Articolo a cura di Laura Pitzalis Quest’anno, complice la fortuna di aver trovato un appartamento al centro, ho deciso di rivisitare i siti storici di Londra raggiungendoli a piedi! Una settimana percorrendo i larghi marciapiedi, attraversando i parchi, ammirando i tipici edifici, passando in tante stradine caratteristiche, immergendoci nel coloratissimo caos di persone, negozi, bancarelle, artisti di strada, e sorprendendomi della spettacolarità e originalità dei Pub. Ma soprattutto respirando la Storia! La storia nei monumenti, nelle strade, nei musei, nelle chiese, nei parchi; la storia che ti emoziona, ti diverte, ti arricchisce ma ti fa anche inorridire! Ecco questa storia vorrei condividerla con voi … Volete venire con me, passeggiare per Londra e visitare i monumenti che hanno la scritto la storia londinese? Si? E allora indossate le scarpe comode, portatevi un ombrello, che qui la pioggia non manca, e… seguitemi! Che il tour abbia inizio! I PONTI Passeggiando sul lungo Tamigi non possiamo non incontrare i suoi famosi ponti. Pensate, Londra ne conta 21!. Due però sono quelli che rappresentano, nell’immaginario collettivo, la città di Londra e che possono essere considerati storici: London Bridge e Tower Bridge . In effetti il London Bridge odierno non ha nulla di storico essendo stato costruito negli anni ’70, ma ne sostituisce altri due. Il primo, per secoli l’unico ponte che attraversava il Tamigi , esisteva dai tempi dei romani tra il 100 e 400 d.C. , l’altro fu costruito tra il 1824 e il 1831 e poi, a causa di cedimenti strutturali, smontato e venduto ad un americano quando entrò in funzione quello odierno. Il London Bridge Sembrerà strano ma per secoli, a Londra, il London Bridge è stato l’unico ponte sul Tamigi. Il primo fu, molto probabilmente, costruito in legno durante l’occupazione romana tra il 100 e il 400 dell’era cristiana. Nel 1014 il ponte fu bruciato dai vichinghi, ma fu ricostruito in legno più volte fino al 1176 quando Peter de Colechurch lo ricostruì, diviso in 16 arcate, in pietra. Ben presto sul ponte furono costruite delle case, la prima nel 1201, e al centro anche una cappella dedicata a San Thomas Becket. Tante furono, d’allora, gli avvenimenti storici londinesi che si legano al ponte. Nel 1212 un grosso incendio divampò sul ponte causando la morte di almeno 3000 persone che morirono calpestate dalla folla in fuga. Nel 1305 fu inaugurata la raccapricciante consuetudine di esporre le teste decapitate dei traditori, quando la testa del patriota scozzese William Wallace venne esposta come monito fino a quando non diventò un teschio. Nel 1396 quando Isabella di Francia, all’età di otto anni, arrivò a Londra avendo sposato Riccardo II, ci fu una tale ressa per vederla passare dal ponte che ci furono 9 morti. Nel 1535 fu la testa di Tommaso Moro , giustiziato perché non rinnegò la sua fede cattolica a favore di Enrico VIII, ad essere esposta sul ponte. Nel 1536 Anne Hewett, una bambina figlia di un uomo molto ricco, cadde nel fiume dal ponte e fu salvata dal giovane Edward Osborne che fu ricompensato dal padre della bimba in modo talmente lauto che diventò Lord Mayor di Londra. Nel 1540 la testa esposta sul ponte fu di un altro fedelissimo di Enrico VII, l’ex segretario di stato Thomas Cromwell. Nel 1633 metà del ponte fu distrutto da un incendio. Nel 1660 cessò la truce consuetudine di esporre le teste mozzate dei condannati a morte. Tra il 1758 e il 1762 il ponte venne ristrutturato demolendo tutti i vecchi edifici e due arcate centrali che furono sostituite da una più ampia migliorando così la navigazione nel fiume. Tra il 1799 e il 1801 si svolse una gara per progetti per il nuovo ponte, aggiudicata dall’ingegnere Thomas Terlford che propose un ponte ad arcata unica in ferro di quasi duecento metri. Tuttavia questo progetto non fu mai attuato per incertezze sulla fattibilità Tra il 1824 e il 1831 un nuovo ponte fu costruito a circa trenta metri a monte del sito originale che continuò ad essere utilizzato fino al completamento del nuovo e , dopo l’apertura di quest’ultimo, demolito. L’inaugurazione ufficiale avvenne il 1 agosto 1831 e al banchetto cerimoniale parteciparono anche re Guglielmo IV e la regina Adelaide. Tra il 1902 e il 1904 il ponte fu ampliato nel tentativo di sbloccare il traffico di Londra, causando però il cedimento delle