Eccoci alla seconda tappa del nostro tour “CAMMINANDO … NELLA STORIA DI LONDRA” (la prima tappa la potete leggere qui). Questa volta faremo una bella passeggiata lungo il fiume Tamigi fino a raggiungere la parte più antica, più storica, più “vissuta”, più inquietante della città di Londra: la Tower of London. Siete pronti a tornare indietro nel tempo, a immergervi nella storia di re, regine, dame, cavalieri, a respirare aria di intrighi, complotti di corte? Sì? Allora seguitemi, attraversiamo il fossato ed entriamo nel luogo più affascinante e misterioso di tutta Londra! La torre di Londra Spesso parliamo della torre di Londra come se fosse un’unica struttura, ma in realtà è un complesso di costruzioni di forma e funzione differenti costruite nei secoli attorno al nucleo originario che è la Torre Bianca. La Tower of London durante la sua lunga storia, è stata: residenza reale, fino al seicento, dimora di un serraglio reale, dove venivano ospitati animali selvaggi ed esotici, doni diplomatici e trofei di guerra; una fortezza e in questa funzione proteggeva la zecca, le armerie e, naturalmente, i gioielli della corona; un osservatorio astronomico; un triste luogo di prigionia ed esecuzioni. Dopo la battaglia di Hastings nel 1078, che consegnò l’Inghilterra a Guglielmo il Conquistatore, i vincitori normanni, dovunque arrivassero, presero la consuetudine di edificare una torre come difesa da eventuali rivolte dei sassoni sconfitti, e così fecero anche a Londra edificandone una particolarmente ampia e solida perché doveva servire come residenza reale. Usarono una pietra calcarea bianca, importata da Caen in Francia, che diede il nome alla torre, White Tower, la Torre Bianca, anche se i signori normanni usavano solo la dizione francese, Tour Blanche. Al primo piano della Torre Bianca c’è la Chapel of Saint John the Evangelist, la chiesa più antica di Londra, costruita quale luogo di preghiera per Guglielmo il Conquistatore. La sua bellezza è data dalla sua semplicità: è del tutto spoglia da immagini e statue ma il soffitto con la volta a botte, la galleria superiore e i bellissimi capitelli incisi che sormontano le colonne le danno un aspetto sontuoso e regale. In questa cappella si consacravano i Cavalieri del Bagno (Knights of Bain) ancora oggi il più ambito e il più esclusivo ordine dei cavalierati britannici. I candidati, dopo aver fatto un bagno nell’antica stanza delle Spade (Sword Room) e aver vegliato per tutta la notte vicino alla loro tinozza, venivano la mattina successiva unti dal re e proclamati ad alta voce cavalieri del Molto Venerabile Ordine del Bagno. Si impegnavano, da quel momento, a difendere con tutte le proprie forze la nazione e il sovrano. La Torre come osservatorio astronomico Nel XVII secolo la Torre Bianca, essendo l’edificio più alto di Londra, offriva la migliore vista ininterrotta del cielo notturno per cui fu qui che il primo astronomo reale, John Flamsteed, designato da Carlo II, piazzò il suo telescopio. Ma ben presto si accorse che le sue osservazioni della volta celeste erano disturbate dai corvi che alloggiavano regolarmente all’interno della Torre Bianca. Il re Carlo II decise allora di rimuoverli tutti ,ma venuto a conoscenza della profezia seconda la quale il Regno inglese e la Torre sarebbero cadute se i corvi avessero abbandonato la fortezza, preferì trasferire l’astronomo, facendo ricostruire l’Osservatorio Reale a Greenwich. Curiosità: Di fatto il regno non cadde quando i corvi furono temporaneamente assenti durante la seconda guerra mondiale, però non avrebbe senso correre dei rischi. Al giorno d’oggi i corvi sono 7, uno di riserva,mangiano 70 gr di carne cruda al giorno e biscotti intinti nel sangue. Una volta alla settimana la dieta include un uovo, qualche coniglio (con tanto di pelo) e qualche pezzetto di pane fritto.   La Torre come luogo di prigionia Sebbene la Torre non sia nata come prigione, dal 1100 al 1952 furono incarcerate moltissime persone, arrestate per la loro fede religiosa e appartenenza politica o prigionieri di guerra, guadagnandosi così una reputazione terrificante grazie ad un mix di leggende, fatti e immaginazione. Se per molti la carcerazione nella torre fu un’esperienza orribile, sinonimo di tortura fisica o supplizio psicologico per la paura di finire sotto processo o di essere vittima di un’esecuzione sommaria, per altri prigionieri di alto rango fu una detenzione particolarmente agiata, privati solo della libertà ma assistiti da servitori e autorizzati a ricevere cibo e bevande dalle loro ricche famiglie. Come per il re di Francia Giovanni il Buono a cui fu concesso, tra l’altro, di godere della compagnia di parte della corte, inclusi un organista e il giullare “Giovanni il