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Il Santo Graal, tra leggenda e realtà – La prima leggenda

LEGGENDE SULLA NATURA DEL SANTO GRAAL Laura Pitzalis continua il suo viaggio alla scoperta del Santo Graal e ci racconta oggi una delle leggende, forse la più famosa e classica legata a questo oggetto. Se vi siete persi la prima parte, potete trovarla qui! Prima leggenda La versione classica del Graal che tutti abbiamo in mente è quella della coppa con la quale Gesù celebrò l’Ultima Cena e nella quale Giuseppe d’Arimatea raccolse il sangue dal costato del Cristo crocefisso.
Giuseppe d’Arimatea raccoglie il sangue di Gesù Cristo
Il primo a nominarlo fu Chretien de Troyes nella sua opera “Perceval le Gallois ou le Compte du Graal” nel 1190, ritenuta da molti una trascrizione di ben più antichi racconti e leggende: viene visto come una coppa, ma non ci sono riferimenti di un suo legame con Gesù. Nel testo arturiano “Joseph d’Arimathie – Le Roman de l’ Estoire dou Graal” del 1202, scritto da Robert de Boron, il Santo Graal viene descritto come il calice dell’ Ultima Cena fondendola con il mito celtico del calderone. Il calderone nelle leggende celtiche, come quello del dio Dagda, era simbolo dell’abbondanza che dispensa cibo inesauribile e conoscenza infinita, ma anche simbolo di resurrezione nel quale si gettano i morti perché resuscitino il giorno seguente. Il calderone dunque nutre i guerrieri celtici così come il sangue contenuto nel calice nutre la fede dei cristiani e li rigenera a una vita nuova … Da allora in avanti la leggenda del Graal si legherà indissolubilmente con il calice di Cristo, divenendo un simbolo cristiano.
Chretien de Troyes Immagine del manoscritto
Ma perché il calice fu portato proprio in Inghilterra? I sostenitori della sua esistenza materiale affermano che, durante la sua permanenza in Cornovaglia, Gesù aveva ricevuto in dono una coppa rituale da un Druido convertito al cristianesimo e quell’oggetto gli era particolarmente caro. Dopo la crocifissione, Giuseppe d’Arimatea aveva voluto riportarla al donatore ulteriormente santificata dal sangue di Cristo: il Druido in questione era Merlino. Le peripezie subite dal Graal dopo il suo arrivo in Inghilterra variano in modo considerevole a seconda delle varie fonti. Estrapolando dal ciclo arturiano gli episodi più ricorrenti, è possibile tracciare schematicamente il seguito della storia. Giunto a destinazione Giuseppe d’Arimatea affida la coppa a un guardiano soprannominato “Ricco Pescatore” o “Re Pescatore” perché, come Gesù, ha sfamato un gran numero di persone moltiplicando un solo pesce.
Il Re Pescatore
Secoli dopo, (nessuno sa più dove si trovi il “Re Pescatore” e il “Santo Graal”), sulla Bretagna si abbatte una maledizione, chiamata dai Celti “Wasteland”, uno stato di carestia e devastazione sia fisica che spirituale Per annullare il Wasteland, Merlino dice a Re Artù che è necessario ritrovare il Santo Graal, e il cavaliere che è stato predestinato a trovarlo è colui che in quel momento occupa lo “Scranno periglioso“, una sedia tenuta vuota alla Tavola Rotonda, su cui può sedersi (pena l’annientamento) solo il Cavaliere più virtuoso del mondo: Parsifal o Galaad ( il Cavaliere vergine”).
Perceval o Galaad alla ricerca del Santo Graal (Illustrazione di Elizabeth Siddal)
Perceval, l’eroe, lascia la madre e si mette in viaggio, è giovane e sprovveduto e dipende dai consigli di figure più anziane di lui. Dopo alcune vicende che lo vedono, tra l’altro, agire in un modo sciocco con una dama fino a comportarsi in modo insultante nei suoi confronti, incontrare l’Amore e allontanarsene troppo presto per poi perdersi lungo la via, Perceval giunge ad un fiume profondo. Al centro del fiume naviga una barca da cui un pescatore gli indica la strada per trovare la casa del Signore di quelle terre. Giunto alla dimora, Perceval si trova alla corte del Re ferito, il Re Pescatore, e conversa con lui mentre il re è sdraiato sul suo letto, ferito alla coscia, i una ferita da cui non guarisce. In quel mentre, Perceval assiste con stupore ad uno spettacolo straordinario:   … arrivò a corte un valletto con una lancia bianca. Una goccia di sangue colava dalla punta fin sulla mano del valletto. Il giovane rimase a bocca aperta a tale vista e si trattenne dal domandarne ragione … A questo punto arrivarono altri due valletti, con in mano candelieri d’oro fino. In ogni candeliere bruciavano dieci candele. Una fanciulla entrò insieme a loro reggendo fra le mani una coppa. Al suo apparire si diffuse una luce sì grande che le candele persero chiarore, come le stelle quando si leva il sole. Dietro di lei un’altra damigella recava un piatto d’argento. La coppa era fatta dell’oro più puro ed era ricoperta dalle pietre più preziose. Come la lancia era passata davanti al letto dove sedeva il vecchio signore, così passarono le damigelle andando da una stanza all’altra. Il giovane le vide passare, ma a nessuno osò domandare il significato di tutto ciò... Per via della domanda non formulata, Perceval perde la sua occasione, si allontana dalla corte del Graal e non avrà modo di ritornarvi se non al termine di lunghi anni di sofferta ricerca. E così il Santo Graal scompare di nuovo. Dopo che il Cavaliere ha trascorso alcuni anni in meditazione, la ricerca riprende e finalmente Parsifal pone il quesito, a cui viene risposto. “È il piatto nel quale Gesù Cristo mangiò l’agnello con i suoi discepoli il giorno di Pasqua. (…) E perché questo piatto fu grato a tutti lo si chiama Santo Graal” Il Wasteland finisce, Re Artù muore a Camlann e Merlino sparisce nella sua tomba di cristallo. Il Santo Graal viene a questo punto, siamo intorno al 540, riportato da Parsifal a Sarraz, una terra in medio oriente impossibile da situare storicamente e geograficamente.   Le fonti https://www.fashionfortravel.com/santo-graal-cattedrale-valencia/ https://it.blastingnews.com/cronaca/2014/04/trovato-il-calice-del-santo-graal-a-sostenerlo-due-storici-spagnoli-0080755.html http://www.templaricavalieri.it/santo_graal.htm https://siviaggia.it/borghi/borgo-basilicata-sacro-graal/206548/ https://www.goticomania.it/misteri-del-gotico/i-segreti-di-glastonbury.html https://lupoedraghina.wordpress.com/tag/la-leggenda-del-re-pescatore/ http://www.acam.it/dove-si-trova-il-sacro-graal-i-luoghi/ http://www.cerchinelgrano.info/sacro_graal.htm http://www.viaggizainoinspalla.com/2016/08/10/valencia-santo-graal/ https://www.focus.it/cultura/mistero/dove-nascosto-il-sacro-graal https://napolipiu.com/la-ricerca-del-sacro-graal-porta-a-napoli-al-maschio-angioino    
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