Trama: I due archeologi inglesi Stanley Foster e suo figlio John sono da tempo alla ricerca della tomba del famoso faraone eretico, Akhenaton. Sono accompagnati da Charles, fratello di Stanley e medico ufficiale delle spedizioni. Dopo anni di inutili scavi nel deserto egiziano, giungono finalmente alla traccia che può condurli all’agognata scoperta, ma proprio nel momento cruciale si ritrovano osteggiati dai propri finanziatori. Senza più finanziamenti, i tre sono dunque costretti ad accettare l’offerta di un ricco collezionista, Lord Miller. Ma il suo aiuto non sarà gratuito, in cambio i Foster dovranno concedergli i simboli del potere del faraone. E quando la tomba sarà riportata alla luce i Foster dovranno fare i conti, oltre che con l’ambizione di Lord Miller, con la maledizione del faraone eretico, attiva e mortale da più di tremila anni. Recensione a cura di Sara Valentino L’Egitto, la terra dei misteri. Segreti celati tra le sabbie, per secoli e millenni, hanno spinto appassionati e archeologi in una corsa all’oro, tutt’ora inarrestata. Già .. perché ancora c’è molto da scoprire, mummie andate perdute, tombe violate dai profanatori. Amenofi IV, meglio conosciuto come Akhenaton “il faraone eretico”, di lui si è raccontato tanto, ma non si sa molto, la sua morte? una congiura forse o una condanna?… verso un faraone che regnò ribellandosi alle leggi dei suoi padri, rivoluzionando il credo religioso dell’Egitto, gettando le basi per una nuova fede quella in unico dio, ma non solo egli credeva nella non violenza, nella pace. Subì la “damnatio memoriae” con il ritorno del politeismo. Accanto a lui Nefertiti “La bella” , moglie e compagna fedele, coraggiosa e ribelle; adorata dal popolo, sfidò i sacerdoti di Tebe e si votò al culto dell’unico dio Aton, il sole, fondarono Amarna, nel cuore del deserto, alla morte del suo consorte forse salì al trono con il nome di Smankhara. Di lei non c’è traccia è scomparsa.
“la stele dà precisi riferimenti, parla del Dio Aton che compare da una collina e che illumina una immensa valle con la sua luce. Lo stesso dio Aton sarà poi in grado di indicare la posizione della tomba e proteggere il faraone dai profanatori”
Attorno al ritrovamento della tomba di Akhenaton, dopo il rinvenimento di una stele nella tomba del gran visir Ay, Nicola Valentini costruisce questo romanzo. La parte puramente storica si esaurisce nella primissima parte del libro, lasciando lo spazio a due archeologi: Stanley e John Foster, padre e figlio dedicano la loro vita a quella che credono sia la scoperta che cambierà radicalmente la loro vita. In realtà sarà proprio così, anche se forse non si sarebbero aspettati sino a questo punto. In ogni storia che si rispetti c’è un antagonista e Valentini ne costruisce uno d’eccezione: Lord Miller, ricco e spietato non si ferma davanti a nulla e nessuno, neppure dinanzi alla maledizione terribile del faraone.
“gli scavi proseguivano e progredivano costantemente, così come le loro delusioni per ogni volta calava la notte senza che il giorno appena concluso avesse portato a delle scoperte”
Stilisticamente devo dire che nella prima parte ho faticato nella lettura, in quanto la narrazione è molto lenta, non prevede che ci siano colpi di scena atti a tenere alta l’attenzione del lettore; la seconda parte invece è un’escalation di adrenalina e mi ha tenuta costantemente incollata alle pagine o meglio tra le sabbie del deserto in apprensione per il destino dei Foster.
“a tutti gli uomini, i nobili, a tutti gli scriba, a tutti i sacerdoti che profaneranno questa tomba e cercheranno di rubare i tesori qui contenuti, o cercheranno di distruggere le statue e i mattoni con cui è costruita, la morte arriverà rapida, come un soffio di vento”
Un romanzo che consiglio agli amanti del romanzo di avventura. Copertina flessibile: 304 pagine Editore: Edizioni DrawUp (1 settembre 2017) Collana: Rosso e nero. Thriller e noir Lingua: Italiano ISBN-10: 8893690934 ISBN-13: 978-8893690935 Link d’acquisto: La maledizione di Akhenaton

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