Folle”. Il primo prigioniero, nel 1100 ,fu Ranulf Flambard, un vescovo accusato di estorsione che riuscì però a fuggire. Fra gli ultimi, i famigerati gangster londinesi Ronald e Reginald Kray, qui incarcerati nel 1952, non per i loro crimini ma perché avevano disertato il servizio militare obbligatorio! La Torre, non essendo stata costruita come prigione, non era dotata di celle vere e proprie e i prigionieri venivano ammassati dove si poteva,come per esempio nella Torre di Beauchamp, dal nome del conte di Warwick, Thomas Beauchamp, che fu imprigionato alla fine del XIV secolo. Fatta costruire sulle cinta murarie come difesa da Enrico III ed Edoardo I, fu poi utilizzata per rinchiudere i prigionieri e, nel corso dei secoli, le sue mura sono state ricoperte dai graffiti da loro incisi. Tra i tanti e curiosi graffiti che affollano le pareti della Torre, c’è anche una straordinaria ruota magica una vera e propria mappa astrologica; il suo autore, un certo Hew Draper di Brystow, era probabilmente un detenuto di alto rango che era stato accusato di stregoneria. Riporta la data del 30 Maggio 1561 ed appare circondata da una fascia anulare nel quale sono iscritti i segni dello Zodiaco. La tabella sulla sinistra riporta invece le influenze planetarie per ciascuna ora di ciascun giorno della settimana. La Torre del Giardino, invece, ospitava solitamente, in una serie di stanze ben arredate e spaziose, i prigionieri più prestigiosi, come Sir Walter Ralegh. Sir Ralegh, nonostante fosse prigioniero, riceveva spesso le visite dei familiari, condusse una serie di esperimenti scientifici nei giardini ed è qui che scrisse la sua opera Storia del Mondo. Fu intorno alla metà del ‘600 che la Torre del Giardino cambiò nome in Torre Insanguinata, in seguito al presunto e misterioso assassinio dei due giovani figli di Edoardo IV. Dopo la morte del padre avvenuta nell’aprile del 1483, i figli , il dodicenne Edoardo V e suo fratello di nove anni Riccardo duca di York, furono rinchiusi nella torre per ordine dello zio il Duca di Gloucester. Nel mese di luglio i principini vennero dichiarati illegittimi e lo zio incoronato re con il nome di Riccardo III. La sorte dei bambini a questo punto è avvolta nel mistero: i due principini non furono più visti vivi. Nel 1674 furono trovati due scheletri nascosti sotto una scala che conduceva dagli appartamenti reali alla cappella di San Giovanni e a giudizio di molti , compreso Carlo II, si trattava dei resti dei due ragazzi e per questo motivo fu deciso di dar loro sepoltura nell’Abbazia di Westminster. Nel 1933 una perizia medico legale sugli scheletri concluse che si trattava di resti di bambini di circa 10 e 12 anni, proprio l’età che i principini avevano al momento della scomparsa. Ė convinzione di molti che a commettere l’omicidio sia stato Riccardo III in quanto gli permetteva di mantenere il possesso del trono … ma chi può dire che sia stato tutto così semplice? Tra i tanti prigionieri della Torre sicuramente la più famosa fu la principessa Elisabetta ( 1533- 1603), figlia di Enrico VIII e futura regina Elisabetta I. Fu imprigionata nel 1554 per ordine della sorellastra, la regina Maria I, la Sanguinaria, perché accusata di complotto. Le furono assegnati alloggi spaziosi e le fu concesso di passeggiare nei giardini durante la prigionia. La Torre come luogo di esecuzioni Nell’immaginario collettivo la Torre di Londra è associata a prigione, torture, esecuzioni. La maggior parte delle esecuzioni volute dai sovrani ebbero luogo durante i sanguinosi anni del regno dei Tudor, tra il 1536 e il 1601. Il maggior numero dei prigionieri condannati a morte veniva giustiziata a Tower Hill, fuori dalle mura della Torre: i nobili venivano decapitati, la gente comune impiccata. Nel punto in cui si trovava il patibolo oggi si trova una targa commemorativa sul quale sono riportati i nomi di una trentina di nobili che qui vennero giustiziati e tra questi, il 6 luglio 1535, Tommaso Moro, ex lord cancelliere, che nella sua “Utopia” aveva prefigurato una società ideale. Umanista e filosofo, ma anche uomo politico, Moro si era rifiutato di riconoscere re Enrico VIII come capo della Chiesa anglicana al posto del papa. All’interno delle mura della torre, su un tranquillo tappeto verde, Tower Green, le esecuzioni furono poche. Dieci persone furono giustiziate (sette decapitate, tre fucilate) lontano dagli sguardi del pubblico, tre erano regine d’Inghilterra: Anna Bolena, seconda moglie di Enrico VIII, aveva circa trent’anni mentre Catherine Howard, quinta moglie del sovrano, poco più che ventenne. Furono condannate a morte con l’accusa di adulterio ma è possibile che fossero entrambe innocenti. Lady Jane Grey, regina per nove giorni, era appena sedicenne