Trama Aliénore ha quindici anni e, all’improvvisa morte del padre, eredita la corona di uno dei territori più ricchi d’Europa: il ducato d’Aquitania. È cresciuta alla scuola del nonno, il potentissimo Guglielmo il Trovatore, famoso per le stravaganze, gli eccessi e l’immoralità dei comportamenti. Da lui Aliénore eredita non solo la stupefacente bellezza, ma anche la concezione della vita e i tratti del carattere, inclusa la spregiudicatezza e la forte sensualità. Come Guglielmo, è colta, intelligente, determinata, ama la vita e sa goderne i piaceri. Luigi, secondogenito del re di Francia, ha diciassette anni. È cresciuto in convento, sotto le cure assidue di Sugero, abate di Saint Denis. È animato da una religiosità profonda e, per certi aspetti, ossessiva. Desidera solo fuggire il mondo e le sue tentazioni, per chiudersi nella pace della clausura. Ma la morte improvvisa del fratello primogenito lo costringe ad assumersi responsabilità per le quali né lui si sente portato né gli altri lo reputano all’altezza. A Luigi, per ragioni politiche, viene imposto di sposare Aliénore d’Aquitania. Mai coppia fu peggio assortita, almeno all’apparenza. “La regina irriverente” è la storia del loro matrimonio, tempestoso, sorprendente e animato da continui colpi di scena. Recensione a cura di Antonia Ercoli La regina irriverente è un romanzo storico scritto da Carla Maria Russo nel 2012 e narra le vicende di una regina giovanissima all’epoca dei fatti ma dal carattere forte e deciso: Eleonora d’Aquitania. L’aspetto più interessante dei romanzi storici è la  possibilità di aprire una finestra su un mondo lontano centinaia di anni, rivivere storie che appartengono al passato, i grandi eventi ma anche la vita di tutti i giorni. Tutto ciò è possibile quando dietro alla stesura di un romanzo c’è un grande lavoro di documentazione, e Carla Maria Russo fa il proprio lavoro in modo egregio, come ho avuto modo di apprezzare anche in altri romanzi. Ho trovato molto interessante la descrizione della corte di Guglielmo il Trovatore, molto spesso infatti si immagina il medioevo come un età in cui è l’oscurantismo a far da padrone, ma in realtà l’area provenzale si impone nella cultura dell’epoca come luogo di grande avaguardia nello stile poetico e nell’arte, un mondo nuovo rispetto alla rigidità di Parigi che non accetta tali innovazioni sul piano culturale e comportamentale. Nel suo romanzo Carla Maria Russo riesce a riportare alla luce un personaggio importante come Eleonora di Aquitania, una donna caparbia, volitiva e testarda, capace di ammaliare i suoi interlocutori con la propria bellezza ma anche con  intelligenza e una straordinaria cultura, una regina per niente intimorita dalla grandiosa figura di Bernardo da Chiaravalle cui riesce a tener testa. Una donna moderna, a ben guardare, una splendida farfalla rara in un mondo rigorosamente maschile. La narrazione procede fluida, gli eventi sono sempre ben descritti e mai noiosi, è un libro che si fa leggere molto bene e propone uno spaccato interessantissimo della vita nel XIII secolo. L”autrice inoltre ha un grande talento nel sondare la psicologia dei grandi personaggi del passato rendendoli umani, con le loro virtù e debolezze, riuscendo in questo modo ad avvicinare il lettore ad un’epoca molto lontana e troppo spesso stereotipata. 6836-791-6_820b65016a555b1b2aab97cfe1ce9a36 Copertina flessibile

Editore: Piemme (14 aprile 2015)

Collana: Pickwick

Lingua: Italiano

ISBN-10: 8868367912

ISBN-13: 978-8868367916

Link casa editrice: http://www.edizpiemme.it/libri/la-regina-irriverente

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