fondamenta di circa 3 cm ogni anno. Nel 1924 la parte a est del ponte era di 10 cm più bassa di quella a ovest per cui anche se non c’erano rischi di crolli, si decise di sostituirla con una più adeguata. Nel 1973 il 17 marzo fu inaugurato il nuovo London Bridge. Una chicca: Il vecchio ponte esiste ancora. Fu venduto all’imprenditore statunitense Robert P. McCulloch, smontato, spedito e rimontato a Lake Havasu City in Arizona e venne inaugurato, per la sua seconda volta, il 10 ottobre 1971 alla presenza del Lord sindaco di Londra Sir Peter Studd e del Governatore dell’Arizona Jack Williams. Esso si estende ancora oggi sopra un canale artificiale e costituisce il fulcro di un parco tematico in stile inglese completo di un centro commerciale in finto stile Tudor che, insieme al ponte, sono diventati la seconda maggior attrazione turistica dell’Arizona dopo il Grand Canyon. Secondo una leggenda metropolitana, Robert McCulloch acquistò il vecchio London Bridge credendo in realtà di acquistare il Tower Bridge. Tuttavia lo stesso McCulloch smentì questa circostanza Tower Bridge Ė sicuramente il ponte più famoso di Londra ed è anche quello che trae in inganno quando si pensa alla sua “età”. Infatti il suo stile alquanto gotico lo fa sembrare molto più vecchio dei suoi 125 anni. È stato costruito tra il 1886 e il 1894 , magnifico esempio di ingegneria vittoriana, da un progetto di Horace Jones e Wolfe Barry. Alla morte di Jones, nel 1887, portò avanti il progetto George Stevenson che sostituì la facciata in mattoni originariamente prevista con lo stile gotico -vittoriano oggi ammirabile. Ci vollero otto anni per costruirlo, ma anche se rappresentava un’opera avanguardista e di tecnologia estremamente avanzata, a molti non piaceva L’arco superiore del ponte tra le due torri, la cosiddetta Catwalk, era originariamente una passerella, ma fu chiuso nel 1910 perché era diventato un covo di prostitute e ladri. Il Tower Bridge è un ponte levatoio e viene sollevato in ben 90 secondi da quando il vecchio meccanismo idraulico, del 1975, è stato sostituito da un moderno sistema elettrico. In origine l’impianto funzionava a vapore grazie ad un’ apparecchiatura di sollevamento, vera e propria testimonianza dell’alto livello tecnologico con cui è stata ideata e realizzata la struttura. La si può ammirare nell’esposizione che racconta la storia del ponte allestita nelle torri. Quando il porto di Londra era al suo apice, il ponte veniva aperto diverse volte al giorno. Ora viene ancora aperto, ma una nave deve dare un preavviso di 24 ore se vuole passarci sotto. Curiosità Nel 1952 il ponte mobile cominciò a sollevarsi quando un autobus a due piani lo stava attraversando dopo aver lasciato indietro la riva sud del Tamigi. In quel periodo, l’addetto al controllo del ponte era solito suonare un campanello non appena il ponte era sgombro per poter dare il via libera per il sollevamento. Quel giorno, qualcosa andò storto in tale procedura e mentre la parte sud si stava sollevando, l’autobus rimase in bilico sul ciglio rischiando pericolosamente di cadere. L’autista, il signor Alber Gunter, con la mente fredda decise senza troppi indugi di premere con forza l’acceleratore riuscendo a balzare dal lato opposto del ponte, che non aveva ancora raggiunto lo stesso livello dell’altro. Fortunatamente, non ci sono state conseguenze gravi e l’autobus ha potuto continuare la sua corsa Sotto il Tower Bridge, si trova il Dead Man’s Hole dove venivano recuperati i corpi delle persone dal Tamigi: probabili operai che lavoravano sul fiume senza saper nuotare; probabili suicidi, omicidi, ma sopratutto tanti i corpi di persone le cui famiglie non avevano i mezzi per una sepoltura decente. Lì i corpi restavano in attesa di riconoscimento prima di essere portati in una fossa comune. Nonostante il Tamigi ancor oggi non sia avaro nel riportare a galla corpi umani (da una recente stima si parla di circa 50 cadaveri all’anno) il Dead Man’s Hole, come camera mortuaria, non esiste più: rimane un semplice passaggio adornato da un bastone uncinato di circa 2 metri e mezzo, l’uncino che si usava per recuperare i cadaveri. Fonti https://londranews.com/i-ponti-piu-famosi-di-londra/ https://martinaway.com/curiosita-su-londra/ https://www.londraweb.com/london_bridge_londra.htm

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