quando fu giustiziata, pedina, forse inconsapevole, della potente élite protestante. Le tre esecuzioni ebbero luogo in punti diversi a poca distanza l’uno dall’altro e patibolo e ceppo furono realizzati appositamente per ciascuna occasione. Anna Bolena fu giustiziata con un preciso colpo di spada infertole da un esperto spadaccino giunto appositamente dalla Francia. Lady Jane Grey, che si proclamava innocente, sul patibolo suscitò la commozione del popolo quando , benda sugli occhi, la poveretta non riuscì a trovare il ceppo. John Feckenham, decano di St. Paul, la aiutò ad appoggiare la testa sul ceppo e assistette, impotente, alla sua decapitazione. Si dice che lo spettro di Lady Jane appaia nella torre ogni anno, il giorno dell’anniversario della sua morte. Margaret Pole, contessa di Salisbury, fu giustiziata all’età di 67 anni da Enrico VIII per il suo coinvolgimento in un complotto delle forze cattoliche. La sua esecuzione è contemplata come una delle peggiori decapitazioni inglesi di quel periodo. Ci sono diverse notizie su come si svolsero i fatti e sicuramente alcune sicuramente fantasiose. Una di queste racconta che lei andò al ceppo opponendo resistenza, dibattendosi, urlando a piena voce, sfuggendo ai carcerieri, girando velocemente intorno al ceppo e nonostante la sua età avanzata dovette essere brutalmente trascinata e sistemata sul patibolo con l’uso della forza. Un’altra che dopo il primo colpo non letale alla spalla, si tirò su, si liberò e dovette essere inseguita per tutta la stanza dal boia, un giovane alquanto maldestro che sferrò vari infruttuosi colpi alla nuca e alle spalle prima che gli fosse possibile terminare l’opera. Curiosità sulla Torre di Londra La Torre di Londra è un inesauribile serbatoio di pettegolezzi, leggende, curiosità storiche. Eccone alcune Secondo una leggenda nel 1478 vi trovò la morte, annegando in una botte di vino, il duca Giorgio di Clarence … Una morte non molto nobile! L’ultima esecuzione nella Torre avvenne il 14 agosto 1941, quando la spia tedesca Josef Jacobs, che si era rotto una caviglia paracadutandosi in un campo nello Huntingdonshire, ebbe il privilegio di venire giustiziato, da un plotone di esecuzione scozzese, stando seduto. Il prigioniero che trascorse più tempo nella Torre, 37 anni, fino alla morte, fu William de la Pole, possibile pretendente al trono. Venne incarcerato nel 1502 con l’accusa, mai provata, di avere ordito una congiura contro Enrico VII. Il fascino della Torre di Londra deriva non solo dalla storia che ha alle spalle, ma anche dall’alone di mistero che lo circonda. Pare infatti che sia uno dei luoghi al mondo più infestati dai fantasmi, alcuni dei quali molto famosi. In molti giurano di aver avvistato il fantasma di una donna dal colorito diafano che si aggira nella “White Tower”. Questa “White Lady”, appunto, è riconoscibile per il suo profumo particolare. Bisogna stare attenti perché in alcuni casi si mostra aggressiva, visto che, secondo quanto narra la leggenda, ha già cercato di strangolare una guardia della Torre. Nel corso del 1200 è stato fondato uno zoo reale che è rimasto nella torre per ben 600 anni! Conteneva animali esotici tra cui orsi polari, leoni, canguri, struzzi ed elefanti. Fu chiuso nel 1835 e gli animali furono trasferiti al nuovo zoo di Regent’s Park. Oggi si possono vedere le sculture degli animali che hanno vissuto lì. Nel novembre 2012 la chiave della Torre di Londra fu rubata. La serratura è stata cambiata subito. Ho già parlato dei corvi che alloggiano alla torre e alla profezia che li riguarda. Per evitare che si allontanino troppo, il Ravenmaster, la guardia che si occupa di loro, taglia loro, occasionalmente, alcune penne di volo primarie e secondarie. Tuttavia, in passato alcuni corvi sono andati via senza permesso e altri sono stati addirittura licenziati! Per chi ama le tradizioni presso la Torre di Londra ogni sera alle 21:53 in punto si tiene la Cerimonia delle Chiavi, un rituale molto suggestivo che si svolge ormai da oltre 700 anni. La cerimonia praticamente consiste nella chiusura formale di tutte le porte del castello. Il rituale inoltre prevede anche frasi solenni di riconoscimento tra la sentinella e il capo delle Guardie Reali:
“Alt, chi va là?” “Le chiavi!” “Le chiavi di chi?” “Della Regina (Elisabetta)” “Passino le chiavi della Regina (Elisabetta). Tutto bene” “Dio protegga la regina (Elisabetta)” “Amen”
Fonti: https://www.visitbritainshop.com/italia/articoli-e-itinerari/10-curiosita-da-sapere-sulla-torre-di-londra/ https://londrainfo.it/la-torre-di-londra-informazioni-cosa-vedere-e-curiosita/
I fantasmi della Torre di Londra
Historic Royal Palaces – Tower of London

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