto del conte di Monte Cristo. Sullo sfondo di una spregiudicata società industriale, lussuose ville e feste mondane, l’enigmatico erede cercherà la sua vendetta. Tra una spirale di intrighi, menzogne e azioni spietate, l’autore propone una nuova e avvincente storia che si lega misteriosamente indimenticabile romanzo di Alexandre Dumas.     Recensione a cura di Catia Santoni La storia del Conte di Montecristo del celebre Dumas mi è sempre piaciuta: intrigante e affascinante nello stesso tempo e l’idea che questo libro si potesse in qualche modo ricollegare ad essa mi ha spinto a leggerlo. In realtà lo scrittore è stato abile a far sì che il personaggio di Dumas in qualche modo rivivesse la sua esperienza attraverso la figura di Michele D’Anteo. La storia si colloca nel ventesimo secolo e tutto inizia il 19 gennaio del 1995. Giorno nefasto per Michele ma nello stesso tempo giorno che segna una svolta radicale e sensazionale nella sua vita. A volte il destino è al contempo avverso e clemente e da un male può nascere un bene: questa è la situazione che si presenta al giovane Michele, protagonista assoluto di tutto il racconto! La svolta arriva nel momento in cui attraverso varie peripezie, riesce ad impossessarsi del tesoro inestimabile appartenuto al conte di Montecristo. Sì, avete capito bene, proprio lui! La storia e il tesoro di questo nobile uomo del passato danno a Michele il motivo di una rinascita, e sente una vicinanza emotiva con il conte e la certezza che sia esistito:
Pensò che anche lui aveva visto tutti i suoi sogni venire distrutti dall’invidia di persone che riteneva amiche. Inoltre, anche se la ricchezza aveva aiutato Edmond a farsi giustizia, il suo cuore semplice e puro di un tempo era stato irrimediabilmente avvelenato dalla sete di vendetta.
Inizia una vendetta senza freni lasciando segni tangibili e devastanti. Con estrema abilità di un bravo marionettista comincia a muovere i fili di tutti i personaggi da lui presi di mira, imbastendo uno dietro l’altro progetti e piani diabolici, atti a ribaltare le vite serene e ormai accomodate dei poveri malcapitati. Ma questo desiderio di farsi giustizia genera in lui spesso uno stato d’animo che gli costa la tranquillità con se stesso tanto da non riconoscersi a volte:
Guardandosi nello specchio si domandò cosa stesse facendo. Dovette constatare che in realtà per il momento non lo sapeva neanche lui, ma che ormai, arrivati a questo punto, non restava che andare avanti.
Nei vari tormenti emotivi cerca di giustificarsi per non cedere allo sconforto e alla consapevolezza che sta agendo in modo non corrispondente alla sua personalità. Deve rimuovere il dubbio devastante sulla giustizia e logicità dei fatti che sta compiendo.
Una volta in un libro aveva letto: Io non cerco vendetta ma solo rivincita.
Michele non si ferma quindi va avanti, fino a quando ogni persona che ha procurato danni e dolore a lui e alla sua famiglia non ha avuto ciò che merita! Ma la sua una mente fredda e calcolatrice, viene ad un certo punto mitigata da un pensiero che lo illumina come un bagliore nel tunnel: fino ad ora preso dalla sete di vendetta ha usato il suo ingente patrimonio solo per scopi egoistici non considerando che poteva invece usarlo per poter anche giovare al prossimo. Così decide di premiare chi in realtà ne ha bisogno. Una parte del racconto che spinge a ragionare su come sia deleteria la sete di vendetta e che sdrammatizza la severità del comportamento del protagonista. Nelle varie scene dei piani sincronizzati per la sua guerra personale, Michele vede nascere anche una storia d’amore con la bellissima Angela. Unico pensiero pulito e positivo:
La pensava e la rivedeva, desiderando un amore puro, assoluto
Lo stile dell’autore è chiaro e scorrevole, le scene sono ben descritte e i dialoghi sono vivi e interessanti. Attraverso di essi sono entrata in un mondo a me sconosciuto quale quello delle navi e delle compagnie che si occupano di tutto il lavoro che ci è dietro. Un libro piacevole.   Copertina flessibile: 668 pagine Editore: Porto Seguro Editore (13 novembre 2019) Lingua: Italiano ISBN-10: 8855460315 ISBN-13: 978-8855460316 Link di acquisto cartaceo: Il segreto di Montecristo  

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